iCloud & iTunes Match – Le novità annunciate a San Francisco

Apple iCloudApple ieri ha annunciato il suo nuovo servizio “on-the cloud” chiamato appunto “iCloud” che permetterà agli utenti di sincronizzare in maniera wireles qualsiasi messaggio email, contatto di rubrica, calendari, foto, apps e musica su multipli dispositivi senza la necessità di collegare tali dispositivi al computer. Parte di questa novità è data dal fatto che iTunes sarà uno dei servizi sincronizzati con iCloud. Questo sistema permetterà agli utenti di acquistare musica da iTunes e sincronizzare tali acquisti su tutti i dispositivi a disposizione, utilizzando un unico account. Sarà inoltre possibile scaricare acquisti effettuati in precedenza e sincronizzare anch’essi su multipli dispositivi e disporre anche di una soluzione di backup “on the cloud” dei brani.

Tali novità saranno immediatamente disponibili a tutti i clienti iTunes, una volta che il servizio iCloud verrà lanciato quest autunno.

Sempre entro l’anno, Apple lancerà inoltre un servizio accessorio denominato “iTunes Match”: questo particolare sistema permetterà di scansionare l’intera libreria musicale di un utente (inclusi acquisti non effettuati su iTunes) e permettere l’accesso a qualsiasi contenuto trovato corrispondente alla libreria musicale di iTunes composta da oltre 18 milioni di brani. Il servizio sarà a pagamento, per una somma di 24,99 Dollari annui. I contenuti che saranno ritenuti “corrispondenti” saranno quindi trattati come acquisti e qualsiasi contenuto non trovato dal sistema “iTunes match” verrà quindi caricato in automatico nel servizio iCloud. Gli utenti saranno quindi in grado di scaricare qualsiasi contenuto (inclusi i contenuti riconosciuti dal sistema “iTunes Match”) a qualsiasi dispositivo Apple in suo possesso, utilizzando un unico account iTunes. I clienti Wondermark riceveranno quindi una percentuale pro-rata del costo del servizio “iTunes Match” per quei contenuti scaricati mediante il sistema di iTunes Match.

La chiusura definitiva di MSN Music

La notizia di seguito riportata, disponibile integralmente su Macitynet.

MSN Music morirà definitivamente dal prossimo 30 agosto e i brani acquistati sul servizio musicale online di MSN non saranno più riproducibili sui dispositivi in uscita dopo il prossimo 30 agosto. 

Brutte notizie per chi ha in passato utilizzato il servizio MSN Music di Microsoft: la società di Redmond ha oggi annunciato che i brani acquistati sul servizio musicale di MSN non funzioneranno più sui dispositivi in uscita oltre il prossimo 30 agosto. Questo significa che chi ha comprato musica da MSN dovrà per forza tenersi il suo vecchio lettore mp3 per poter riprodurre i file audio.

Chi invece avesse la volontà (o necessità) di aggiornare il proprio dispositivo musicale, sarà costretto ad abbandonare i propri acquisti, ormai pagati. Valutando i tempi di obsolescenza della tecnologia odierna, Microsoft ha praticamente assegnato una data di scadenza alla sua musica distribuita via MSN, che va più o meno dai 3 ai 5 anni.

Sicuramente un motivo di risentimento da parte di tutti coloro che hanno approfittato del servizio, lanciato nel 2004 per contrastare l’iTunes Store di Apple, ma abbandonato nel 2006 dopo l’uscita di Zune e del suo Zune Store.
La ragione dietro all’annuncio di Microsoft non è nota, ma è molto probabile che i consumatori decidano di farsi le loro di ragioni. 

Presto musica legale in Cina?

Google Logo
Come fare breccia in un mercato dominato al 90 % dalla pirateria e lasciare il segno? La risposta di Google, prossima al lancio di un servizio musicale in Cina in associazione con il sito di download (legale) Top100.cn, si concretizza in un tentativo di combattere i pirati sul loro stesso terreno, quello della musica gratis: pagata, in questo caso, dagli inserzionisti pubblicitari, secondo un modello che in tutto il mondo sta prendendo piede (l’offerta gratuita attrae traffico sul sito, e così anche gli investitori sono contenti). La major Universal Music, che già collabora con Top100.cn per un servizio a pagamento, si è già detta interessata a partecipare all’iniziativa che coinvolgerebbe anche EMI e Sony BMG. In questo modo Google spera di intaccare la supremazia del motore di ricerca Baidu che, a dispetto delle denunce in tribunale da parte delle major (vedi News), continua imperterrito a fornire link a siti che consentono il download pirata di brani musicali. Insieme a Top100cn, la società americana conta di offrire allo sterminato pubblico cinese mp3 gratuiti (ma provvisti di watermark) e servizi a pagamento come il download di suonerie e la possibilità di acquistare biglietti per concerti.