Stato della Pirateria su BitTorrent

Un nuovo studio emerso la scorsa settimana è arrivato all’incomprensbile conclusione che 2 terzi di tutto il traffico di Bit Torrent (uno dei più popolari “servizi” di torrent in giro) è relativo a violazioni di copyright.

Alcuni giorni fà uno studio di Envisional ha pubblicato uno studio elaborato all’interno del traffico di file-sharing illegale su Internet. Commissionato da NBC Universal, i ricercatori hanno raggruppato vecchie stime sul traffico Internet assieme ai loro dati di ricerca sull’uso di varie piattaforme di condivisione illegale di files protetti da diritto d’autore.

Sebbene molti sollevino critiche su questi studi (e spesso le critiche arrivano dai sostenitori del “file-sharing” dato che gli studi sono finanziati da major o da grandi produttori di contenuti), quest’ultimo studio ha trovato consenso da entrambe le parti. Coloro che sono interessati ad usare BitTorrent e come questo si paragoni ad altri servizi è uno studio che merita certamente una lettura.

I ricercatori chiaramento conoscono ciò che BitTorrent ha da offrire, e sebbene alcune conclusioni e scelte metodologiche mettono il tutto sotto una certa prospettiva, non c’è molto da discutere sui dati presentati. Come spesso accade, tuttavia, anche dati molto precisi possono essere intesi in molteplici punti di vista dalla stampa.

Negli ultimi giorni alcuni articoli di Wired e Ars Technica, facendo riferimento a questo nuovo studio, si chiedevano “Dove sono finiti i pirati?”, scritti da alcune delle migliori firme nel campo tecnologico. Tuttavia le loro conclusioni si allontanano dalla realtà dei fatti.

Gli articoli approfondivano lo studio Envisional, specificamente ciò che rappresenta il contenuto “Più Popolare” tra gli scaricatori ed i fruitori di BitTorrent. Per questa analisi, i ricercatori Envisional hanno indagato sui 10.000 files più scaricati e presenti nei Tracker Pubblici nel mese di Dicembre 2010.

Come risultato, pornografia e film guidano la tendenza con il 35.8% ed il 35.2% rispettivamente. La musica, da un lato, può essere trovata in fondo alla lista con un scarno 2.9%. Suona molto bene fin qui, ma l’articolo fallisce di citare qualcosa che chiaramente influisce sulla conseguenza finale.

Most popular torrents?

top torrents

La panoramica sui “10.000” torrents più popolari è basata su un breve sguardo del numero dei così detti “leechers” (letteralmente “scrocconi”). In altre parole, la graduatoria dei torrent più popolari è basata sul numero di persone che hanno scaricato un file nel momento in cui il tracker è stato preso in considerazione, non coloro che avevano già terminato di scaricare (inclusi i così detti “seeders” ovvero i “disseminatori”).

Da qui l’interpretazione spesso errata dei giornalisti di Ars Technica e di Wired: la dimensione media di un file video su BitTorrent è molto più grande di quella di un file musicale. Basandosi su un campione di milioni di torrents si può scoprire che il torrent video medio è grande circa 1.73 GB mentre il torrents musicale medio è pari a 214 MB. Quindi i torrent video sono mediamente 8 volte più grandi della dimensione di torrents musicali.

Più grande un torrent, più tempo a scaricare: e questo è una spiegazione del perchè ci sono molti meno torrent musicali nella classifica dei 10.000 torrents più popolari. Un torrent video è semplicemente un qualcosa molto lungo da completare quindi ci sono molti più utenti catalogati come “scrocconi” (leechers) su BitTorrent. Se la classifica avesse incluso i download effettivamente portati a termine da parte degli utenti, molto probabilmente la percentuale di torrent musicali scaricati sarebbe stata molto più alta.

Qui non si mette in discussione che più persone scaricano illegalmente musica su BitTorrent, rispetto allo studio di Envision. Ma lo studio può effettivamente portare ad un’interpretazione diversa della prospettiva della pirateria musicale presente su BitTorrent. E certamente un dato di fatto emerge: i pirati musicali non sono ancora svaniti da BitTorrent.

Detto questo, è bene ricordare che finalmente dopo molti anni, a livello mondiale, l’industria musicale e i rappresentanti dei diritti degli autori e compositori stanno facendo un miglior lavoro di risanamento presentando alternative alla pirateria che stanno effettivamente producendo risultati concreti, specialmente nell’industria cinematografica.

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