Aruba – Siti Wondermark Down

Come ampiamente coperto in mattinata dalla stampa nazionale, il principale provider di servizi di hosting e server dedicati (Aruba) è stato colpito da un incendio nella notte.
Per questo motivo, per l’intera giornata del 29 Aprile sono stati resi inaccessibili milioni di siti web, tra cui quello di Wondermark. Al momento in cui questo messaggio viene scritto (16:30) i nostri siti risultano funzionanti “a singhiozzo” assieme a tutti i servizi di posta collegati.

Confidiamo in una pronta ripresa dei servizi e ci scusiamo per qualsiasi disagio arrecato.

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La sicurezza: Sony, Qriocity e il Playstation Network – Un aggiornamento

QriocityOramai diventato un caso di pubblico dominio (e purtroppo diventato di pubblico dominio molto tardi) Sony svela in un blog le misure di contrasto che andrà ad applicare per trovare colui (o coloro) che si celano dietro all’attacco hacker più importante degli ultimi anni. Sebbene le cifre pubblicate sui media siano come al solito in contrasto (c’è chi parla di 16 milioni di account rubati, chi di 77 milioni), quale che sia il numero di utenti le cui informazioni siano state rubate è ancora oggetto d’indagine non solo da parte di Sony, ma da parte di vari governi (Inglese e Tedesco in primis) che vogliono al più presto chiarire la posizione di Sony.

Qriocity (recentemente lanciato dal colosso nipponico e tra i canali a disposizione di Wondermark) è stato oggetto di un lancio promozionale negli Stati Uniti piuttosto massiccio. Il nuovo canale d’intrattenimento ha potuto così raccogliere in pochi mesi moltissimi utenti e così anche i loro dati sensibili (ovviamente) in più di 50 paesi nel mondo, Italia compresa.

Nel breve post pubblicato sul Blog ufficiale di Sony Playstation, il responsabile della comunicazione non dà molti dettagli sulle operazioni ancora in corso.

Quello che è consigliato, nella sostanza, è di accedere a Qriocity (o al Playstation Network) non appena disponibili nuovamente e di modificare la propria password di accesso: la speranza è che non siano state trafugate informazioni relative alle carte di credito connesse a tali account.