BBM Music: il music store di BlackBerry ora disponibile in Italia

BBM Music ItaliaBBM Music è il nuovo servizio cloud-based che ci consente di condividere la musica tramite social o in modo virale, permettendo agli utenti di BlackBerry Messenger di realizzare una vera e propria libreria musicale basata sulla community.

Come accade anche in USA, in Italia è disponibile la versione “Trial” per provare gratuitamente il servizio fino a 30 giorni. Successivamente al periodo di prova, il servizio è fruibile al costo di 4,99 euro al mese. In questo modo si ha la possibilità di creare un profilo personale con 50 canzoni e di sostituirne 25 di queste al mese. Le canzoni possono essere selezionate dal catalogo BBM Music composto da milioni di canzoni grazie ad una partnership tra RIM e numerosi partner tra cui Wondermark.

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7Digital si espande in Asia e Pacifico

7Digital LogoIl provider di musica 7Digital ha esteso il suo servizio all’interno dell’area Asia-Pacifico, rendendo disponibile il suo catalogo di oltre 16 milioni di brani all’interno dei territori di Australia, Nuova Zelanda, Malaysia e Singapore.

La mossa della compagnia che ora serve più di 1 milione di utenti all’interno dei canali di telefonia mobile, segue di poco quella della rivale Spotify (che è stata per un periodo servita da 7Digital), la quale ha aperto anch’essa il suo servizio in Asia lo scorso Settembre.

I nuovi mercati hanno accesso allo store digitale di 7Digital, mentre gli applicativi per i dispositivi BlackBerry e Android saranno resi disponibili entro la fine dell’anno.

7 Digital è stata parte del recente lancio del PlayBook (il tablet di Rim) a Singapore e l’alleanza strategica con RIM sarà un aspetto chiave dello sviluppo sull’asse Asia-Pacifico, stando alle dichiarazioni del management di 7Digital.

Sebbene 7Digital non sia disponibile per la piattaforma iOS (iPhone, iPod Touch e iPad), la forte espansione di utilizzo di dispositivi Android e RIM nella regione sud-est asiatica, potrebbe essere un elemento chiave per l’espansione di 7Digital in questo territorio.

Qualsiasi mossa all’interno del mercato asiatico sarà quindi una sfida con Spotify da ora in poi (e con altri servizi che presto sbarcheranno negli stessi territori). Questo è un punto particolarmente importante per la lotta contro la pirateria, in un territorio particolarmente segnato da questa piaga.

L’area dell’Asia-Pacifico è stata per molto tempo un’area di secondo piano per molti canali digitali, se si compara la situazione europea o Nord Americana. Sarà interessante seguire lo sviluppo dei canali di 7Digital (e Spotify) in quest’area per capire se vi possono essere possibilità di sviluppo anche in territori quali l’India e l’Indonesia.

Musica sul Blackberry: RIM annuncia BBM Music

BlackberryResearch In Motion (RIM) ha lanciato BBM Music, un servizio costruito intorno alla piattaforma Blackberry Messenger. L’obbiettivo è di creare il più grande social network musicale al mondo, “permettendo alle persone di scoprire musica tramite amici  e scoprire nuovi amici tramite la musica”. Il servizio offre agli abbonati 50 brani al mese accessibili da un dispositivo Blackberry portatile e un Blackberry Tablet (Playbook). Ad ogni utente sarà permesso di modificare fino ad un massimo di 25 brani all’interno del loro profilo BBM e potranno accedere a tutte le tracce che appariranno all’interno degli altri profili registrati al servizio musicale BBM. RIM intende inoltre lanciare agli abbonati e non abbonati un servizio di ascolto gratuito finanziato dalla pubblicità con l’obbiettivo di promuovere particolari uscite o affiliazioni a particolari marchi. BBM Music inizierà il proprio servizio inizialmente nei territori del Regno Unito, America, Canada e Messico. Maggiori informazioni sono disponibili all’interno del sito BBM.

Tablet, iPhone, Nokia e Microsoft: Domande & Risposte

(da “Domande e Risposte” – Il Sole 24 Ore, Sabato 12 Febbraio 2011 a cura di Luca Tremolada)
Cosa significa l’accordo Nokia-Microsoft?
Il produttore finlandese di telefonini Nokia ha stretto un accordo per ospitare sui propri cellulari Windows 7, il sistema operativo mobile di Microsoft. La mossa intende far tornare Nokia competitiva in un mercato che è cambiato radicalmente con l’ingresso di Apple e la nascita degli smartphone, i cosidetti telefonini intelligenti. Nelle ragioni di acquisto oggi contano sempre di più sistema operativo, applicazioni e software. Ecco perché l’accordo di Nokia vuole rispondere alla sfida lanciata da Apple e Google che con iPhone e il sistema operativo Android hanno cambiato gli equilibri del mercato.

Chi vince e chi perde nel mondo dei produttori di telefonini?
Nokia resta il primo produttore al mondo di telefoni ma la sua quota di mercato è passata dal 36% del 2009 al 28,9% del 2010. Samsung in forte ascesa sale al secondo posto (17,6%) seguita Lg (7,1%), Research in Motion (3%) e Apple al 2,9%. Va ricordato che Apple produce solo un modello di cellulare, l’iPhone.

Come è l’andamento della telefonia mobile?
Secondo le rilevazioni del centro di ricerca Gartner, nel mondo ci sono 1,6 miliardi di telefonini, il 32% in più rispetto al 2009.
A trainare la crescita sono gli smartphone, ovvero i cellulare più sofisticati e più costosi. Tra questi si annoverano Blackberry e iPhone.

Perché sono così importanti i sistemi operativi?
I sistemi operativi – il software che governa le funzioni del cellulare – sono divenuti determinanti perché grazie agli store consentono ai cellulari di svolgere funzioni diverse e più sofisticate. Gli smartphone si collegano a internet, gestiscono la posta elettronica, permettono di scattare fotografie, filmati, registrano la voce, riproducono la musica e i video.
Come piccoli computer consentono anche di scirvere documenti. Questa potenzialità di funzioni ha cambiato il mercato.

Quali sono i sistemi operativi?
Se concentriamo lo sguardo sugli smartphone, Symbian di Nokia resta leader con una quota superiore al 30 per cento. Ma sta perdendo terreno. Segue Android, il sistema operativo di Google adottato su Htc, Samsung, Lg e altri produttori orientali.

Cosa è un app store?
Uno store è un negozio virtuale dove gli utenti possono acquistare dei servizi. Le applicazioni (o software) possono essere gratuite o a pagamento. Il modello di business varia da piattaforma a piattaforma. Apple trattiene il 30% del prezzo di acquisto per ogni download.

Cosa è una web app e perché rischia di rimettere in discussione gli equilibri.
La web app è una applicazione che non deve essere installata, opera nel browser e si appoggia a internet per funzionare.
In sostanza non ha bisogno di uno store per essere caricata sul cellulare. Basta un browser, ovvero il servizio per navigare su internet. Un esempio di web app è rappresentato da Google Documents, una suite di produttività che si trova disponibile su internet e consente tra le altre cose di scrivere documenti di testo. Le web app si basano su linguaggi come Html5 e Java. Per chi sviluppa programmi, scrive una volta sola il software rappresenta un vantaggio sia in termini economici che tecnici. Una app di questo tipo si rende immediatamente disponibile per qualsiasi telefonino o tablet. Occorrerà capire se e quanti sviluppatore sceglieranno di scrivere programmi fuori dagli store.