7 novità cruciali da conoscere in merito alle nuove pagine Facebook

Il prossimo 31 Marzo Facebook cambierà definitivamente l’impostazione grafica di ogni Pagina Prodotto (ovvero quella pagina dedicata a marchi, prodotti, artisti, ed altro) introducendo il concetto di “Timeline”, esattamente come accade già per i profili personali. Queste modifiche andranno a colpire profondamente il layout di qualsiasi pagina realizzata e soprattutto quelle che fanno largo uso di Landing Tab. Andiamo a conoscere le 7 novità cruciali che fanno parte di questo cambiamento:

1. Le Tab “Default” Spariscono

Facebook ha rimosso permanentemente la possibilità di creare “Landing Tab”. Le nuove Tab potranno avere una larghezza di 768 pixel.

2. Le foto, i Likes (Mi Piace), e le App sono visualizzate in alto nella pagina

Le fotografie ora sono visualizzate nel primo spazio: tuttavia è possibile cambiare l’ordine in modo da visualizzare ciò che interessa di più alle persone. Ora è possibile mostrare un massimo di 12 Apps: pertanto è fondamentale inserire le più importanti all’inizio.

3. È possibile contrassegnare con un “Pin” il post preferito

Con le nuove Pagine Facebook passa il mouse sopra una storia e fai clic sull’icona della stella per rendere il messaggio più evidente. Fai clic sull’icona della matita per segnare l’elemento nella parte superiore della pagina, nasconderlo o eliminarlo del tutto.

4. Il nuovo pannello Amministratore

Tieni sotto controllo l’attività della tua pagina dal nuovo pannello amministratore: puoi rispondere quando le persone scrivono sulla tua timeline e vedere gli ultimi dati inerenti all’accesso della tua pagina.

5. Messaggi diretti

Ora le persone possono contattarti mediante la tua pagina, usando i messaggi. Le notifiche che riguardano nuovi messaggi in arrivo compariranno alla destra del tuo pannello amministratore.

6. Foto-Copertina

La foto copertina per la tua pagina Facebook può arrivare fino ad un massimo di 850 pixel (larghezza) x 315 pixel (altezza).

Attenzione a ciò che la tua copertina NON può visualizzare, stando ai nuovi termini e condizioni riservate alle Pagine Facebook:

• Informazioni che indirizzano all’acquisto o dettagli riguardanti prezzi di prodotti e servizi (ad esempio: “50% di sconto ai nuovi fan“), oppure “Scaricalo sul nostro sito ufficiale

• Informazioni di contatto, quali: indirizzi di siti web, indirizzi email, indirizzi postali o altre informazioni che devono invece essere inserite nell’apposita sezione “Info” o “About“.

• Riferimenti a elementi grafici di proprietà di Facebook (ad esempio inserire il logo “mi piace” o il logo Facebook)

• Frasi che indirizzino ad un’azione: quali “Acquistalo subito“, “Scaricalo adesso“, “Dillo ai tuoi amici“, etc.

7 punti per il tuo passa-parola sui media sociali

Anche se il tuo nome è “famoso”, la promozione tramite media sociali (Facebook, Twitter, YouTube, etc.) è un passo vitale per far sapere che esisti e che continui ad esistere.

È vero che il nome, da solo, può portare un sacco di visibilità immediata: ma è pur sempre vero che bisogna continuare a generare visibilità e continuare a ricordare alle persone chi sei e da dove vieni, anche quando si dispone già di un’ampio pubblico.

Il modo migliore per iniziare (o continuare) ad avere visibilità sui media sociali, non è solo passare per Radio o TV o partecipare ad un talent show: bensì il modo migliore è quello di continuare a generare il passa-parola e comunicare constantemente con la propria community di fan e supporters a prescindere da quanti fan si ha a disposizione.

A questo proposito, se vuoi cominciare ad attivare (o mantenere) un passa-parola efficace poniti queste 7 domande e scopri quali di questi punti puoi migliorare immediatamente:

1) Ho una buona canzone/progetto/storia da raccontare?

2) Le persone interessate possono mostrare il loro coinvolgimento al progetto, in modo visibile?

3) Sto offrendo qualcosa di nuovo, d’innovativo di cui far parlare di me?

4) Lascio che i miei supporters siano creativi o partecipino al processo creativo?

5) Invito le persone a partecipare ai miei eventi o presentazioni?

6) Sto offrendo a queste persone qualche tipo di bene o valore, in cambio al loro supporto?

7) Gli sto ricordando di passare-parola?

Questi sono semplici passi, ma efficaci per cominciare e continuare a creare un passa-parola funzionale.

Eric Whitacre – Una storia di condivisione

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Questa è una storia di vero social networking su larga scala.

Eric Whitacre è un compositore americano che ha realizzato un progetto incredibile: riunire 2.000 persone (2.052 per l’esattezza) che non si conoscevano nè si erano mai viste prima (e provenienti da più di 50 paesi diversi) e farle cantare tutte assieme in un coro, per una composizione scritta appositamente.

Il risultato, da togliere il fiato, è disponibile nel video descrittivo di Whitacre realizzato per TED nel mese di Aprile 2011 e visualizzabile qui.

Eric Whitacre’s Virtual Choir 2.0, ‘Sleep’ from Eric Whitacre on Vimeo.

I consumatori di musica online e le loro abitudini (Indagine Nielsen per Midem)

Durante il Midem di Cannes, in corso in questi giorni, è stato presentato da Nielsen un’indagine molto accurata, svoltasi nel Novembre 2011, sul consumo e le abitudini dei consumatori di musica in tutta Europa, scaricabile gratuitamente da questo indirizzo.

Non solo sono state tracciate le statistiche sul consumo, ma anche le preferenze e i comportamenti degli utenti che consumano musica su Internet.

Nielsen ha quindi raggruppato siti web, dividendoli per categorie: per un audience orientata alla musica sono stati scelti otto gruppi – i media sociali (quali Facebook, Twitter, MySpace, etc.), i siti che vendono musica (quali iTunes, 7Digital, Amazon, etc.), quelli che offrono streaming di musica in formato audio (quali Last.fm, Spotify, Deezer, etc.) quelli che offrono streaming video, siti di testi e siti web di notazione musicale, siti di informazione musicale, siti dedicati alla musica dal vivo ed infine quelli dedicati al download illegale.

Stando al rapporto, Nielsen identifica quattro tipi di comportamenti online: acquisto, intrattenimento, informazione e comunicazione.All’interno di queste quattro categorie ci sono un numero di marchi che dominano su tutti i gruppi di età e paesi, senza sorprese. Questi marchi sono Google, MSN, Yahoo!, YouTube, Facebook, Wikipedia, Microsoft e Apple.

Dando uno sguardo alle statistiche, vediamo la situazione divisa per paese.

Quali sono i 5 siti più visitati in Inghilterra, Germania, Francia, Italia e Spagna stando ai dati di Novembre 2011?

Vediamoli in dettaglio:

Inghilterra:

Uk - Nielsen Panel - Novembre 2011


Germania:


Francia:


Italia:


Spagna:


I più giovani (target compreso tra i 2 e i 17 anni) amano comunicare e giocare (e comprare online).

La ricerca ha evidenziato alcuni punti interessanti. Per il gruppo di utenti d’età fino a 17 anni, il comportamento online è maggiore sui siti di comunicazione e i videogames sono un punto chiave. I siti web the i bambini e teenager tendono a frequentare maggiormente sono siti quali Blogger, siti di messaggistica istantanea (ad esempio Windows Live Messenger ha più del 30% di audience maschile in questo gruppo di età), siti di videogames (quali Zynga, Spil Hames, MiniJuegos, Jeuxvideo.fr), siti web di operatori mobili e portali nazionali (quali Virgilio, Libero, Marca.com, UOL, Free, etc.). Il sito di Twitter è popolare tra la under 17 anni in UK, USA e il Brasile.

I giovanissimi adorano la musica, con iTunes e VEVO tra i maggiori Top brands.Il sito di streaming musicale Deezer risulta essere il più popolare tra i più giovani in Francia, mentre Spotify risulta un Top Brand per le ragazze in Spagna. Il brand VEVO è tra i 30 più famosi in tutti i paesi, con l’eccezione della Germania dove il servizio non è disponibile. È più popolare tra le ragazze under 17, rispetto ai ragazzi della stessa età in tutti i paesi dove è disponibile.

Lo  Shopping Online – dove potenzialmente è possibile fare buoni affare su siti di aste online – rappresenta un trend importante.

e-Bay è nella top 50 come brand nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Italia e Australia (con un picco del 30% di copertura nel Regno Unito e Australia), mentre in Francia il sito leboncoin.fr (che si basa su un modello simile) è tra i primi 50 brand più usati. Amazon risulta essere top brand nel Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Francia e Germania (dati raccolti a Novembre 2011).

Giovani adulti (target d’età compreso tra i 18 e i 24 anni): Intrattenimento, ma anche shopping, socializzare e educazione.

I giovani adulti (compresi nel target 18-24 anni), che per la prima volta ricevono uno stipendio o sono studenti si focalizzano su musica e film, shopping, social media e educazione online. L’indagine evidenzia che il loro interesse si pone maggiormente sui contenuti news (notiziari e quotidiani online, etc.) rispetto ai ragazzi più giovani. Il target 18-24 visita sia siti di notizie online, sia i siti dei principali quotidiani on-line nei rispettivi paesi. Mostrano interesse in siti dedicati ai film (quali IMDB, Kino.to, alloCine) e siti web che offrono streaming TV, soprattutto Megavideo (ora chiuso dal recente provvedimento FBI).

Forum, Blog (come Blogger, Overblog) e Twitter permette loro di comunicare e rimanere informati. I ragazzi compresi tra i 18 e i 24 anni si focalizzano su siti internet di notizie sportive e siti di videogames, mentre le ragazze dello stesso target preferiscono siti web dedicati allo shopping (ASOS, Tesco, Wal-Mart) e portali femminili (auFemin, enfemenino.com, alfemminile.it, etc.).

Nell’indagine di questo gruppo di utenti compresi tra i 18 e i 24 anni si trova ancora VEVO nei 30 Top Brands, sia uomini che donne, in tutti i paesi.

Oltre a questo, il rapporto ha potuto indicare e comprendere alcuni tipi di comportamento degli utenti del Regno Unito.
Nel target 18-24 si è potuto apprendere durante l’indagine che non tutti i consumatori di musica online si comportano allo stesso modo. Ad esempio, i consumatori che utilizzano servizi di streaming musicale e quelli che frequentano siti di testi musicali preferiscono una varietà di cose: ci sono chiare affiliazioni e affinità. Se i siti di giochi d’azzardo e i siti di moda potrebbero risultare più popolari per tutte le donne in questa categoria, ci sono chiare affinità tra specifici siti di musica online e marchi.

Ad esempio, i visitatori di siti dedicati ai testi delle canzoni hanno maggiore affinità con il sito di shopping Boohoo, rispetto a TopShop. Un altro esempio: coloro che frequentano maggiormente il sito PartyPoker tende a legarsi con utenti di siti di streaming musicali più del sito FoxyBingo. La ricerca evidenzia inoltre che se tu visiti un sito di news musicali in Uk è molto facile che acquisterai anche biglietti di concerti live su TicketMaster o acquisterai musica su HMV.

Se sei uomo che acquista biglietti di concerti allora è molto probabile che guarderai video su VEVO e visiterai Twitter per controllare l’artista o aggiungerti a lui. I giovani adulti inglesi continuano ad apprezzare i siti di giochi incubati in gioventù: rockstargames.com è popolare tra coloro che utilizzano siti di streaming video musicali.

Coloro che frequentano siti di streaming musicale mostrano più affinità con ultimate-guitar.com.

Lo shopping online è ora parte della vita delle giovani donne, ma nel Regno Unito sono considerati “Importanti” siti web diversi, in base al consumo di musica prescelto. Ad esempio se sei donna e vivi in Uk e utilizzi servizi di streaming di musica potresti avere più affinità a siti quali TopShop, H&M, New Look e ASOS: ma se preferisci visitare siti di video musicali, allora è più probabile che apprezzerai siti web diversi quali Urban Outfitters o StudentBeans.com.

Fare affari è certamente un fattore chiave per questo gruppo di utenti, spesso a corto di denaro: ecco quindi prevalere l’utilizzo di siti Peer-to-Peer, siti di file-hosting e Torrent. Questo tipo di utenza è in affinità con siti quali Shopping-King.com (un sito per comparare prezzi) e siti dove premi e soldi possono essere vinti, quali Grazzup.com o PartyPoker o ancora siti di risparmio come LivingSocial.com.

Adulti (target di età compreso tra i 25 e i 34 anni): Notizie e Social Media. 

Nel momento in cui gli adulti raggiungono l’età compresa tra i 25 e i 34 anni le loro preferenze sono cambiate. I siti di news online hanno la precedenza su quelli d’intrattenimento, ma i social media rimangono popolari.

Grandi marchi globali sono prevalenti tra i siti più frequentati di questa fascia demografica: il sito BBC raggiunge più del 50% di copertura in UK e Amazon è un sito che cresce rapidamente tra le donne con la percentuale di copertura che sale dal 48% al 55% negli ultimi 5 mesi.

Quello dei siti di notizie è una destinazione che sta acquistando popolarità tra i lettori online: non solo BBC, ma anche Associated Newspaper (che fa capo ai siti di Daily Mail, Mail on Sunday e Metro) in UK. Il 25% dei maschi leggono notizie su siti collegati al gruppo Associated Newspaper. Bild.de ha il 16% della popolazione maschile coperta, mentre siti quali Globo e Terra hanno una massiccia copertura del 60% nella stessa fascia d’età in Brasile. Gli italiani leggono su una varietà di siti: Libero, Virgilio, Leonardo, La Repubblica, Corriere della Sera, Quotidiano Nazionale e Nanopress ragiungono tutti quanti la lista dei 50 siti più visitati nella categoria.

Adulti tra i 35 e i 49 anni: tenersi in contatto. Management e Shopping.

Nella fascia d’età compresa tra i 35 e i 49 anni molti dei network sociali sono popolari: il perenne Facebook guida la carica. In questa fascia d’età LinkedIn e Twitter compaiono nella lista dei siti Top negli Stati Uniti, mentre Habbo, Bebo e MySpace spariscono.

Diventano popolari anche i siti governativi (Directgov nel Regno Unito, con il 19% di copertura tra le donne). Siti di shopping online (Argos, Tesco, Marks&Spencer in Uk, CDiscount e LaRedoute in Francia che ha il 25% di copertura femminile ed è cresciuta negli ultimi mesi), così come siti di banche (Caixa in Spagna, Commonwealth Bank in Australia, Itau in Brasile e Bank of America in USA).

Il sito preferito globale, Amaozn.com, è popolare anche in questa fascia d’utenza, con più del 50% di copertura tra gli uomini in USA e UK. Otto.de, il servizio di ordini postale è molto popolare in Germania tra le donne, sebbene Amazon ha maggiore copertura e sta crescendo coprendo più del 50% delle donne. In Italia dominano i siti di eBay e quello di Groupon (25% di copertura tra le donne) mentre in Brasile le donne preferiscono Mercadolibre.com, ossia il partner di eBay per l’America Latina, dove il 35% è visitato da utenza maschile.

Adulti Maturi (target d’età compresa dai 50 anni in su): Fare un buon affare e pianificare la giornata.

Gli utenti della fascia 50+ sono consumatori attenti con destinazioni frequenti su siti di comparazione e acquisto. La loro vita online rispecchia fedelmente la vita “off-line”, con visite a siti di quotidiani e di Supermercati (Testo – 30% di copertura in Uk in fascia d’età).

Siti di pianificazione di viaggi (AA, ViaMichelin, che coprono il 20% della copertura in Francia) e siti di meteo sono anch’essi assai frequentati da questo tipo d’utenza.

Rimanere in contatto è particolarmente diverso in questo tipo di target: Facebook la fa da padrona in tutti i paesi sondati da Nielsen. Ma in Germania i siti di Stayfriends e Classmates Online appaiono anch’essi nella lista dei Top siti, con il 13% di copertura. In Brasile il sito di Orkut è particolarmente diffuso in questa fascia d’utenza con all’incirca il 40% di copertura. Recentemente, tuttavia, Facebook ha acquistato maggiore popolarità su Orkut anche in questa fascia d’età.

In Conclusione

La musica è un fattore importante per attrarre i consumatori e il sondaggio dimostra che diversi gruppi d’età hanno un comportamento diverso, ma in qualche modo consistente all’interno della stessa demografia.

Online vuol dire più gioco, comunicazione o shopping tra i giovanissimi (meno di 17 anni), mentre i giovani adulti (18-24) favoriscono l’intrattenimento, shopping, social e educazione. Quando l’età cresce e arriva tra i 25 e i 34 anni, l’utente preferisce siti di news e social media, con attenzione ai marchi. Gli adulti compresi tra i 35 e i 49 anni vanno diretti alle destinazioni più essenziali per loro: stare in contatto con amici e famiglia, shopping e management familiare. Infine i cinquantenni (e oltre) sono dei consumatori più attenti e sono dei pianificatori, giorno per giorno.

La Classifica dei Siti più visitati in Italia (diviso per categoria – Novembre 2011):

Social Media: Facebook, Twitter, Myspace

Streaming Video Musicali: VEVO, Muzu TV, Dailymotion Music, Virgilio Musica, Musictory

Streaming Musica: Last.fm, Jango.com, DADA, Radionomy, Cubomusica, ReverbNation

Notizie Musicali: rockol.it, musicsite.it, italianissima.net, Sonorika.com, ondarock.it

Vendita Musicale: iTunes, 7 Digital, eMusic, CD Universe

Testi Canzoni e Partiture: AZLyrics, LyricsMode, Lyrics007.com, Sing365.com, Ultimate-Guitar.com

Download Illegali: The Pirate Bay, BitTorrent, Torrentz, BeeMp3, TorrentReactor, Mp3Skull

Musica Live e Concerti: Live Nation Network, Concertionline, 5gig.it

 

 

Google Music con Cloud, Social e Android

Google MusicGoogle Music è stato inaugurato poche ore fa negli Stati Uniti. Come previsto si tratta di una grande piattaforma online per la vendita di tracce musicali che sfrutta tutte le potenzialità della tecnologia cloud. In pratica oltre alla possibilità di scaricare la musica sul proprio PC sono previste opzioni di streaming su più dispositivi e condivisione attraverso il social network Google+. L’azienda non a caso parla della possibilità di “scoprire, acquistare, condividere e godere della musica digitale in modalità innovative e personalizzate”.

“Hanno dovuto fare il loro ecosistema per attirare i consumatori analogamente ad Amazon e Apple”, ha spiegato al New York Times Michael Gartenberg, analista di Gartner. “I servizi cloud personali sono chiave per la domanda dei consumatori. Quindi è normale che Google debba giocarsela qui. Ma dato che sono in ritardo lo devono fare in un modo solo”.

Google Music infatti sfrutta Android Market, a conferma di quanto si mormorava a febbraio, e quindi nasce per approfittare anche dell’incredibile base utenti del mondo mobile e domani tablet. La partenza in ogni caso è con il botto perché grazie agli accordi con EMI, Universal, Sony Music e altri editori (non Warner almeno per ora) l’offerta è di ben 13 milioni di tracce audio. Si parla di artisti del calibro dei Rolling Stones, Coldplay, Pearl Jam, etc. Per di più in questa fase promozionale è prevista una traccia in regalo ogni giorno, da scegliere all’interno di un gruppo selezionato. La nota negativa è che gli attuali accordi licenziatari non rendono Google Music accessibile oltre i confini statunitensi.

A distanza di due giorni dalla presentazione di iTunes Match il pensiero non può che correre ad Apple. “Altri servizi di cloud music ti costringono a pagare per ascoltare la musica che già possiedi”, ha risposto Jamie Rosenberg, dirigente di Google. “Noi no”. E infatti il backup su cloud del colosso di Mountain View è gratuito e consente di trasferire online il proprio completo archivio musicale (massimo 20mila tracce). Purtroppo questa procedura potrebbe risultare inizialmente un po’ lunga, considerato che si tratta di un vero e proprio “uploading”. La buona notizia è che ogni TAG, nominazione o dettaglio legato ai file rimarrà intatto.

Per quanto riguarda l’aspetto commerciale bisogna ricordare che le singole tracce audio si pagano 69 centesimi, 99 centesimi o 1,29 dollari, mentre un album completo costa circa 10 dollari. Nello specificosi tratta di file MP3 a 320 kbps.

Da rilevare poi che gli acquisti si effettuano tramite Google Checkout e quindi una procedura che prevede l’uso della carta di credito, ma se si è clienti dell’operatore T-Mobile l’addebito avviene direttamente sul conto telefonico.

Dopo l’acquisto le tracce audio volendo si possono condividere con gli amici su Google+. L’aspetto interessante è che il proprio archivio su cloud è accessibile anche tramite i dispositivi Android (almeno 2.2) – a patto ovviamente che dispongano dell’App Google Music. Purtroppo per ora non è possibile acquistare tramite cellulare, ma Google ha assicurato che questo rappresenta il prossimo passo evolutivo.

(Articolo da Tom’s Hardware)

Musica sul Blackberry: RIM annuncia BBM Music

BlackberryResearch In Motion (RIM) ha lanciato BBM Music, un servizio costruito intorno alla piattaforma Blackberry Messenger. L’obbiettivo è di creare il più grande social network musicale al mondo, “permettendo alle persone di scoprire musica tramite amici  e scoprire nuovi amici tramite la musica”. Il servizio offre agli abbonati 50 brani al mese accessibili da un dispositivo Blackberry portatile e un Blackberry Tablet (Playbook). Ad ogni utente sarà permesso di modificare fino ad un massimo di 25 brani all’interno del loro profilo BBM e potranno accedere a tutte le tracce che appariranno all’interno degli altri profili registrati al servizio musicale BBM. RIM intende inoltre lanciare agli abbonati e non abbonati un servizio di ascolto gratuito finanziato dalla pubblicità con l’obbiettivo di promuovere particolari uscite o affiliazioni a particolari marchi. BBM Music inizierà il proprio servizio inizialmente nei territori del Regno Unito, America, Canada e Messico. Maggiori informazioni sono disponibili all’interno del sito BBM.

Il ruolo tecnologico dell’India

IndiaIn un recente articolo di Business Insider, si fà riferimento a delle statistiche impressionanti che riguardano l’avanzata tecnlogica dell’India.

I numeri includono:

1.210.000.000: il numero degli abitanti in India

50%: la percentuale della penetrazione della telefonia mobile nel paese

742.500.000: gli indiani che abitano le zone rurali del paese (ovvero più del 72% del totale e due volte e mezzo la popolazione degli Stati Uniti d’America)

791.000.000: il numero di abbonati a servizi di telefonia mobile attivi in India (più del 67% dell’intera popolazione)

20.000.000: il numero di nuovi abbonati, ogni mese, a servizi di telefonia mobile (pari all’aggiunta dell’intera popolazione dell’Olanda, ogni mese)

50%: la percentuale della popolazione al di sotto dei 25 anni

520.000.000: il numero degli spettatori TV in India

90.000.000.000: il numero degli SMS inviati tramite il carrier AirTel, nel corso del 2010 (più di 2.850 sms al secondo)

10.000.000.000: il numero di banner visualizzati ogni mese nei canali di telefonia mobile indiani (equivalenti ad oltre 3.850 impressions ogni secondo)

3.6 miliardi di dollari: la stima del fatturato dell’industria di contenuti a valore aggiunto per la telefonia mobile per il 2011 (equivalenti a circa 5 dollari spesi da ogni indiano, in un anno per questo tipo di servizi)

100.000.000: il numero di indiani collegati ad internet (l’8% della popolazione)

25%: la percentuale di crescita di nuovi utenti collegati ad internet negli ultimi 12 mesi

26 minuti: il tempo medio consumato in un giorno su Internet in India

60%: la percentuale di utenti indiani che accedono ad internet tramite Internet Point/Internet Cafè

31%: la percentuale della popolazione rurale che dichiara di essere estranea ad Internet (il che equivale all’intera popolazione del Brasile)

12.000.000: gli utenti Internet delle zone rurali indiane (meno del 2% della popolazione rurale)

10 Km: la distanza media percorsa dagli abitanti di zone rurali, per collegarsi ad Internet

Intrattenimento (Film e Musica): la motivazione principale per la quale gli indiani rurali si collegano ad Internet

10 miliardi di dollari: il valore stimato dell’e-commerce in India per il 2011

60%: la crescita dell’e-commerce durante il 2010 in India

33.158.000: il numero di iscritti a social network in India

3 ore: la durata media spesa dagli utenti indiani, al mese, all’interno di Social Networks

96%: la percentuale di aziende IT che proibiscono l’uso di Social Networks sul posto di lavoro

23.893.800: il numero d’iscritti a Facebook in India (più dell’intera popolazione dell’Australia, ma sempre meno del 2% dell’intera popolazione dell’India)

60%: la percentuale di crescita di nuovi iscritti a Facebook in India nel corso del 2010

79%: la percentuale di utenti Facebook in India al di sotto dei 30 anni

48%: la percentuale di utenti Facebook indiani compresi nel range di età dai 18 ai 24 anni

71%: la percentuale di utenti indiani maschi iscritti a Facebook

Videogames: la destinazione principale su Facebook da parte degli iscritti indiani

Le migliori 10 pagine su Facebook in India:

1) Tata – Docomo

2) Vodafone – Zoozoos

3) Axe Angels Club

4) Fastrack

5) Mumbai Indians

6) Kingfisher

7) Pepsi India

8 ) Pizza Hut Celebrations

9) Blackberry India

10) Flipkart.com

35%: la percentuale del traffico globale di Orkut (che proviene dall’India)

18.700.000: il numero di utenti indiani iscritti a Orkut

9.000.000: il numero d’iscritti a Linkedin in India

2.740.000: il numero d’iscritti a Twitter in India

70%: la percentuale di indiani che guarda video online

807.200.000: i minuti spesi su ESPNCricInfo.com durante la Coppa del Mondo (ICC World Cup 2011) (un rapido calcolo per scoprire che sono in tutto 1.500 anni cumulativi)

40.000.000: gli utenti indiani che accedono ad Internet tramite dispositivi mobili

59%: gli utenti in India che accedono ad internet solo con dispositivi mobili

13.500.000: utenti internet collegati con dispositivi mobili che non dispongono di conto bancario

59%: il market share di Nokia in India

97%: lo share di Google nelle ricerche su Internet in India

Nokia: il brand più ricercato su Google in India

“Come Baciare”: la domanda più ricercata su Google in India

Su Facebook sei falso con persone che conosci, su Twitter sei sincero con degli sconosciuti

(Un’interessante articolo di Vodafone Lab, qui ripubblicato)

Il 21 marzo 2006 Jack Dorsey lanciava in rete il primo tweet, nasceva così il concetto di microblogging. A 5 anni dalla sua nascita, Twitter si ritrova ad essere uno dei social network più utilizzati in tutto il mondo e unico nella sua capacità di veicolare informazioni in tempo reale.

L’idea di Jack Dorsey, Evan Williams e Biz Stone, era di creare un nuovo modo di comunicare tramite i cellulari – il nome originale del progetto era twttr – parola facile da digitare con i tasti del telefonino. Con il tempo e la diffusione, Twitter ha assunto sempre più la geometria di un social network, conservando però le sue caratteristiche fondamentali: messaggi da 140 caratteri, una foto e una piccola biografia personale. Tutto il resto lo fanno i contenuti dei followers.

Durante il suo primo periodo di vita, Twitter ha trovato nell’area di San Francisco lo zoccolo duro dei suoi utenti – sono stati proprio i primi user a plasmare la funzione di “retweet” (oggi uno degli strumenti più usati) inserendo la sigla RT prima di citare un follower.

Per il social network dei cinguettii, il successo mondiale è arrivato mentre in nazioni come il Kenya o l’Iran, la libertà di stampa e il diritto d’informazione subivano drastici ridimensionamenti. È stato proprio durante la crisi di Teheran che il mondo si è accorto di come Twitter, permetteva ai giovani iraniani di diffondere in tutto il mondo quanto stesse accadendo per le strade.

Dal punto di vista dei contenuti, Twitter ha assunto sin da subito una certa autorevolezza informativa, attirando i media e le aziende che sulla Timeline hanno trovato terreno fertile per comunicare in maniera diretta con i propri followers. Tra tutte le definizioni usate per descrivere Twitter ne abbiamo selezionate due che riassumono bene lo spirito di questo formidabile social network:

Twitter lo usi se hai qualcosa da dire

Su Facebook sei falso con persone che conosci, su Twitter sei sincero con degli sconosciuti

Discover what’s new in the world

Oggi Twitter ha circa 200 milioni di utenti, raddoppiati in meno di 12 mesi, ogni settimana vengono inviati 1 miliardo di tweet, durante la giornata dell’11 marzo (terremoto in Giappone) , sono stati circa 177 milioni i tweet inviati. Sul blog ufficiale troverete tutti i numeri di questo incredibile fenomeno che ha cambiato radicalmente il modo di comunicare.

9 Consigli per iniziare con Twitter

TwitterChiunque utilizzi da tempo Twitter magari troverà scontata questa guida o superflua. Ma probabilmente in Italia la potenzialità di Twitter non si è ancora diffusa del tutto (forse un bene…?).

Quali sono i 9 passi fondamentali con Twitter?

Uno a uno ecco qui:

1. Crea un account su Twitter (http://www.twitter.com). Fai in modo che il tuo nome utente sia unico, non sia troppo lungo e possibilmente con un nome che richiami direttamente la tua band, il tuo progetto o che attiri l’attenzione (www.twitter.com/mariorossi è preferibile rispetto ad un nome come http://www.twitter.com/fettuccina228)

2. Scarica gratuitamente un programma di gestione per Twitter. Ce ne sono a decine e con le più diverse opzioni. Per Mac puoi usare TweetDeck, Hootsuite oppure scaricare l’applicativo ufficiale di Twitter su AppStore per iPhone, iPod e iPad.

3. Cerca i tuoi amici e conoscenti, tramite il servizio di Twitter integrato con la tua email. Trova i tuoi amici con lo strumento di ricerca e cerca di trovare ed aggiungere personaggi simbolo della musica che fai, non importa quanto sia di nicchia. Se fai Jazz, trovando ad esempio Stefano Bollani puoi scoprire quali siano gli interessi di Stefano e chi segue Stefano. In questo modo puoi trovare altre persone collegate ed aumentare così i contatti di Twitter.

4. Aggiungi le liste. Twitter ti permette di creare precise categorie di persone da seguire in una volta sola. Ad esempio, se volete creare una categoria di “Musicisti di Jazz” potete assegnare a quella lista ogni contatto che risponda a quel particolare criterio.

5. Segui i “Tweets” (Messaggi) dei tuoi contatti. Una volta aggiunta una serie di contatti, potresti già iniziare a ricevere richieste di contatto da parte di utenti che hanno gli stessi tuoi interessi. Inzialmente focalizzati sui contatti che ti possano interessare, per evitare di essere “bombardati” di Tweets che hanno poco a che fare sulle tematiche di tuo interesse. Esplora cosa fanno gli utenti che segui maggiormente: scopri come interagiscono e come comunicano con gli altri.

6. Continua a leggere i tweets, finchè non trovi familiarità e sei pronto ad inserire anche i tuoi Tweets all’interno. Non c’è alcuna fretta e potresti anche avere bisogno di 1 mese o 2 prima di capire il meccanimo comunicativo usato su Twitter ed essere pronto a “postare”. Inserire che tra qualche minuto si esce di casa non ha grandi chances ad aumentare i contatti: diversamente, postare un’idea, un consiglio utile o un link interessante aumenta esponenzialmente le probabilità di ottenere audience.

7. Cerca di postare pensando al gruppo di persone che ritieni più vicino ai tuoi interessi. Pensa che stai parlando con loro: non parlare di cose che potrebbero riguardare troppo la sfera personale o lo stato d’animo: Twitter non è Facebook.

8. Sii degno di fiducia: questo è dato dal valore dei tuoi tweets e da ciò che è in esso trasmesso. Controlla le fonti (nel caso di una notizia) o verifica la veridicità o valore di un servizio (nel caso di un link).

9. Sii generoso: pensa a dare qualcosa di valore ai tuoi contatti. Passa-parola sulle cose che ritieni davvero interessanti e che potrebbero portare a te dei vantaggi. Crea post che abbiano una ragione ad essere seguiti ed esplorati.

iTunes 10 e Ping: cosa cambia nel mondo dei social networks

iTunes 10 LogoCon l’avvento di iTunes 10 (scaricabile da qui) Apple ha lanciato un nuovo Social Network chiamato “Ping”.

Ciò che è possibile fare con Ping è simile a qualsiasi altro Social Network conosciuto, ossia condividere, commentare, raccomandare e recensire la musica su iTunes Store. Per gli artisti vi è la possibilità di creare pagine personalizzate (molto presto anche per gli artisti Wondermark) e per gli utenti vi è l’effettiva possibilità d’interazione con l’artista preferito ed un meccanismo virale di passa parola che porterà notevoli benefici in termini di acquisti.

Giochi Sociali – Il trend delle donne over 40

Una recente indagine di ISG (Information Solution Group) ha mostrato che il 24% degli utenti collegati ad Internet in USA e Regno Unito giocano regolarmente all’interno dei network sociali (Facebook in testa). Questo vuol dire che c’è una popolazione complessiva pari a 100 milioni di utenti soltanto in America e Inghilterra che si traducono in guadagni per le piattaforme di gioco online in oltre 1 milardo di dollari l’anno; e contrariamente agli stereotipi prevalenti, il profilo del giocatore medio è una donna di 43 anni!

Facebook è certamente la destinazione principale per questo tipo di audience: l’83% dei giocatori dichiara di usare Facebook come luogo di gioco online, comparato al 24% di MySpace, al 7% di Bebo e al 5% che si ritrova a giocare su Friendster.

A differenza delle console Playstation e Wii, la maggior parte dei giochi online presenti sui canali sociali non utilizzano musica (sia originale inedita o popolare) nè tantomeno viene offerta musica da acquistare all’interno della piattaforma di gioco, contrariamente a ciò che accade nelle console di videogames più diffuse.

Si fà notare nell’indagine che proprio questo segmento di persone (Donne oltre i 40 anni) sono proprio un target che il mercato musicale ha perso lungo gli anni e che potrebbe essere facilmente recuperato, integrando servizi musicali all’interno dei giochi presenti nei social networks.

L’indagine completa svolta da ISG è disponibile in lingua inglese a questo indirizzo.

La Mappa dei Social Network

Il blogger, scrittore e fotografo Vincenzo Corona ha messo a disposizione una visualizzazione grafica che mostra i più popolari social network nel mondo, basandosi sui dati di traffico recenti (a Dicembre 2009).

Come possiamo vedere dalla mappa (disponibile anche qui), Facebook è ancora molto popolare e in crescita. Stà dominando la gran parte dell’occidente, assieme all’Africa, al Medio-Oriente e le regioni del Pacifico. Con un numero di utenti registrati pari a 350 milioni che continua a crescere, la mappa probabilmente sarà ancora più verde il prossimo anno.

Possiamo quindi analizzare brevemente i dati.

Friendster: Friendster è tra i cinque siti internet più popolari in Indonesia, Filippine, Singapore e Malesia, secondo Alexa.com. Le Filippine contano la più larga partecipazione, con l’87% della popolazione del paese che utilizza il sito.

Sebbene Facebook stia crescendo anche in Russia, i siti più popolari rimangono Odnoklassniki e V Kontakte e un cambiamento radicale non è previsto, poichè entrambi i siti supportano pienamente il cirillico e sono fortemente orientati alla comunità Russa. I due social network sono inoltre fortemente utilizzati da Russi che abitano fuori dal loro paese in altre città dell’Europa dell’Est.

Il social network di Google, Orkut, si stà affievolendo progressivamente, ma domina ancora in Brasile ed Estonia. In un anno Facebook ha conosciuto un’espansione del 50% in queste 2 regioni e Orkut molto probabilmente non sarà più visualizzato in questa mappa alla fine del 2010. Anche in India è popolare, ma guardando all’espansione di Facebook in India, pari al 150% in 2 anni consecutivi, è prevista una progressiva sparizione di questo social network anche in questa regione.

Mixi domina principalmente in Giappone con il suo principale “vantaggio” offerto dalla possibilità di rimanere completamente anonimo. Generalmente i giapponesi prediligono una navigazione anonima su internet. Pertanto le tanto discusse misure di privacy attuate da Facebook non hanno fatto granchè presa da quelle parti.

Se si considera il numero di username registrati, allora il social network più grande del mondo è il cinese QQ.Oggi questo social network ha più di 1 miliardo di nome-utenti registrati, ma solo un decimo di questi sono visitatori ricorrenti, facendo segnare il record a 91 milioni lo scorso 21 Dicembre. Senza dubbio QQ è il maggior protagonista nell’arena dei Social Network in Cina e probabilmente sarà così per parecchio tempo.

Vi sono inoltre una serie di piccoli altri social network che dominano soltanto in uno o due paesi. Quello che è evidente è che Facebook stà cambiando la situazione piuttosto velocemente:

Comparato a Giugno del 2009, Facebook è diventato il maggior social network per numero di utenti attivi nei seguenti paesi:

India, Sud Corea, Arabia Saudita, Repubblica Ceza, Cameroon, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Azerbaijan, Libia, Oman, Yemen, Guadalupa e Martinique.

Pertanto, Cina a parte, Facebook stà crescendo velocemente. Nello stesso periodo di tempo il prossimo anno probabilmente vedremo una mappa dove il social network creato da Mark Zuckerberg dominerà gran parte dell’emisfero occidentale assieme al Medio Oriente e al Pacifico. Gli unici veri protagonisti che ancora una volta vedranno arrestare il dominio di Facebook saranno molto probabilmente i cinesi con QQ e V Kontakte in Russia.

I video più diffusi nel 2009

YouTube LogoQuali sono i video più diffusi e scaricati sia online che su cellullari lungo il 2009? Quelli musicali ovviamente!

Stando a quanto riportato da una recente indagine di TechCrunch I video più visualizzati sono generalmente video realizzati professionalmente, non clip da karaoke o amatoriali, includendo quelli provenienti da etichette musicali. Stando a quanto riportato dalla ricerca condotta assieme alla società Visible Measures, la lista dei contenuti più popolari nel 2009 è dominata dalla musica e da contenuti collegati ad essa.

Isolando il fenomeno del trailer cinematografico di “Twilight Saga: New Moon”, con oltre 592 milioni di visualizzazioni in soli 5 mesi, il primo posto “musicale” è raggiunto da Beyoncè che attraverso il singolo “Single Ladies” ha totalizzato oltre 332.2 milioni di visite. Poco distante, il video di “Poker Face” di Lady Gaga ha raggiunto l’impressionante ammontare di 317.7 milioni di visualizzazioni. E il resto della lista continua con diversi altri artisti che dominano le scene, includendo il video di Soulja Boy “Crank That” (313.9 milioni di visite), Susan Boyle di Britain’s Got Talent (313.2 milioni), Michael Jackson “Thriller” (con 257 milioni), Miley Cyrus “The Climb”(211.2 milioni), Mariah Carey “Touch my body”(173.7 milioni) e infine nuovamente Lady Gaga con “Just Dance” a quota 170.6 milioni di visualizzazioni.

Mog

MogIn America si può contare di un numero sempre maggiore di servizi musicali che offrono l’ascolto di brani in “streaming” sull’onda di canali quali Last.fm, Pandora, MySpace Music, Rhapsody, Napster solo per citarne alcuni. Tali servizi nascono innanzitutto come social network con l’obbiettivo di connettere utenti, in base alle loro preferenze musicali e metterli in comunicazione tra di loro.

Da qualche tempo in America è nato un servizio decisamente interessante denominato “Mog” che pare andare direttamente in concorrenza con Spotify per diverse ragioni. Prima fra tutte il fatto che a differenza di Spotify il servizio di Mog permette l’ascolto di musica senza pubblicità, da un catalogo di oltre 7 milioni di brani, sia provenienti da major che da etichette indipendenti ed aggregatori principali. L’alta qualità dell’ascolto, inoltre, è un’altra delle caratteristiche di questo nuovo servizio che per il momento è fruibile soltanto negli Stati Uniti (regolamentare lo streaming in Europa è una delle questioni fondamentali su cui si scontrano questo tipo di servizi d’oltreoceano). Con Mog è quindi possibile cercare per singolo brano, per album, per artista, creare ed esplorare playlists musicali o ascoltare canali radio senza alcuna limitazione. Mog si pone l’obbiettivo di essere “Come iTunes, Pandora e Rhapsody…messi assieme” come recita l’home page del servizio.

L’intero catalogo di contenuti distribuiti da Wondermark è ora disponibile all’interno di Mog per il servizio in abbonamento.

Vevo

In America, questa notte, è stato lanciato un servizio di streaming video musicali di nome “Vevo“.

Realizzato dall’unione di Universal, Sony e YouTube, Vevo è stato inoltre finanziato per 300 milioni di dollari da una compagnia d’investimento di Abu Dhabi, la “Abu Dhabi Media Company”.

Sostanzialmente Vevo trasmette video e contenuti musicali collegati, alcuni di essi anche esclusivi, dal catalogo delle principali major musicali, ovvero Universal, Sony, Emi ad esclusione di Warner Music Group. Il sito è inoltre finanziato da pubblicità e brand che includono AT&T, McDonalds e MasterCard.

Il perchè del lancio di un servizio di streaming video coordinato con YouTube è facilmente spiegabile dal fatto che Universal e Sony stanno cercando di riacquistare il controllo dei loro contenuti video su internet e allo stesso tempo di guadagnarci molti più soldi di più di quelli che stanno ricevendo dallo sfruttamento su YouTube. Meta di questo nuovo servizio è di costruire una destinazione “Top” con abbastanza traffico e visitatori per attirare investimenti pubblicitari in grado di generare guadagni per le major e i produttori di contenuti coinvolti. Doug Morris, il boss di Universal, ha dichiarato che “Vevo è come MTV all’ennesima potenza. Stiamo iniziando con questo tipo di audience, ma ora ne siamo al controllo. Non abbiamo più bisogno d’intermediari”.

**Aggiornamento del 11/12/09: stando a quanto riportato da diversi blog musicali e siti web specializzati, i 300 milioni di dollari, la partership con Google e l’alleanza con 3 majors non ha portato, almeno inizialmente, commenti entusiasti o benefici. Piuttosto è stato dimostrato che il servizio è ben lungi dall’essere “l’MTV all’ennesima potenza” confermata da Doug Morris.

Apple acquista Lala.com

Partiamo da Lala.com: un servizio musicale, che consente (in America) lo streaming di oltre 7 milioni di files, gratuitamente e  senza pubblicità. Il servizio prevede inoltre l’upload di propri brani in modo da creare una libreria musicale online sempre consultabile ed ascoltabile da qualsiasi computer (un “cloud service” musicale). Oltre a questo Lala prevede un utilizzo “sociale” dei suoi mezzi, con raccomandazioni da parte di esperti o amici anch’essi iscritti al servizio. Lala dispone quindi dell’opzione “permanent download” vendendo i brani ad un prezzo singolo di $0.89.

La novità delle ultime ore è data dalla notizia che Apple ha ufficialmente confermato l’acquisizione di Lala.com, per un prezzo non pubblicato. A breve sarà quindi ufficializzato ciò che sarà il futuro di Lala e l’integrazione di quest’ultima ai servizi musicali esistenti di Apple, a cominciare da iTunes Music Store.

Last.fm + XBox = 1 milione di nuovi utenti che ascoltano musica

Last.fm ha recentemente confermato l’attivazione di 1 milione di accounts, provenienti dalla recente integrazione con Xbox, la popolarissima console di videogames creata da Microsoft. Questa mossa ha permesso a Last.fm di raggiungere il più alto guadagno in termini di utenti registrati, mai visto dalla data del lancio. La nuova base di utenti Last.fm ha già ascoltato oltre 120 milioni di minuti di musica, tramite Xbox Live. Altri che stanno guadagnando grazie a questa operazione sono Facebook: Microsoft ha riportato che più di 2 milioni di persone ora accedono a Facebook tramite la propria Xbox e c’è anche un’interessante crescita di accessi a Twitter, sempre tramite la console targata Microsoft. All’integrazione di servizi su Xbox si aggiunge inoltre lo Zune, che assieme al Zune Marketplace (il negozio di musica di Microsoft) offrono oltre 6 milioni di brani acquistabili direttamente da Xbox.

L’utente Twitter acquista più musica online rispetto alla media

twitterUno studio recente di NPG Group ha rivelato che gli utenti attivi di Twitter acquistano (per il 77% del campione rilevato) più musica digitale a pagamento di qualsiasi altro utente medio. Oltre a questo, il 12% di coloro che hanno acquistato musica negli ultimi 3 mesi, hanno usato Twitter, contro l’8% della media generale dell’utenza media.

“Basandoci sulla cronolgia di acquisti musicali, gli utenti attivi di Twitter sono molto più di valore per artisti ed etichette musicali, di coloro che non usano Twitter regolarmente”, dichiara l’analista NPD Russ Crupnick.

Un terzo dell’utenza registrata a Twitter ha dichiarato di aver acquistato un CD nei precedenti 3 mesi e il 34% ha dichiarato di aver acquistato musica online (legalmente), contro il 23% e il 16% rispettivi dell’utenza non registrata.

Un altro terzo di utenti Twitter ha inoltre ascoltato (streams) musica attraverso siti di social networking, il 41% tramite radio online ed il 39% ha guardato un video musicale attraverso canali online. Più in generale gli utenti Twtitter dimostrano di visitare più del doppio di volte rispetto l’utenza non iscritta, siti di ascolto musicale quali MySpace o Pandora (in Usa).

“Twitter ha il potenziale di aiutare a incoraggiare la scoperta di nuova musica e migliorare il marketing mirato di msuica a gruppi di consumatori tecnicamente e tecnlogicamente più avanzati: tuttavia questo dev’essere fatto nella maniera corretta”, aggiunge Crupnick. “Dev’esserci un bilancio attento, costruito tra l’intrattenimento e la diretta comunicazione da una parte e il marketing dall’altra. Usato propriamente, Twitter ha il potere d’intrattenere e motivare fans di musica all’acquisto ulteriore di nuova musica, downloads, merchandise e biglietti di concerti”.

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