Aspettando Faenza

Musica & DischiIndipendenza è una bella parola dai molteplici significati. Il MEI non è solo il Meeting delle Etichette Indipendenti, perché in quattordici anni la parola in questione ha significato soprattutto indipendenza dagli schemi mentali che racchiudono anche la musica stessa. Così la musica fotografata dall’occhio curioso del MEI è un’enorme medusa i cui tentacoli finiscono non solo nei concerti e nei numerosi premi dedicati ai diversi generi, ma anche fra i libri (lo spazio casa di Booklet), raggiungono i video (il PIVI, Premio Italiano Video Indipendenti), da poco anche il cinema (quest’anno ci sarà la seconda edizione di “Note in video”, rassegna di cinema musicale indipendente), si insinuano nella poesia (con il concorso “Suona la poesia”) ed evidenziano questioni sociali (vedi l’appello rivolto ai musicisti per dedicare una canzone alle lavoratrici dell’Omsa di Faenza, al quale hanno risposto fra gli altri i Khorakhanè). Anche per quanto riguarda lo stesso mercato discografico la parola “indipendente” non è mai stata in fondo così statica: spesso un’etichetta indipendente è stata distribuita da una major, o un artista con spirito indipendente ha inciso per una major; oppure, come sta accadendo negli ultimi mesi, artisti che nella loro carriera hanno venduto milioni di dischi incidono ora per un’etichetta indipendente, spesso fondata da loro stessi. Così il MEI, pur mantenendo una sua coerenza “ideologica”, è sempre stato attento a ciò che accadeva nel mercato musicale in continua evoluzione.
Il MEI è inoltre indipendente dalla sua stessa durata ufficiale, perché la manifestazione, che quest’anno si svolgerà il 27 e il 28 novembre (con due anteprime: il 25 al Teatro Fellini le celebrazioni in occasione del cinquantenario della scomparsa di Fred Buscagliene, il 26 la tradizionale serata di inaugurazione al Teatro Masini con la premiazione del PIMI e l’inaugurazione del Palazzo delle Esposizioni con Terra di Musiche), dura in realtà un intero anno, non solo per la sua lunga preparazione ma anche con diverse appendici come alcuni concorsi, festival ed iniziative appoggiate da Audiocoop e amici.
Come è avvenuto negli anni scorsi, anche questa volta M&D organizzerà all’interno della manifestazione un convegno – nella mattinata di domenica 28 – intitolato “Il sorpasso digitale/La via italiana al download legale”: i temi all’ordine del giorno saranno i nuovi modelli di business per l’industria musicale, il ruolo delle etichette indipendenti nello scenario digitale e la raccolta e la ripartizione dei diritti sulla musica online. Parteciperanno al Forum Stefania Ercolani (Direttore Ufficio Multimediale Siae), Nick Ferrando (Responsabile Wondermark), Federico Montesanto (Amministratore unico Pirames International), Lino Prencipe (Head of Digital Sales Sony Music Entertainment), Luca Stante (Responsabile Believe Digital), Riccardo Usuelli (Presidente Downlovers) e Mauro Zerbini (Amministratore delegato Ibs.it). A moderare l’incontro sarà il nostro direttore, Mario De Luigi.
Non staremo qui ad elencare tutti gli altri convegni, eventi, premiazioni, concerti che si terranno fuori e dentro la “casbah” della Fiera di Faenza, un po’ perché come sempre è impossibile inseguirli tutti e un po’ perché mentre stiamo scrivendo (fine settembre) è ancora troppo presto. Possiamo anticipare però i temi di alcuni fra i convegni: Nuovo Imaie e Enpals a cura di Note Legali, la proposta di un “sistema musica” per la Regione Emilia Romagna, i 10 anni di Fnac e Musica contro le mafie. Inoltre sono stati già resi noti i vincitori del Premio Italiano Musica Indipendente che riportiamo di seguito. Per la categoria “miglior album” il più votato è stato “A sangue freddo” del Teatro degli Orrori, “miglior gruppo” è stato giudicato A Toys Orchestra, i The Zen Circus si sono invece aggiudicati il premio per il “miglior tour”, mentre Samuel Katarro ha vinto nella categoria “miglior solista”. Secondo i giurati la “miglior autoproduzione” del 2010 è stata “Bootleg – Oliando la macchina – Live Tour 2009” di Amerigo Verardi e Marco Ancona , La Tempesta Dischi ha vinto come “miglior etichetta indipendente” e Giulio Ragno Favero come “miglior produttore artistico”.
Mentre il MEI andava avanti di anno in anno, sono nati e morti alcuni “saloni della musica” grandi e piccini, ma la formula genuina della due giorni di Faenza ha resistito, forse proprio grazie a quella “I” del suo acronimo.

(© 2010 Katia Del Savio – Musica & Dischi)