Apple e il record dei 120 milioni di canzoni e App vendute nel giorno di Natale

A5 ProcessorApple ha pubblicato i suoi risultati finanziari, relativi al quadrimestre finale dell’anno 2011. La compagnia ha generato ricavi per 46.33 miliardi di dollari e ha registrato un utile netto di 13.06 miliardi di dollari. Un risultato da record, che fissa il record di tutti i tempi per una compagnia che si occupa principalmente di elettronica ed intrattenimento.

A questo proposito, il solo iTunes Store ha generato 1.7 miliardi di dollari di ricavi durante quest ultimo quadrimestre, con più di 120 milioni di dollari spesi su Applicativi e musica nel solo giorno di Natale.

I numeri delle vendite di iPad e iPhone sono in incredibile ascesa e hanno superato di fatto le più ottimistiche previsioni di Wall Street.

Apple ha venduto 62 milioni di dispositivi iOS (iPad + iPhone + iPod Touch) in un solo quadrimestre.

Questi risultati sono stati classificati al quarto posto, in una tabella che rappresenta i guadagni quadrimestrali più alti mai registrati nella storia.

 

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La soluzione Apple sul fronte Education

Phil Schiller e Eddie Cue si sono alternati sul palco per l’evento Apple che si è svolto a New York e che è stato dedicato all’istruzione.

Schiller ha parlato di uno scenario già pronto ad accogliere le nuove proposte di Apple: iPad, dice non citando la fonte del sondaggio, harappresentato il desiderio numero uno nella lista dei ragazzi durante questo Natale, sono già 20mila le applicazioni iPad destinate all’istruzione e all’apprendimento (ne cita alcune riguardanti biologia, storia, chimica) e già 1,5 milioni di tavolette con la mela sono impiegate in programmi educativi.

Per sfruttare questa base Cupertino ha presentato in questa occasione tre iniziative: iBooks 2, iBooks Author e un’app iTunes U.

Con le prime due l’idea di Apple è quella di “reinventare il libro di testo”. Il problema individuato parte dai consueti discorsi sui libri: sono pesanti, non aggiornabili e non hanno una funzione di ricerca interna (a parte l’indice).

La risposta non è rivoluzionaria, insomma, e anzi si parla con molta semplicità di libri multimediali. Ma quello in cui sembra essere riuscita Apple è raggiungere una buona maturità di questo mezzo: i contenuti mostrati sul palco sono stati rispolverati, lucidati e tirati a nuovo, gli ebook interattivi sono integrati di filmati, varie funzioni multitouch, animazioni 3D, ricerca interna, glossario con foto, suggerimenti e la sezione My Note, attraverso cui è possibile gestire gli appunti presi in ogni pagina. Il tutto in un sistema che appare dai primi filmati fluido e molto facile. Insomma, tutto quello che si può effettivamente desiderare da un libro di testo.

I formati con cui sono offerti i contenuti dovrebbero essere proprietari e per il momento il prezzi dei testi disponibili si aggirano intorno ai 15 dollari. Tra gli editori che hanno già aderito all’iniziativa figurano McGraw Hill, Pearson e Houghton Mifflin Harcourt. Inoltre saranno disponibili in esclusiva su iBook 2 i nuovi libri Life on Earth<7em> della E.O. Wilson Biodiversity Foundation.

Oltre a quelli a disposizione su iBook 2, Cupertino ha presentato anche iBooks Author, app gratuita già disponibile su Mac App Store, che permette di sviluppare propri libri di testo: gli autori “ameranno utilizzare questa app per creare non solo i libri di testo, ma qualsiasi tipo di volume interattivo”.

La logica è in parte quella di Pages: mettere a disposizione una serie di template che possono essere completati e personalizzati con i contenuti degli utenti. La parte multimediale assomiglia invece a Keynote. Insomma, presentazioni più editor di testo in un colpo solo, una sorta di nuovo formato di produzione.

L’ultima novità, iTunes U, si concentra invece sull’e-learning: intende offrire un sistema semplice e gratuito per rendere i corsi universitari degli atenei aderenti disponibili ovunque, se si ha a disposizione un dispositivo con la Mela. Yale, HACC, MIT e The Open University hanno già aderito al programma.

Le novità annunciate da Apple, di certo non rivoluzionarie, mirano a mettere Cupertino al centro di quella confluenza tra prodotti tecnologici e contenuti che fin qui ha fatto la fortuna di iPod, iPhone e iPad. Resta da comprendere se la portata del movimento, e la capacità di Apple di capitalizzare il proprio vantaggio in questo settore, basteranno a tenere in piedi il nuovo business: alla Mela servirà un colpo di fortuna analogo a quello avuto ai tempi del lancio di iTunes Store.

(da Punto-Informatico)

iTunes sbarca in America Latina

 

Latin America

Da quest’oggi iTunes Store ed i suoi contenuti sono finalmente disponibili in America Latina e più precisamente nei seguenti territori:
Argentina, Brasile, Belize, Bolivia, Chile, Colombia, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guiana Francese, Guatemala, Guyana, Honduras, Nicaragua, Panama, Paraguay, Peru, Suriname, Uruguay e Venezuela.

Tutto il catalogo di musica, film, libri e App distribuito da Wondermark sarà progressivamente disponibile in questi negozi entro le prossime ore.

iTunes Match: il condono musicale definitivo

(da Vita Digitale – Corriere della Sera)

Un enorme e definitivo condono musicale.

Invitante come poche altre iniziative e moralmente accettabile adifferenza di altri condoni: tutti i brani “recuperati” in vario modo negli anni (con un limite attuale di 25 mila canzoni) di colpo diventano oneste copie digitali certificate. Di ottima qualità e ordinate come si deve. Si potrebbe leggerlo anche così il lancio da parte di Apple – con due settimane di ritardo – di iTunes Match. Niente altro che il trasferimento sulla nuvola della Mela – iCloud – di tutta la propria libreria musicale. L’abbonamento al servizio – 24,99 dollari all’anno – permette di identificare ogni canzone non acquistata su iTunes presente sul proprio computer e di immagazzinarla nell’account online residente sui server di Cupertino. Le canzoni, una volta identificate, possono poi essere scaricate in forma originale (con qualità a 256 Kbps e senza Drm) sul computer e direttamente sugli altri dispositivi Apple (solo ovviamente quelli dotati di wi-fi). Il servizio funziona con i diversi computer usati dalla stessa persona, eliminando anche i duplicati.

Tutto bello ma valido solo negli Stati Uniti. Il servizio al momento è solo per gli Usa, anche perché – come è comprensibile – per poter lanciare Match (con iTunes 10.5.1) Apple ha dovuto stipulare tutta una serie di nuovi accordi sui diritti con le major musicali. Accordi validi solo per il territorio americano, in Italia invece il servizio dovrebbe forse arrivare nei primi mesi del 2012. Come racconta anche Punto Informatico, il successo è stato tale che nelle prime ore dal lancio i server sono stati talmente sovraccarichi di richieste che Cupertino ha dovuto sospendere il servizio per alcune ore. Cosa incredibile per la filosofia Apple.

iTunes Store esteso a 12 nuovi territori in Europa

Apple iTunes Music Store ha ufficialmente esteso il suo servizio in 12 nuovi paesi in Europa.

I nuovi paesi Europei sono:

– Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Romania, Slovenia

Con questa integrazione iTunes è ora disponibile in 36 paesi nel mondo.

Apple ha inoltre reso disponibile il nuovo iBook Store, per la vendita di libri elettronici (e-books) in 25 nuovi territori.

 

iCloud & iTunes Match – Le novità annunciate a San Francisco

Apple iCloudApple ieri ha annunciato il suo nuovo servizio “on-the cloud” chiamato appunto “iCloud” che permetterà agli utenti di sincronizzare in maniera wireles qualsiasi messaggio email, contatto di rubrica, calendari, foto, apps e musica su multipli dispositivi senza la necessità di collegare tali dispositivi al computer. Parte di questa novità è data dal fatto che iTunes sarà uno dei servizi sincronizzati con iCloud. Questo sistema permetterà agli utenti di acquistare musica da iTunes e sincronizzare tali acquisti su tutti i dispositivi a disposizione, utilizzando un unico account. Sarà inoltre possibile scaricare acquisti effettuati in precedenza e sincronizzare anch’essi su multipli dispositivi e disporre anche di una soluzione di backup “on the cloud” dei brani.

Tali novità saranno immediatamente disponibili a tutti i clienti iTunes, una volta che il servizio iCloud verrà lanciato quest autunno.

Sempre entro l’anno, Apple lancerà inoltre un servizio accessorio denominato “iTunes Match”: questo particolare sistema permetterà di scansionare l’intera libreria musicale di un utente (inclusi acquisti non effettuati su iTunes) e permettere l’accesso a qualsiasi contenuto trovato corrispondente alla libreria musicale di iTunes composta da oltre 18 milioni di brani. Il servizio sarà a pagamento, per una somma di 24,99 Dollari annui. I contenuti che saranno ritenuti “corrispondenti” saranno quindi trattati come acquisti e qualsiasi contenuto non trovato dal sistema “iTunes match” verrà quindi caricato in automatico nel servizio iCloud. Gli utenti saranno quindi in grado di scaricare qualsiasi contenuto (inclusi i contenuti riconosciuti dal sistema “iTunes Match”) a qualsiasi dispositivo Apple in suo possesso, utilizzando un unico account iTunes. I clienti Wondermark riceveranno quindi una percentuale pro-rata del costo del servizio “iTunes Match” per quei contenuti scaricati mediante il sistema di iTunes Match.