Una Storia di Successo Indipendente

Il singolo di Christelle Avomo “What You Gon’ Do Wit It” è al vertice della classifica di vendita di Billboard, sezione Hot R&B/Hip-Hop. Dopo essere emigrata dal Gabon, nell’Africa Occidentale a Las Vegas nel 2006 senza essere in grado di parlare una sola parola d’inglese, Christelle ha deciso solo 2 anni dopo d’imbarcarsi nella carriera musicale e ha mandato le sue canzoni in giro per il mondo. Nel Febbraio 2009 ha rilasciato un EP che per Maggio ha letteralmente stravolto la classifica di Billboard. Com’è successo tutto questo? La cantante 19enne è certamente una delle storie più di successo dell’intera industria discografica, da qualche anno a questa parte. Non solo lei si è trasferita dal Gabon a Las Vegas e così fino ad arrivare alla n.1 su Billboard, ma assieme al suo manager e principale compositore (Don McGann) ha raggiunto tutto questo SENZA qualsiasi contratto discografico, etichetta, editore e senza alcuna conoscenza specifica d’industria discografica, aspetti di music business o altro. Don (il suo autore e compositore) è stato sempre un dentista e non aveva mai scritto canzoni prima d’ora.

Christelle arriva negli States nel 2006 per studiare. Non parlava una sola parola d’inglese, dato che in Gabon la lingua corrente è il Francese. È quindi stata ad una scuola d’inglese a Las Vegas e ha guardato la TV per imparare la lingua (principalmente Disney Channel). Agli inizi del 2008 ha deciso di diventare una cantante ed è stata incoraggiata da Don McGann (suo vecchio amico di famiglia). Ha iniziato ad ascoltare come altri artisti cantavano i loro brani. Quindi ha cercato compositori ed autori e produttori che potessero concretamente porre in esistenza le sue idee. Il suo amico Don è stato in grado di aiutarla in questo, sia trovando i soldi necessari, sia curando alcuni aspetti di business e scrivendo anche alcuni brani del progetto.

Christelle e Don hanno letteralmente iniziato dal principio. Non sapevano nulla. È stato davvero difficile all’inizio, ma lungo il percorso hanno studiato i vari e articolati aspetti del business musicale. Hanno cominciato con il cercare autori e compositori, ma all’inizio non ne trovavano alcuno. Quindi inizialmente Don ha cominciato a scrivere per Christelle. Un dentista che per l’occasione si è trasformato in un songwriter (senza mai aver composto nè scritto alcunchè fino a quel momento). “Lui è sempre stato appassionato di matematica” dice Chrystelle e continua: “Non gli veniva da scrivere nulla all’inizio, neanche piccole poesie, ma ha dovuto farlo, poichè altrimenti non avremmo mai potuto trovare una persona che ci potesse dare una mano in questo senso”.

Alla fine riescono a trovare un produttore (Neil Ebanks) che vive a Nashville. Don (l’autore) e Neil (l’arrangiatore/produttore) hanno inziato a collaborare e scrivere canzoni assieme. Quindi Chrystelle è arrivata e ha cantato le loro idee ed il risultato è stato stupefacente. “All’inizio scrivevamo pezzi prevalentemente Pop, ma ora ci siamo spostati più su una direzione R&B”.

Finiti i primi demo e realizzati i primi EP hanno iniziato a promuovere e diffondere i loro lavori tramite Internet e distribuendoli in digitale. E qui incomincia il vero e proprio lavoro.

“All’inizio sapevo che dovevamo avere in mano una grande canzone, ma non sapevo neanche da che parte cominciare. Non sapevo niente in merito all’industria musicale e non potevo comprare una canzone già pronta. Sapevo che Crystelle poteva cantare Beyoncè allo stesso modo in cui Beyoncè le canta, ma tu devi poter essere originale e avere il tuo stile preciso. È così che ho inziato a scrivere per lei” racconta il suo amico Don.

Nel passo successivo la realizzazione si è compiuta in studio e quindi hanno imbastito diverse date e performance live nella zona di Las Vegas per cominciare a promuoversi. Ma sapevano benissimo che la strada era ancora lunga.

“Internet è la chiave per un’artista indipendente per far sì che la sua musica esca. Ma c’è un’enorme lavoro da compiere usando Internet e non posso immaginare artisti che riescano a farcela da soli, senza l’aiuto di qualcuno”, racconta ancora Don.

“Loro devono poter scrivere musica e focalizzarsi su questo. Le etichette discografiche non sviluppano più nulla, quindi devi poterti sviluppare con le tue forze e ciò implica denaro, energia e conoscenza: tutte cose che gli artisti solitamente non hanno. Loro hanno bisogno di persone che buttino fuori il loro progetto e questo comporta una spesa di denaro. Da quelllo che posso vedere, un’artista oggiogiorno necessita di un’investitore o di uno sponsor, un team dedicato ai vari aspetti di business ed un manager che si occupi soltanto di aspetti di business e non di aspetti artistici, almeno nella fase iniziale”, continua Don.

“Quando abbiamo iniziato ad imbastire il progetto di Crystelle mi sono letteralmente circondato di persone con varie conoscenze, dato che io stesso ero completamente ignorante in materia. Ora ho un team di persone ognuna con una sua specifica conoscenza: abbiamo un avvocato musicale, una persona che si occupa di pubbliche relazioni e che lavora principalmente su Internet, un ragazzo addetto alla manutenzione e cura dei vari social networks (myspace, facebook, youtube, twitter e così via) e anche un general manager che si occupa di contratti con i distributori digitali, le radio e le promozioni. Quindi ci sono i produttori, gli arrangiatori, i musicisti ed io, la figura più vicina ad un business manager o “executive producer”, conclude Don.

Ma le tappe di promozione e marketing di Christelle sono state prevalentemente percorse su Internet? La risposta è sì. “Poichè i servizi disponibili su Internet sono i più economici e che potenzialmente raggiungono più pubblico in assoluto.” afferma Don.

Ma come si è riusciti a diffondere il progetto su Internet a più persone e realizzare il sogno di un numero 1 partendo da un demo scritto da un dentista?

“È qui che hai bisogno di aiuto e di più gente, più conoscenza. Ho assunto 2 persone e 2 compagnie diverse per realizzare pagine MySpace, Facebook e YouTube che fossero in grado di lanciare un messaggio ed un’immagine corrette, in linea con ciò che volevamo comunicare. È una pessima idea per un’artista focalizzarsi sulla realizzazione della propria pagina web o della customizzazione del proprio YouTube. L’artista dovrebbe concentrarsi sul fare buona musica e prepararsi ad eseguirla egregiamente. La gente a cui poi deleghi il business deve altresì essere preparata a distribuire e promuovere efficacemente e fornire gli strumenti disponibili.” aggiunge ancora Don.

In sostanza, pare che la discografia 2.0 (così chiamata perchè la 1.0 è oramai defunta) si possa riassumere in questo modo:

– Canzoni e progetti che possano conquistare un audience

– Preparazione impeccabile del progetto

– Distribuzione Digitale, Promozione Internet correttamente preparate

– Imbastimento di date e concerti e promozione “offline”

– Cura del proprio Social Network

– Un completo organigramma a cui si possano delegare le varie funzioni: business, distribuzione, promozione, management

Null’altro da aggiungere e complimenti a Don e Christelle per l’ottimo risultato raggiunto.

Il sito ufficiale di Christelle è disponibile qui: www.Christ-elle.com

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