La Mappa dei Social Network

Il blogger, scrittore e fotografo Vincenzo Corona ha messo a disposizione una visualizzazione grafica che mostra i più popolari social network nel mondo, basandosi sui dati di traffico recenti (a Dicembre 2009).

Come possiamo vedere dalla mappa (disponibile anche qui), Facebook è ancora molto popolare e in crescita. Stà dominando la gran parte dell’occidente, assieme all’Africa, al Medio-Oriente e le regioni del Pacifico. Con un numero di utenti registrati pari a 350 milioni che continua a crescere, la mappa probabilmente sarà ancora più verde il prossimo anno.

Possiamo quindi analizzare brevemente i dati.

Friendster: Friendster è tra i cinque siti internet più popolari in Indonesia, Filippine, Singapore e Malesia, secondo Alexa.com. Le Filippine contano la più larga partecipazione, con l’87% della popolazione del paese che utilizza il sito.

Sebbene Facebook stia crescendo anche in Russia, i siti più popolari rimangono Odnoklassniki e V Kontakte e un cambiamento radicale non è previsto, poichè entrambi i siti supportano pienamente il cirillico e sono fortemente orientati alla comunità Russa. I due social network sono inoltre fortemente utilizzati da Russi che abitano fuori dal loro paese in altre città dell’Europa dell’Est.

Il social network di Google, Orkut, si stà affievolendo progressivamente, ma domina ancora in Brasile ed Estonia. In un anno Facebook ha conosciuto un’espansione del 50% in queste 2 regioni e Orkut molto probabilmente non sarà più visualizzato in questa mappa alla fine del 2010. Anche in India è popolare, ma guardando all’espansione di Facebook in India, pari al 150% in 2 anni consecutivi, è prevista una progressiva sparizione di questo social network anche in questa regione.

Mixi domina principalmente in Giappone con il suo principale “vantaggio” offerto dalla possibilità di rimanere completamente anonimo. Generalmente i giapponesi prediligono una navigazione anonima su internet. Pertanto le tanto discusse misure di privacy attuate da Facebook non hanno fatto granchè presa da quelle parti.

Se si considera il numero di username registrati, allora il social network più grande del mondo è il cinese QQ.Oggi questo social network ha più di 1 miliardo di nome-utenti registrati, ma solo un decimo di questi sono visitatori ricorrenti, facendo segnare il record a 91 milioni lo scorso 21 Dicembre. Senza dubbio QQ è il maggior protagonista nell’arena dei Social Network in Cina e probabilmente sarà così per parecchio tempo.

Vi sono inoltre una serie di piccoli altri social network che dominano soltanto in uno o due paesi. Quello che è evidente è che Facebook stà cambiando la situazione piuttosto velocemente:

Comparato a Giugno del 2009, Facebook è diventato il maggior social network per numero di utenti attivi nei seguenti paesi:

India, Sud Corea, Arabia Saudita, Repubblica Ceza, Cameroon, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Azerbaijan, Libia, Oman, Yemen, Guadalupa e Martinique.

Pertanto, Cina a parte, Facebook stà crescendo velocemente. Nello stesso periodo di tempo il prossimo anno probabilmente vedremo una mappa dove il social network creato da Mark Zuckerberg dominerà gran parte dell’emisfero occidentale assieme al Medio Oriente e al Pacifico. Gli unici veri protagonisti che ancora una volta vedranno arrestare il dominio di Facebook saranno molto probabilmente i cinesi con QQ e V Kontakte in Russia.

Billy Cobham’s Drum’n’Voice Volume 3

Cosa succede quando metti assieme Billy Cobham, Chaka Khan, i Novecento, Gino Vannelli, Brian Auger, George Duke, John Scofield, Alex Acuna e Bob Mintzer? Hai appena composto la formula magica di “Drum’n’Voice Volume 3” presto disponibile con Wondermark. Guarda qui sotto una breve anteprima dell’album dell’anno registrato in Italia e nei leggendari Capitol Studios di Los Angeles:

8 Domande da porsi

Seth GodinSeth Godin è uno dei maggiori esperti ed autore di testi sul marketing, nonchè autore di un blog molto seguito. Al suo interno possono spesso esserci molti esempi concreti di come il marketing possa essere uno strumento fondamentale non solo per aziende o attività, ma anche per artisti e creatori di contenuti che desiderano raggiungere un bacino d’utenza e nuovi ascoltatori.

Questa mattina Seth ha pubblicato 8 semplici domande, che chiunque dovrebbe porsi nel lanciare un progetto, un’idea o un’azienda:

  • 1. A chi stai cercando di dare un piacere/vantaggio/opportunità?
  • 2. Che cosa stai promettendo?
  • 3. Quanto denaro stai cercando di fare?
  • 4. Quanta libertà sei disposto a trattare per avere opportunità?
  • 5. Cosa stai cercando di cambiare?
  • 6. Cosa vuoi che le persone dicano nei tuoi confronti?
  • 7. Quale tipo di persone stai cercando di raggiungere?
  • 8. Quando comunichi, ti viene data l’attenzione necessaria?

A ciascuna domanda dovrebbe seguire un’altra domanda, ovvero: “Perchè?”.

Pianificare una campagna di marketing non vuol dire “fare pubblicità”, non vuol dire solamente  “targettizzare” o “segmentare” il mercato e certamente non vuol dire solamente “avere soldi”, bensì disporre d’idee e grande ispirazione.

I video più diffusi nel 2009

YouTube LogoQuali sono i video più diffusi e scaricati sia online che su cellullari lungo il 2009? Quelli musicali ovviamente!

Stando a quanto riportato da una recente indagine di TechCrunch I video più visualizzati sono generalmente video realizzati professionalmente, non clip da karaoke o amatoriali, includendo quelli provenienti da etichette musicali. Stando a quanto riportato dalla ricerca condotta assieme alla società Visible Measures, la lista dei contenuti più popolari nel 2009 è dominata dalla musica e da contenuti collegati ad essa.

Isolando il fenomeno del trailer cinematografico di “Twilight Saga: New Moon”, con oltre 592 milioni di visualizzazioni in soli 5 mesi, il primo posto “musicale” è raggiunto da Beyoncè che attraverso il singolo “Single Ladies” ha totalizzato oltre 332.2 milioni di visite. Poco distante, il video di “Poker Face” di Lady Gaga ha raggiunto l’impressionante ammontare di 317.7 milioni di visualizzazioni. E il resto della lista continua con diversi altri artisti che dominano le scene, includendo il video di Soulja Boy “Crank That” (313.9 milioni di visite), Susan Boyle di Britain’s Got Talent (313.2 milioni), Michael Jackson “Thriller” (con 257 milioni), Miley Cyrus “The Climb”(211.2 milioni), Mariah Carey “Touch my body”(173.7 milioni) e infine nuovamente Lady Gaga con “Just Dance” a quota 170.6 milioni di visualizzazioni.

Mog

MogIn America si può contare di un numero sempre maggiore di servizi musicali che offrono l’ascolto di brani in “streaming” sull’onda di canali quali Last.fm, Pandora, MySpace Music, Rhapsody, Napster solo per citarne alcuni. Tali servizi nascono innanzitutto come social network con l’obbiettivo di connettere utenti, in base alle loro preferenze musicali e metterli in comunicazione tra di loro.

Da qualche tempo in America è nato un servizio decisamente interessante denominato “Mog” che pare andare direttamente in concorrenza con Spotify per diverse ragioni. Prima fra tutte il fatto che a differenza di Spotify il servizio di Mog permette l’ascolto di musica senza pubblicità, da un catalogo di oltre 7 milioni di brani, sia provenienti da major che da etichette indipendenti ed aggregatori principali. L’alta qualità dell’ascolto, inoltre, è un’altra delle caratteristiche di questo nuovo servizio che per il momento è fruibile soltanto negli Stati Uniti (regolamentare lo streaming in Europa è una delle questioni fondamentali su cui si scontrano questo tipo di servizi d’oltreoceano). Con Mog è quindi possibile cercare per singolo brano, per album, per artista, creare ed esplorare playlists musicali o ascoltare canali radio senza alcuna limitazione. Mog si pone l’obbiettivo di essere “Come iTunes, Pandora e Rhapsody…messi assieme” come recita l’home page del servizio.

L’intero catalogo di contenuti distribuiti da Wondermark è ora disponibile all’interno di Mog per il servizio in abbonamento.

Omnifone

Wondermark è lieta di annunciare l’inclusione di Omnifone nei canali digitali a propria disposizione a partire da quest’oggi. Omnifone è tra i leader mondiali di fornitura di servizi musicali a livello globale. La piattaforma di Omnifone denominata “Music Station”  è tra le soluzioni più utilizzate e più complete in termini di fornitura ed interoperabilità utilizzata dai principali costruttori di cellullari, operatori di telefonia mobile e fornitori di servizi multimediali in mobilità.  Tra i partners di Omnifone figurano LG, Sony Ericsson, Vodafone, Telenor, H3G e Vodacom. Omnifone ha sede a Londra, con filiali regionali in tutta Europa, Asia Pacifico e Sud Africa. Maggiori informazioni sono disponibili all’interno del sito ufficiale di Omnifone.

Vevo

In America, questa notte, è stato lanciato un servizio di streaming video musicali di nome “Vevo“.

Realizzato dall’unione di Universal, Sony e YouTube, Vevo è stato inoltre finanziato per 300 milioni di dollari da una compagnia d’investimento di Abu Dhabi, la “Abu Dhabi Media Company”.

Sostanzialmente Vevo trasmette video e contenuti musicali collegati, alcuni di essi anche esclusivi, dal catalogo delle principali major musicali, ovvero Universal, Sony, Emi ad esclusione di Warner Music Group. Il sito è inoltre finanziato da pubblicità e brand che includono AT&T, McDonalds e MasterCard.

Il perchè del lancio di un servizio di streaming video coordinato con YouTube è facilmente spiegabile dal fatto che Universal e Sony stanno cercando di riacquistare il controllo dei loro contenuti video su internet e allo stesso tempo di guadagnarci molti più soldi di più di quelli che stanno ricevendo dallo sfruttamento su YouTube. Meta di questo nuovo servizio è di costruire una destinazione “Top” con abbastanza traffico e visitatori per attirare investimenti pubblicitari in grado di generare guadagni per le major e i produttori di contenuti coinvolti. Doug Morris, il boss di Universal, ha dichiarato che “Vevo è come MTV all’ennesima potenza. Stiamo iniziando con questo tipo di audience, ma ora ne siamo al controllo. Non abbiamo più bisogno d’intermediari”.

**Aggiornamento del 11/12/09: stando a quanto riportato da diversi blog musicali e siti web specializzati, i 300 milioni di dollari, la partership con Google e l’alleanza con 3 majors non ha portato, almeno inizialmente, commenti entusiasti o benefici. Piuttosto è stato dimostrato che il servizio è ben lungi dall’essere “l’MTV all’ennesima potenza” confermata da Doug Morris.