Un App per aprire il Cinema ai non udenti

“Moviereading” è un software che permette di scaricare
i sottotitoli dei film e li sincronizza con l’audio

Permettere anche ai non udenti di seguire un film. O, per chi ci sente benissimo, dare la possibilità di vedere all’estero una pellicola in una lingua straniera che non si conosce. È’ questo l’obiettivo che si pone Moviereading, un particolare software creato dalla Universal Media Accesse scaricabile sotto forma di applicazione per tablet e smartphone. L’app che per ora è disponibile solo all’interno delle Samsung Apps, ma in futuro andrà anche sull’Android Market di Google e su iTunes di Apple. L’applicazione è per ora gratuita; poi si pagherà un euro per i sottotitoli di ogni film scaricato.

COME FUNZIONA – Il principio su cui si basa l’applicazione è, come detto, quello dei sottotitoli scaricabili in diverse lingue direttamente sul proprio tablet o smartphone. Il software, una volta lanciato automaticamente, si attiva con l’audio del film e si sincronizza con lo stesso mostrando i sottotitoli nella lingua prescelta. L’app sarà utilizzabile nel giro di qualche mese in qualsiasi cinema e con qualsiasi tablet o smartphone, anche se inizialmente è disponibile, come detto, in esclusiva solo sui prodotti Samsung e all’interno di alcune sale (10 sparse in tutta Italia) del circuito “The Space cinema”, che fornirà anche il tablet per poter usufruire della sottotitolazione. «Abbiamo scelto di aderire a questa iniziativa per venire incontro alle persone non udenti e dar loro la possibilità di vedere un film al cinema insieme ai familiari – spiega Giuseppe Corrado, amministratore delegato di “The Space cinema” –. cominciamo per ora solo con alcune sale ma poi estenderemo la possibilità di usare Moviereading a tutti i cinema del nostro circuito».

IL FUTURO – Guardare i sottotitoli sul tablet o sullo smartphone e contemporaneamente il film non è però molto comodo, per cui l’Universal Media Access sta pensando a sviluppi tecnologici che rendano la visione più confortevole. «Il primo passo – spiega Carlo Cafarella amministratore delegato di Universal Media Access – è di dotare i cinema di appositi poggia-tablet. Successivamente, ma bisognerà aspettare almeno un anno, potranno essere utilizzati degli appositi occhiali per la cosiddetta “realtà aumentata”, in cui i sottotitoli scorrono in basso sulle lenti degli occhiali che sono collegati via wireless con il proprio smartphone. Stiamo infatti per testare dei prodotti della Vuzix che per ora però costano ancora molto. Infine, ma li sperimenteremo prima sul mercato americano, stiamo pensando con Samsung di utilizzare per i sottotitoli degli speciali tablet a display trasparente».

© 2011 Marco Letizia – Corriere della Sera

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