Eric Whitacre – Una storia di condivisione

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Questa è una storia di vero social networking su larga scala.

Eric Whitacre è un compositore americano che ha realizzato un progetto incredibile: riunire 2.000 persone (2.052 per l’esattezza) che non si conoscevano nè si erano mai viste prima (e provenienti da più di 50 paesi diversi) e farle cantare tutte assieme in un coro, per una composizione scritta appositamente.

Il risultato, da togliere il fiato, è disponibile nel video descrittivo di Whitacre realizzato per TED nel mese di Aprile 2011 e visualizzabile qui.

Eric Whitacre’s Virtual Choir 2.0, ‘Sleep’ from Eric Whitacre on Vimeo.

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Google-Siae: pubblicità per la musica su YouTube

(da Corriere della Sera)

L’annuncio arriverà quest’oggi: Siae e YouTube hanno siglato un accordo di licenza che copre l’uso in Italia, in “Streaming” di musica e opere audiovisive del repertorio della Società italiana degli Autori ed Editori nei video presenti sulla piattaforma del sito. I brani messi su YouTube dalle case discografiche rappresentate da SIAE potranno essere accompagnati da pubblicità, i cui ricavi saranno condivisi, per esempio, dai gruppi della musica e dalla piattaforma che li ospita. E saranno ricompensati anche autori e compositori. La licenza ha una durata di 3 anni, fino al 31 Dicembre 2012. L’obbiettivo? “Assicurare agli autori e agli editori un compenso dell’intensità di utilizzo delle loro opere su una piattaforma molto popolare”, ha commentato Manlio Mallia, direttore di area della Siae. Sul fronte di YouTube, il sito controllato dall’americana Google, è intervenuto Christophe Muller, direttore delle partnership per l’area South e Eastern Europe, Middle East e Africa: “Siamo davvero molto soddisfatti di aver raggiunto un accordo con Siae, che aiuta gli artisti rappresentati a guadagnare e può consentire a nuovi talenti musicali di emergere.”

YouTube estende il suo programma pubblicitario agli artisti indipendenti

Durante l’evento SXSW (South by Southwest) che si stà tenendo in questi giorni ad Austin, Texas, YouTube ha annunciato quest’oggi l’estensione del suo programma pubblicitario agli artisti indipendenti. Un passo che si muove in direzione di estendere i propri programmi pubblicitari già esistenti e che fino ad oggi erano riservati ad etichette ed editori major.

La pagina ufficiale per richiedere e iscriversi come nuovo partner YouTube musicale è disponibile qui.

I video più diffusi nel 2009

YouTube LogoQuali sono i video più diffusi e scaricati sia online che su cellullari lungo il 2009? Quelli musicali ovviamente!

Stando a quanto riportato da una recente indagine di TechCrunch I video più visualizzati sono generalmente video realizzati professionalmente, non clip da karaoke o amatoriali, includendo quelli provenienti da etichette musicali. Stando a quanto riportato dalla ricerca condotta assieme alla società Visible Measures, la lista dei contenuti più popolari nel 2009 è dominata dalla musica e da contenuti collegati ad essa.

Isolando il fenomeno del trailer cinematografico di “Twilight Saga: New Moon”, con oltre 592 milioni di visualizzazioni in soli 5 mesi, il primo posto “musicale” è raggiunto da Beyoncè che attraverso il singolo “Single Ladies” ha totalizzato oltre 332.2 milioni di visite. Poco distante, il video di “Poker Face” di Lady Gaga ha raggiunto l’impressionante ammontare di 317.7 milioni di visualizzazioni. E il resto della lista continua con diversi altri artisti che dominano le scene, includendo il video di Soulja Boy “Crank That” (313.9 milioni di visite), Susan Boyle di Britain’s Got Talent (313.2 milioni), Michael Jackson “Thriller” (con 257 milioni), Miley Cyrus “The Climb”(211.2 milioni), Mariah Carey “Touch my body”(173.7 milioni) e infine nuovamente Lady Gaga con “Just Dance” a quota 170.6 milioni di visualizzazioni.

Vevo

In America, questa notte, è stato lanciato un servizio di streaming video musicali di nome “Vevo“.

Realizzato dall’unione di Universal, Sony e YouTube, Vevo è stato inoltre finanziato per 300 milioni di dollari da una compagnia d’investimento di Abu Dhabi, la “Abu Dhabi Media Company”.

Sostanzialmente Vevo trasmette video e contenuti musicali collegati, alcuni di essi anche esclusivi, dal catalogo delle principali major musicali, ovvero Universal, Sony, Emi ad esclusione di Warner Music Group. Il sito è inoltre finanziato da pubblicità e brand che includono AT&T, McDonalds e MasterCard.

Il perchè del lancio di un servizio di streaming video coordinato con YouTube è facilmente spiegabile dal fatto che Universal e Sony stanno cercando di riacquistare il controllo dei loro contenuti video su internet e allo stesso tempo di guadagnarci molti più soldi di più di quelli che stanno ricevendo dallo sfruttamento su YouTube. Meta di questo nuovo servizio è di costruire una destinazione “Top” con abbastanza traffico e visitatori per attirare investimenti pubblicitari in grado di generare guadagni per le major e i produttori di contenuti coinvolti. Doug Morris, il boss di Universal, ha dichiarato che “Vevo è come MTV all’ennesima potenza. Stiamo iniziando con questo tipo di audience, ma ora ne siamo al controllo. Non abbiamo più bisogno d’intermediari”.

**Aggiornamento del 11/12/09: stando a quanto riportato da diversi blog musicali e siti web specializzati, i 300 milioni di dollari, la partership con Google e l’alleanza con 3 majors non ha portato, almeno inizialmente, commenti entusiasti o benefici. Piuttosto è stato dimostrato che il servizio è ben lungi dall’essere “l’MTV all’ennesima potenza” confermata da Doug Morris.

Principali Notizie della Settimana

Cosa è successo recentemente in ambito di mercato digitale? (fonte HypeBot —  Wondermark NetVibes Page). Tra le novità più importanti segnaliamo:

YouTube domina ancora le statistiche di consumo video, in termini di accessi e streaming. Un fenomeno che non conosce alcun arresto.

The Orchard, principale operatore mondiale nel settore della distribuzione digitale, licenzia il 20% del personale nello stesso giorno in cui il direttore generale, Greg Scholl rassegna le sue dimissioni, operative dal prossimo 1 Novembre. Le azioni di The Orchard quotate al Nasdaq di Wall Street perdono il 12% in un solo giorno.

Twitter lancia una nuova opzione (per ora solo per invito e in fase beta) chiamata “Are you on the List”. Il motivo per questa nuova opzione è dato dal fatto che una volta che una persona inizia a seguire un numero elevato di persone, il numero di “Tweets” che può ricevere può diventare un ammasso incontrollato. Creando invece delle “Group List” seguire un numero elevato di amici, colleghi, bands e quant’altro potrà risultare molto più semplice e ordinato

FreeAllMusic.com – Un’altra azienda, mossa dalla filosofia “Scarica gratis con pubblicità” riceve importanti fondi di finanziamento per partire. Un mercato, quello della musica scaricabile tramite pubblicità, che sembra non avere ancora un riscontro globale, nonostante le molte valide idee messe in campo.

Warner Music Group riattiva i suoi contenuti all’interno di YouTube.

• L’artista e rapper americano T-Pain riesce a vendere 300.000 applicazioni iPhone, un vero record per un applicativo musicale mobile.

Warner Music Group annuncia ulteriori tagli di personale. Voci di acquisizione di EMI Music da parte della stessa Warner.

Spotify annuncia una versione “Offline” del suo servizio di streaming musicale. Diverse nuove acquisizioni di catalogo, in corso rendono sempre più appetibile questo nuovo servizio, disponibile anche su iPhone e Android.

YouTube XL

YouTube cerca di muoversi all’interno dei salotti di molte persone, con il lancio di YouTube XL, una versione ottimizzata ideata per visualizzare i contenuti presenti su TV di grandi dimensioni. La cosa appare interessante in paesi quali l’Inghilterra, dove al moemento l’accesso a TV musicali avviene solo a pagamento. Con l’avvento di YouTube XL chiunque potrà visualizzare una playlist di video musicali e trasmetterli su schermi a grandi dimensioni, riducendo così i costi di eventuali abbonamenti satellitari e/o pay-per-view.

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