La vendita di musica cresce in Europa

Appena sotto i 170 milioni: è questo il dato dei singoli venduti in Europa nei primi 6 mesi del 2011, in crescita rispetto ai 149 milioni venduti nello stesso periodo l’anno scorso. Questo è ciò che è emerso da una recente indagine Nielsen derivante da 30 paesi e 384 negozi che offrono servizi musicali a pagamento. Il direttore di Nielsen Music ha dichiarato: “Con 170 milioni di brani venduti nei primi 6 mesi dell’anno, questa crescita del 15% rispetto l’anno scorso è un segnale positivo per l’intera industria musicale che stà sperimentando costanti statistiche in declino nell’ambito fisico”. Il progetto più venduto in Europa nel primo semestre è stato il progetto di Jennifer Lopez e Pitbull “On The Floor” con 1.4 milioni di singoli scaricati, appena sopra il progetto “Grenade” di Bruno Mars. La ricerca conferma inoltre che il Regno Unito, da solo, vale il 47% dell’intero mercato Europeo. Ulteriori dati delle ricerca condotta da Nielses sono disponibili in inglese a questo indirizzo.

 

Musica in streaming in Europa: mercato acerbo o saturazione?

Music StreamingUn recente studio condotto da Nielsen e pubblicato da Midem ha diffuso dei risultati particolarmente interessanti in merito al consumo di musica in streaming nei principali territori europei, dandone un’effettiva panoramica sullo stato attuale della diffusione e del potenziale.

Analizzando mercato per mercato, i dati salienti della ricerca hanno dimostrato che:

L’Inghilterra, ovvero il più grande mercato musicale europeo, ha a disposizione 3 principali servizi di streaming musicale, ovvero Spotify, We7 e Last.fm. Il “reach” attivo, la percentuale di utenti unici attivi su Internet non è cresciuta anno su anno (ovvero un 5.2% ad Aprile 2010 ed uno stesso 5.2% ad Aprile 2011). Per mettere in prospettiva questi dati, Google è stato il brand più visitato in Uk in Aprile 2011, con un audience attiva pari all’84%, mentre un brand con equivalente reach nei servizi di streaming musicali è stato il sito del quotidiano “The Independent” (5.1% – Aprile 2011).

Analizzando i numeri del consumo di musica in streaming nel solo territorio inglese (e quindi nel principale mercato musicale europeo) si potrebbe pensare che la musica in streaming non sia ancora decollata o abbia addirittura già raggiunto un punto di saturazione.

Lo studio completo (in lingua inglese) è disponibile a questo link.