La Fine di Blockbuster e l’avvento di Netflix

(dal blog Casaleggio Associati)

Nel mese di ottobre 2010, Blockbuster, la catena mondiale di video a noleggio ha subito un’istanza di fallimento. Un esito annunciato da parecchio tempo per la contrazione del mercato dei dvd e la mancanza di una nuova strategia legata ai prodotti digitali e alla Rete da parte della direzione di Blockbuster.
Il mercato statunitense dei dvd è passato dal picco del 2007 di 16 miliardi di dollari ai 13 miliardi del 2009 e il secondo quarto del 2010 ha confermato la tendenza con un’ulteriore diminuzione del 14% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Il dvd è un supporto ormai destinato a scomparire con la migrazione dei contenuti on line e con l’accesso alla Rete possibile ovunque con la diffusione del wifi e dei media tablet come l’Ipad. Blockbuster ha messo in atto un piano per tagliare i costi e i debiti che ha con le case di produzione cinematografiche come la Fox, la Warner Brothers e la Sony Pictures. Blockbuster taglierà 1000 dei suoi 3000 negozi negli Stati Uniti e prevede una riduzione del debito da un miliardo di dollari a 100 milioni, ma questo non servirà a nulla senza un modello di business sostenibile legato alla diffusione di contenuti digitali in Rete e forse comunque per Blockbuster è troppo tardi.
Il mercato ha infatti da tempo nuovi protagonisti come Redbox, Hulu e Netflix che è di gran lunga il più importante sito di filmati a richiesta del mondo. Netflix è una società della California nata nel 1997, quindi per Internet un’azienda quasi di altri tempi. Il suo modello di business iniziale è stato, l’invio a domicilio di filmati in dvd a noleggio che potevano essere ordinati on line e restituiti con la stessa busta con cui erano stati ricevuti. Il business dei dvd a noleggio di Netflix ha raggiunto nel 2009 i 10 milioni di sottoscrittori e un catalogo di 100.000 pezzi.
Netflix si è spostata per tempo sul digitale e offre un servizio di video streaming detto “Watch Instantly” che permette di vedere in tempo reale un qualunque film o telefilm da un archivio di 17.000 titoli collegandosi a Internet dal pc, dall’Ipad o dal televisore di casa. La ricerca è semplice e immediata per mezzo di un motore di ricerca. Il costo è di 7,99 dollari al mese, si può disdettare il servizio ogni mese e se si vuole ricevere a casa un numero illimitato di dvd è sufficiente pagare un extra di due dollari.
Netflix ha stretto accordi con le maggiori major come MGM, 20th Century Fox, CBS/Paramount e ABC/Disney che vedono nel canale Internet on demand una nuova e più importante fonte di guadagni rispetto alla distribuzione dei film su supporti come i dvd o attraverso i canali televisivi. Il servizio “Watch Instantly” è disponibile solo negli Stati Uniti, ma a breve dovrebbe essere disponibile anche in alcuni Stati dell’Europa del Nord in funzione della diffusione della banda. In Italia quindi dovremo aspettare ancora qualche anno.
Se Netflix e lo streaming via Internet hanno ucciso Blockbuster, la prossima vittima, ormai designata è la televisione come la conosciamo, con il palinsesto fisso e la pubblicità. Negli Stati Uniti per Natale è previsto che il 50% dei televisori venduti sarà dotato di Wifi con il collegamento a Internet. Tra poco tempo, tre/cinque anni, gli schermi di casa saranno collegati a Internet e la vecchia televisione diventerà un oggetto di modernariato.