Un’indagine sul consumo di musica in Italia

(da Macitynet) iTunes domina in Italia: il 30% di chi compra musica su Internet pensa come primo negozio on line proprio a quello di Apple. La statistica, che premia la strategia di Cupertino, emerge da una ricerca svolta da Strategy Analitytics che ha scandagliato il mercato della penisola, uno dei quattro principali del Vecchio Continente.

Oltre alla percentuale di iTunes (che è quasi il doppio rispetto a quello della immediata concorrente, eBay ferma al 17%), un aspetto interessante che si può notare dal tracciamento delle preferenze, è che i fornitori di accesso su rete cellulare sono collocati appena al 7%. Potrebbe essere la prova concreta che gli sforzi fatti dagli operatori mobili per imporre i loro punti vendita su dispositivo mobile per ora non hanno prodotto effetto. Più in alto si collocano le case discografiche (16%). MTV, nonostante la forza mediatica e la popolarità del marchio si colloca solo al 12%.

Al primo posto di iTunes contribuisce, sicuramente, la popolarità di iPod che anche in Italia è di gran lunga il più venduto dei player musicali. La connessione tra il lettore di Cupertino e il suo negozio sono evidentemente molto forti.

“Come in altri mercati europei – dice a Macity Martin Olausson Director – Digital Media Strategies di Stategy Analiytics- iTunes ha una posizione dominante in Italia. I clienti della larga banda preferiscono iTunes quattro volte di più di quanto non facciano con gli operatori mobili e 10 volte di più di quanto non accada con gli operatori broadband quando si tratta di acquistare musica”.

iTunes Music Store 2009 (ed oltre)

Le figure presentate da Phil Shiller nell’odierno Keynote al MacWorld di San Francisco delineano un mercato digitale dominato da Apple e dal suo iTunes Music Store con oltre 6 milardi di canzoni vendute, dal lancio della piattaforma nel 2003.

Nello specifico iTunes conta oggi un catalogo di 10 milioni di canzoni e 75 milioni di utenti registrati nei 5 continenti.

iTunes è oggi il primo canale di vendita musicale in America, superando i tradizionali canali fisici di Wal-Mart, Best-Buy, Amazon e Target.

Quest’oggi durante il Keynote sono state annunciate 3 novità sostanziali:

1) Lo sblocco definitivo del DRM dai cataloghi delle 4 majors: Sony, Emi, Universal e Warner.

2) Un nuovo schema di prezzi (attivo da Aprile 2009): da 0,69 a 0,99 fino a 1,29.

3) iPhone è ora capace di accedere e scaricare brani da iTunes anche dalla connessione 3G telefonica integrata (allo stesso prezzo, stessa qualità e stesso catalogo).

Statistiche di iTunes Music Store

A seguito dell’evento di ieri tenutosi a San Francisco, Steve Jobs ha diffuso diverse statistiche riguardanti iTunes Music Store.

65 milioni di utenti hanno un’account attivo: ciò rende di fatto iTunes Music Store il più grande distributore di musica, scavalcando distributori fisici tradizionali quali Wal-Mart e Best Buy.

iTunes ora conta oltre 8 milioni e mezzo di brani, 125.000 podcasts, 30.000 episodi televisivi e 2.600 films.

AppStore conta ora oltre 100 milioni di applicazioni scaricate, in un catalogo di 3.000 tra giochi e applicativi per iPhone e iPod Touch. Il 90% degli applicativi è al di sotto dei 10$, mentre oltre 600 sono gratuiti.

L’iPod ha inoltre registrato un 73.4 di quota di mercato nel mercato americano (dati di Luglio 2008), contro l’8.6% di SanDisk, il 2.6% di Microsoft e un 15.4% di altri produttori vari.

Oltre 160 milioni sono gli iPod venduti sino ad oggi.

Il secondo music store al mondo? iTunes.

In un mondo dove l’utente medio può trovare illegalmente contenuti su base giornaliera, iTunes Music Store ha scalato ogni record ed è diventato il secondo posto più frequentato per l’acquisto di musica legale, appena dopo Wal-Mart (la catena di distribuzione più famosa in USA). Lo studio è stato pubblicato dall’NPD Group.

La nota casa di ricerche fà inoltre notare che circa 29 milioni di consumatori (o se preferite, il 10% di tutte le persone che acquistano musica negli Stati Uniti d’America) ha acquistato regolarmente musica attraverso servizi a pagamento e più spesso presso iTunes Music Store. Una crescita di 5 milioni di utenti in più rispetto al 2006 e che ha visto la maggioranza di vendite presso un target che và dai 36 ai 50 anni. Questo stesso segmento ha fatto segnare vendite maggiori di riproduttori Mp3, in primis l’iPod.

Dallo stesso studio condotto dalla NPD, si possono trarre altri interessanti dettagli.

Il 48% dei teenagers americani (1 su 2) lungo tutto il 2007 non ha acquistato un CD fisico: questo da imputare alla facilità con cui tramite programmi di P2P si possono scaricare contenuti gratuitamente e alla progressiva scomparsa del CD come formato di vendita.

Steve strikes again

Il lancio del nuovo MacBook Air (senza dubbio il motivo principale del Keynote di ieri), ha fatto passare quasi in sordina alcuni dati comunicati da Steve Jobs sull’andamento di iTunes Music Store e del nuovo iPhone.

Senza sorprese, lo store della mela si conferma certamente il leader nelle vendite di musica digitale (a Luglio 2007 un report IFPI ha certificato che detiene circa l’80% dell’intero mercato mondiale) e specialmente considerando che da quando esiste, esso ha totalizzato l’impressionante risultato di 4 miliardi di canzoni scaricate.

Lo scorso 25 Dicembre lo store ha segnato il record dei record segnando vendite per oltre 20 milioni di dollari, in un solo giorno.

A fronte di queste cifre da guiness, c’è da analizzare quello che sarà la strategia di Apple per il 2008. Più contenuti (si pensi al noleggio video, disponibile in Europa più tardi nel 2008), più mobilità (si pensi alle applicazioni annunciate sia per i nuovi iPod touch che per iPhone) e certamente confidiamo in una decisa presenza sul mercato in quel settore (il mobile) che ad oggi è inesistente in Italia per quanto riguarda Apple.

Vi sono numerose novità anche per quanto riguarda nuove alleanze che Wondermark stà attuando proprio in questi giorni e di cui daremo notizia prossimamente su queste pagine.