Online vs Offline

L’industria della pubblicità offline continua a stentare, con il rapporto Nielsen dello scorso Febbraio che ne conferma il passivo. Fra i settori maggiormente colpiti spiccano il cinema (-16% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso) e i quotidiani (-10.7%). Limita i danni la televisione, comunque in trend negativo con il suo -1,2%. Non è un caso che i maggiori player tradizionali sperimentino nuove strategie pur di fronteggiare il calo di introiti seguito alla recessione. Se i mezzi tradizionali cercano di rimediare alle perdite sperimentando nuove forme pubblicitarie, il Marketing Online dimostra invece una forte stabilità, grazie a un’ormai affermata maturità di settore. Per il 2009, i dati della Commissione Europea (pubblicati in “Interim Forecast” del Gennaio scorso) prevedono per il mercato italiano una crescita del 30,4% rispetto al 2008. Un dato che si distanzia prepotentemente dalle previsioni di crescita che lo stesso istituto assegna ai media tradizionali, a cominciare dalla TV, ferma a una crescita stimata dello 0,3%.

A favore degli investimenti online gioca senza dubbio la vastità del mercato target, che permette grazie alla flessibilità di investimento di rivolgersi tanto ai grandi gruppi quanto alle piccole e medie imprese. Ampie fette di utenti si spostano allo stesso tempo dalla fruizione di media tradizionali alla navigazione su internet. E si tratta in ampia parte propio dei segmenti di audience più appetibili per i pubblicitari, vale a dire adolescenti, universitari e giovani professionisti.

Nell’attuale panorama economico più che mai, i benefici di fare pubblicità in rete si fanno evidenti. I consumatori sono orientati a effettuare numerose ricerche via internet a caccia del prodotto più conveniente. Allo stesso modo i pubblicitari si rivolgono al digital advertising per raggiungere con precisione il pubblico più qualificato e misurarne con efficacia il comportamento di acquisto. Il modello di pricing del Marketing Online rimane così il primo punto di forza che ne guida la crescita, con l’inserzionista in grado di calcolare il ritorno dell’investimento per ciascuna campagna, per ciascun clic, addirittura per ciascuna parola chiave. E di agire di conseguenza. Si moltiplicano intanto i formati pubblicitari, i modelli di targettizzazione, aumentano gli stessi business online. Un fenomeno che si riflette nell’aumentata competizione da parte dei video online verso la televisione, e il rapido avanzare di nuovi formati multimediali grazie ai rich media.

Annunci

Un’indagine sul consumo di musica in Italia

(da Macitynet) iTunes domina in Italia: il 30% di chi compra musica su Internet pensa come primo negozio on line proprio a quello di Apple. La statistica, che premia la strategia di Cupertino, emerge da una ricerca svolta da Strategy Analitytics che ha scandagliato il mercato della penisola, uno dei quattro principali del Vecchio Continente.

Oltre alla percentuale di iTunes (che è quasi il doppio rispetto a quello della immediata concorrente, eBay ferma al 17%), un aspetto interessante che si può notare dal tracciamento delle preferenze, è che i fornitori di accesso su rete cellulare sono collocati appena al 7%. Potrebbe essere la prova concreta che gli sforzi fatti dagli operatori mobili per imporre i loro punti vendita su dispositivo mobile per ora non hanno prodotto effetto. Più in alto si collocano le case discografiche (16%). MTV, nonostante la forza mediatica e la popolarità del marchio si colloca solo al 12%.

Al primo posto di iTunes contribuisce, sicuramente, la popolarità di iPod che anche in Italia è di gran lunga il più venduto dei player musicali. La connessione tra il lettore di Cupertino e il suo negozio sono evidentemente molto forti.

“Come in altri mercati europei – dice a Macity Martin Olausson Director – Digital Media Strategies di Stategy Analiytics- iTunes ha una posizione dominante in Italia. I clienti della larga banda preferiscono iTunes quattro volte di più di quanto non facciano con gli operatori mobili e 10 volte di più di quanto non accada con gli operatori broadband quando si tratta di acquistare musica”.

Nokia Comes with Music

Sulla scia del successo riscosso nel Regno Unito, Australia e Singapore, Nokia Comes with Music arriverà il 27 Marzo prossimo anche in Italia e consentirà a tutti gli appassionati di musica un sistema rivoluzionario per scoprire e ascoltare i propri brani e artisti preferiti.

Nokia Comes With Music offre un anno di accesso illimitato all’intero catalogo del Nokia Music Store e la possibilità di tenere tutti i brani scaricati anche una volta terminato questo periodo. Coloro che acquistano il Nokia 5800 XpressMusic black in edizione ‘Comes with Music,’ già disponibile in preorder su Nokia Online Shop (www.nokia.it/shop) ad un prezzo di 469 € iva inclusa e dal 27 marzo in vendita presso tutti i Nokia Store (www.nokia.it/store), saranno per la prima volta liberi di cercare, ascoltare e scaricare in modo assolutamente legale tutti i brani desiderati, scegliendo all’interno del catalogo fra i milioni di brani disponibili.

Andrea Montagnini, Nokia Music Store Manager ha commentato: “Crediamo che Comes With Music trasformerà il modo in cui le persone ascoltano la musica. Grazie all’accesso illimitato per un anno, sarà possibile ascoltare i propri artisti preferiti o esplorare nuovi generi senza dover acquistare singole tracce o interi album”. “Comes With Music,Comes With Music culture! La cultura musicale non è mai stata così accessibile!Anzi di più: semplice, divertente e finalmente completa, perché per la prima volta tutti avranno la possibilità di scoprire senza spendere un euro in più il meraviglioso mondo che si cela dietro le HIT più famose ascoltando l’intero album, o dietro i nuovi artisti. Comes With Music permetterà agli appassionati di tutti i generi musicali di esplorare senza confini. Questa è cultura.” Ha dichiarato Paola Maugeri, giornalista e conduttrice televisiva.