Indagine: il 92% dei fan vuole possedere musica

Una recente indagine condotta da Insight Research Group per eMusic ha concluso in maniera inequivocabile che il 92% dei fan che utilizzano servizi musicali legali su internet preferiscono possedere il file scaricato, piuttosto che avere la possibilità di “streaming” (ascolto) tramite abbonamenti di vario genere: il concetto espresso dagli utenti è la questione di sicurezza di possedere qualcosa nel tempo. Lo studio include inoltre dati sulla scena attuale, dividendo in 2 gruppi i dati raccolti.

La scena attuale degli utenti che acquistano musica:

  • il 92% preferisce possedere musica perchè questo metodo permette di usufruire della musica in qualsiasi momento, ovunque si desideri;
  • il 91% preferisce possedere musica, piuttosto che avere file “in streaming”;
  • il 92% dichiara che l’acquisto permanente di un file musicale li fà sentire in qualche modo rassicurati che tale documento acquistato non sparirà da qualche parte, ma durerà nel tempo;
La scena attuale degli utenti che utilizzano lo streaming:
  • 83% delle persone intervistate dichiarano che utilizzano lo streaming per scoprire nuova musica, prima che decidano o meno l’acquisto del progetto;
  • il 78% dichiara di voler avere opzioni di streaming gratuito e non è d’accordo sul pagare per avere lo stream del brano;
  • solo il 20% dichiara di pagare per lo streaming; l’88% di coloro che pagano per lo streaming acquistano anche il file permanentemente.

L’indagine condotta su utenti dai 18 ai 64 anni è stata fatta facendo una distinzione sia tra coloro che amano la musica “indipendente”  sia tra la popolazione più in generale.

Ma i risultati sono stati largamente similari: di fatto i fan più dediti sono i più legati al concetto di proprietà. La popolazione generica ha votato per il 91% in favore della proprietà e “solo” un 86% che ha citato il concetto di “sicurezza della propria collezione musicale” come ragione primaria.

Oltre a questo l’indagine ha posto rilievo sul fatto che il 20% dei fan più dedicati acquistano servizi in streaming e solo il 13% della popolazione generale lo fa: di questo gruppo, rispettivamente l’88% e l’84% acquista poi permanentemente musica.

Infine, un dato incoraggiante per i prossimi servizi “cloud-based”: più del 40% degli intervistati ha espresso interesse in servizi di “storage” basati su Cloud. Un dato che farà certamente piacere ad Apple, Amazon e Google che si apprestano a lanciare (o hanno già in essere) servizi di questo tipo.