IMAIE: La manifestazione del 18 Marzo. Com’è andata:

Giovedì 18 marzo si è svolta in piazza Montecitorio la manifestazione indetta dai lavoratori dell’IMAIE e dagli Artisti Interpreti Esecutori, cui hanno aderito ANAD (Associazione Nazionale Attori Doppiatori), ApTI (Associazione per il Teatro Italiano), CLLAIE (Comitato Liberi Lavoratori & Artisti Interpreti Esecutori), Note Legali (Associazione Italiana per lo studio e l’insegnamento del diritto della musica), con il sostegno di FIdA/SLC-CGIL (Federazione Italiana degli Artisti) e UNdA/UILCOM-UIL (Unione Nazionale degli Artisti).

Tra gli Artisti partecipanti molti i volti noti del mondo dello spettacolo, tra cui Massimo Ghini, Massimo Giuliani, Enzo Decaro, Domenico Palmara, Franco Trevisi, Jonis Bascir, Carlo Cartier, Guja Jelo, Ninetto Davoli, Enrico Silvestrin, Gepy&Gepy, Jinny Steffan, Flavio Fanasca, Darko Marich, Piotta, Ray Lovelock, Francesco Scali, Tiziana Foschi, Rodolfo Corsato, Danilo De Girolamo.
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La vendita degli applicativi mobili supererà la vendita di CD fisici nel 2012

Quanto è grande il mercato degli applicativi mobili?

Questa domanda è stata ampliamente risposta stando ad un rapporto indipendente commissionato dal negozio di applicativi GetJar (il secondo più grande negozio di applicativi mobili del mondo). Entro il 2012 il mercato degli applicativi mobili in America arriverà a toccare i 17.5 miliardi di dollari di valore. È atteso inoltre un incremento generale sui downloads di applicativi per tutti i tipi di dispositivi mobili, dai 7 miliardi di downloads lungo il 2009 a quasi 50 miliardi nel 2012 – un incremento anno dopo anno del 92%.

Questo vorrebbe dire che il valore degli applicativi venduti sarà più grande dei 13.83 miliardi di dollari previsti per la vendita di CD fisici nel 2012.

…e Google soffre l’avanzata di Facebook

Facebook supera Google e si afferma come il sito più popolare fra i navigatori americani. Un sorpasso storico, raccontato dal Financial Times citando i dati della società di ricerca Hitwise, secondo la quale la scorsa settimana Facebook – per la prima volta – ha sorpassato Google catturando il 7,07% dei navigatori contro il 7,03% di Mountain View. Un totale del 14% dei clic statunitensi, ma ora a ruoli invertiti. Lo scorso anno solo il 2% dei navigatori americani frequentava Facebook: il balzo indica come la rete stia diventando più sociable e meno searchable. Anche perché chi si trova dentro il sottoinsieme della rete rappresentata dal sito di social network, spesso smette di utilizzare – o comunque frequenta molto meno – la Rete con la “r” maiuscola, Internet. Non è certo un caso che proprio Mountain View, il mese scorso, abbia lanciato ufficialmente Buzz, il proprio sito sociale.

Le visite al sito di Mark Zuckerberg nell’ultimo anno
sono aumentate del 185%, mentre il traffico di Google sarebbe sostanzialmente invariato: la previsione degli analisti è dunque che il sorpasso non sia momentaneo, ma anzi sia destinato non solo a confermarsi, ma che le distanze tra i due colossi vadano man mano ad allargarsi nei prossimi mesi. Gli utenti di Facebook d’altronde sono raddoppiati in poco tempo, passando dai 200 milioni dell’aprile scorso ai 400 milioni di questo febbraio. E a livello globale, i navigatori rete hanno trascorso in media 5 ore e mezza sui siti di social network in dicembre 2009, ovvero l’82% in più rispetto all’anno precedente.

Il sorpasso in questione, come nota lo stesso FT e alcuni blogger, riguarda esclusivamente i conteggi calcolati sulle rispettive home page dei due siti, dunque Google.com e Facebook.com. E come hanno notato anche i lettori, non capita di rado effettuare ricerche sul motore senza passare dalla sua home page. Se infatti il dato americano viene calcolato su tutti i siti di proprietà di Google, il web realizzato a Mountain View è ancora dominante – e in crescita – nel mercato Usa: 11,03% del totale dei siti navigati nel mese di febbraio, contro il 10,98% del mondo-Yahoo! e, appunto, il 7,07% di Facebook.

YouTube estende il suo programma pubblicitario agli artisti indipendenti

Durante l’evento SXSW (South by Southwest) che si stà tenendo in questi giorni ad Austin, Texas, YouTube ha annunciato quest’oggi l’estensione del suo programma pubblicitario agli artisti indipendenti. Un passo che si muove in direzione di estendere i propri programmi pubblicitari già esistenti e che fino ad oggi erano riservati ad etichette ed editori major.

La pagina ufficiale per richiedere e iscriversi come nuovo partner YouTube musicale è disponibile qui.

Gaelic Storm: una storia di successo indipendente

I Gaelic Storm, Band originaria di Cleveland,Ohio, hanno fatto passi di crescita, da semplice band live da pub, sino ad arrivare a fenomeno da tutto esaurito nei teatri, senza alcuna etichetta discografica e quasi nessuna radio che passasse il loro disco. Il loro successo è dato in larga parte dalla scelta di utilizzare le moderne tecniche di marketing (assieme al loro manager) per rimanere connessi con i tanti fans guadagnati alle loro esibizioni live, di grande intrattenimento.

Questa non è fantascienza: ma in una singola email la band include un brano gratuito da scaricare (proveniente dal loro nuovo album), un concorso a premi sponsorizzato dalla compagnia aerea locale Southwest Airlines, fornisce dettagli sul loro tour e un invito ad un after-party dove chiedono ai fans d’indossare le T-Shirt “Gaelic Storm” personalizzate per scattare una foto di gruppo, allo scopo di vendere ulteriore merchandising se i fans lo desiderano. I fans vengono ricompensati con un brano omaggio (ben evidente nell’intestazione dell’email) e vengono offerte numerose strade per rimanere costantemente connessi con la band anche tramite il loro sito web ufficiale.

Tutte cose estremamente semplici, tuttavia quando eseguite tutte assieme e ripetute costantemente producono risultati estremamente efficaci. L’email originale può essere visualizzata cliccando qui.

EMI Music – Leoni Sceti lascia

Elio Leoni-Sceti lascerà la guida di EMI Music dal prossimo 31 Marzo. La decisione viene presa in un momento molto difficile per la casa discografica che stà combattendo la propria stabilità e solvibilità finanziaria, nonostante i risultati di crescita registrati nell’ultimo anno. Il posto di Leoni Sceti verrà preso da Charles Allen, che tra le altre cose segue Goldman Sachs come advisor.