Nokia si prepara a rimuovere il DRM

Dopo iTunes, Amazon e diversi altri canali digitali, anche Nokia Music si appresta a levare il “lucchetto” DRM (Digital Rights Management) dal proprio catalogo entro l’inizio del prossimo 2010.

Al momento gli utenti che acquistano tramite Nokia Music Store non possono riprodurre la canzone su altri supporti (iPod o similari) e possono essere masterizzati un numero limitato di CD. Alcuni reports che arrivano da Mobile Entertainment citano inoltre che oltre il 60% degli utenti che in Inghilterra che hanno acquistato un 5180 “Comes With Music”, hanno attivato il servizio di musica illimitata (musica gratis per 12 mesi). Tale percentuale è inoltre superiore in Messico dove ben il 70% dell’utenza ha attivato il servizio “Comes with music”.

Bookmark and Share

Napster – Il (ri)lancio

Napster Logo

Da quest’oggi l’intero catalogo di Napster (6 milioni di brani) viene venduto DRM free. 

Di seguito un articolo che riporta la notizia (da WebNews.it)

Da oggi iTunes non è più il music store digitale col miglior catalogo: lo batte Napster che dopo anni di vendita di musica legale nel sottobosco dei music store decide ora di proporsi come un vero concorrente del negozio Apple.

E le caratteristiche del grande “numero 2” le ha tutte. Innanzitutto adesso Napster offre un servizio migliore di iTunes, oltre 6 milioni di canzoni provenienti da tutte le principali etichette musicali del mondo e da quelle indipendenti, brani compressi a 256 Kbps e venduti a 99 centesimi e album a 9 dollari attraverso un’interfaccia compatibile con qualsiasi sistema (perchè web based). Ma soprattutto: nessun DRM di alcun tipo (anche se il vecchio servizio a sottoscrizione continua ad averne).

 

La musica venduta da Napster è libera da costrizioni e leggibile da qualunque device, compreso l’iPod e iTunes. Anzi proprio per farsi forza della posizione dominante del rivalele tracce di Napster potranno essere scaricate direttamente nella libreria di iTunes per chi lo vuole e ce l’ha installato.

Dopo il grande exploit della fine degli anni ’90, quando Napster era sinonimo di illegalità e musica pirata, la compagnia aveva subito tante di quelle cause che si era giocoforza convertita a negozio musicale dopo aver ceduto ad una nuova proprietà. I primi anni non sono stati facili ma anche grazie al successo di iTunes il negozio di Napster viaggiava su cifre rispettabili, ma con un modello diverso: su Napster fino a ieri il modello dominante era nella forma ad abbonamento con il quale poter scaricare a volontà.

Ora il modello di vendita non cambia radicalmente: al sistema all-you-can-eat viene affiancato anche quello tradizionale con la quantità e le cifre promesse dal nuovo annuncio. La dirigenza infatti continua ad esprimere fiducia nel modello di vendita abbracciato in origine, sostenendo che alla lunga sarà sicuramente quel tipo di business ad uscirne vincente.