La Musica Digitale Cresce Ancora: +8% anno su anno

Il fatturato globale nel 2011 è cresciuto dell’8 per cento sui 5,2 miliardi di dollari. L’aumento più vistoso per i servizi ad abbonamento. Buone risposte dalla Francia dopo l’adozione di HADOPI. Ma la pirateria resta.

IFPI Digital Report 2012Dal gigante iTunes alla prossima espansione di Google Music; dallo sbarco statunitense di Spotify ai 13 paesi raggiunti da Sony Music Unlimited (e Qriocity). “La musica digitale diventa globale”, almeno secondo l’ultimo report stilato e pubblicato dalla International Federation of Phonographic Industry (IFPI).

Il fatturato generato dai nuovi servizi digitali è così cresciuto dell’8 per cento rispetto alla fine del 2010, assestandosi sui 5,2 miliardi di dollari nell’anno appena trascorso. I grandi protagonisti dello streaming e del download legale hanno dunque “rappresentato il 32 per cento del mercato globale della musica”.

Nel nuovo Digital Music Report, risultati esplosivi per i servizi in abbonamento, con il 65 per cento degli utenti a preferire lo scaricamento sistematico piuttosto che quello di una singola traccia – il download di singoli è comunque salito dell’11 per cento – o di un intero album.

 Negli Stati Uniti, i canali digitali hanno ora superato i formati di vendita tradizionali, diventando la principale fonte di ricavi per le case discografiche. “Globalmente, il 32 per cento dei ricavi dell’industria musicale provengono dal digitale – si legge ancora nel report di IFPI – evidenziando quindi un segnale di innovazione nei confronti di altri settori come il cinema, i libri, i media“.Sempre secondo il Digital Music Reportil volume delle vendite digitali è cresciuto del 24 per cento a livello globale nell’anno 2011. Uno dei picchi più vistosi è stato registrato in Francia – più 71 per cento – ovvero il paese dei famosi tre colpi contro gli scariconi del web. Le vendite di album su iTunes sarebbero lievitate del 25 per cento proprio in seguito all’adozione della famigerata legge HADOPI.

Nonostante tutti gli sforzi dell’anti-pirateria globale – con il caos generato negli Stati Uniti dalle proposte di legge SOPA/PIPA – lo scaricamento illecito dei contenuti è ancora descrittocome una piaga sanguinante per il mercato discografico.

“Non dobbiamo mollare la presa – ha spiegato l’AD di IFPI Frances Moore – Abbiamo bisogno di una legislazione attenta e rigorosa da parte dei governi per combattere il fenomeno dello scambio illegale di contenuti digitali. La crescita passa anche attraverso l’innovazione e lo sviluppo di nuovi modelli di business basati ad esempio sulla pubblicità, in grado di finanziare il business legale della musica in Rete”.

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IFPI 2011 – Il rapporto sulla musica digitale

Ifpi LogoIFPI ha pubblicato il Rapporto annuale sul mercato digitale.

I dati salienti del rapporto sono qui di seguito elencati, mentre il rapporto completo è scaricabile direttamente dal sito IFPI.

13 – i milioni di canzoni disponibili per la vendita digitale

400 – i negozi legali disponibili nel mondo

4.6 miliardi di dollari – il valore del mercato digitale nel mondo

6% – la percentuale di crescita delle vendite digitali nel 2010
29% – la proporzione del guadagno complessivo delle etichette discografiche, derivante dalla vendita digitale

1000%+ – l’incremento del valore del mercato digitale tra il 2004 ed il 2010

-31% – il calo in termini di valore dell’industria discografica, tra il 2004 ed il 2010

16.5% – la proporzione di utenti internet che hanno acquistato musica legalmente negli Stati Uniti all’interno dell’ultimo quadrimestre 2010 (utenti dai13 anni in sù)

5 miliardi di dollari– l’ammontare stimato che le etichette discografie hanno speso  per lo sviluppo di artisti nel corso del 2009

30% – la percentuale del guadagno delle etichette discografiche, investito in selezione di nuovi artisti e per il marketing

-77% – la stima del calo di vendite di album di debutto tra il 2003 ed il 2010 nella Top 50 mondiale

-12% – il calo in termini di guadagno dei 50 tour più grandi del 2010

-17% – il calo del numero di persone impiegate come musicisti in America tra il 1999 ed il 2009

1.2 millioni – una proiezione del numero di posti di lavoro persi a causa della pirateria in Europa, entro il 2015

240 miliardi – la stima di perdite di vendite cumulative all’interno delle industrie creative europee, dovuto alla pirateria, tra il 2008 ed il 2015

0 – il numero di artisti spagnoli che hanno debuttato nella classifica annuale spagnola (Top 50) nel corso di tutto il 2010

-45% – Il calo del numero di uscite domestiche in Messico tra il 2005 ed il 2010

Steve strikes again

Il lancio del nuovo MacBook Air (senza dubbio il motivo principale del Keynote di ieri), ha fatto passare quasi in sordina alcuni dati comunicati da Steve Jobs sull’andamento di iTunes Music Store e del nuovo iPhone.

Senza sorprese, lo store della mela si conferma certamente il leader nelle vendite di musica digitale (a Luglio 2007 un report IFPI ha certificato che detiene circa l’80% dell’intero mercato mondiale) e specialmente considerando che da quando esiste, esso ha totalizzato l’impressionante risultato di 4 miliardi di canzoni scaricate.

Lo scorso 25 Dicembre lo store ha segnato il record dei record segnando vendite per oltre 20 milioni di dollari, in un solo giorno.

A fronte di queste cifre da guiness, c’è da analizzare quello che sarà la strategia di Apple per il 2008. Più contenuti (si pensi al noleggio video, disponibile in Europa più tardi nel 2008), più mobilità (si pensi alle applicazioni annunciate sia per i nuovi iPod touch che per iPhone) e certamente confidiamo in una decisa presenza sul mercato in quel settore (il mobile) che ad oggi è inesistente in Italia per quanto riguarda Apple.

Vi sono numerose novità anche per quanto riguarda nuove alleanze che Wondermark stà attuando proprio in questi giorni e di cui daremo notizia prossimamente su queste pagine.