MySpace: 66% del personale licenziato

In una seconda ondata di maggior ristrutturazione, questa mattina i vertici di MySpace hanno annunciato che verranno licenziati 300 dei 450 staff oggi presenti a livello internazionale, chiudendo inoltre almeno 4 sedi esterne a quella principale (in USA). Questa manovra viene annunciata subito dopo che Facebook ha sorpassato per la prima volta in termini statistici di accesso, sia i visitatori unici che le pagine viste, nonchè dopo che era stata già annunciata una prima sostanziale riduzione del 30% del personale americano del social network (420 staff in tutto).

Dopo il completamento di questo piano gli uffici che diventeranno hub regionali potrebbero essere Londra, Berlino e Sydney. Gli uffici di Argentina, Brasile, Canada, Francia, India, Italia, Messico, Russia, Svezia e Spagna saranno invece messi sotto revisione, per valutarne una possibile chiusura. MySpace China e Giappone non saranno invece toccate da questa proposta di ristrutturazione, poichè sotto proprietà e operatività locale.

“Con quasi la metà degli utenti provenienti dall’esterno degli Stati Uniti, mantenere efficenti e produttive le nostre operazioni all’estero è importante sia per gli utenti internazionali, così come per le nostre forze finanziare immediate”, ha dichiarato il Chief Executive Officer Owen Van Natta. “Come abbiamo inziato e condotto una revisione della compagnia è risultato chiaro che internazionalmente, così come internamente per gli Stati Uniti, lo staff di MySpace era diventato troppo grande ed ingombrante per essere sostenuto alle attuali condizioni in cui versa il mercato. I cambiamenti proposti quest’oggi sono delineati per trasformare e perfezionare la nostra strategia di crescita internazionale”.

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