Uno storico sorpasso

Warner Music Group oggi ha annunciato che il fatturato digitale della sua storica sub-label “Atlantic” ha sorpassato quello fisico, facendo registrare un 51% di revenues digitali contro il 49% di vendite su supporti fisici. È un sorpasso storico, dato che fin’ora nessuna major aveva ancora registrato un fatturato digitale superiore alle vendite fisiche. Molto rimane da fare per ampliare l’offerta digitale ed espandere un mercato ancora agli albori: tuttavia questi segnali la dicono lunga su quale sia davvero la strada del futuro per quanto riguarda le vendite di singoli ed albums.

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Apple Usa prima nelle vendite dei telefonini

(da Macitynet)

Apple al primo posto nelle vendite di telefoni cellulari in America. Quel che sembrava impossibile, per target e costi di iPhone, viene ora descritto come una realtà dai numeri pubblicati oggi da NPD.

La società di ricerca assegna ad iPhone la corona di vincitore della corsa nelle preferenze di consumatori per il terzo trimestre dell’anno, quello che si è concluso a fine settembre. Il cellulare della Mela ha scalzato dal primo posto il RAZR di Motorola che dominava la graduatoria da tre anni, praticamente dal momento del lancio.

La notizia conquista del primo posto da parte di iPhone è tanto più significativa perché si tratta in sostanza di un solo telefono (anche se venduto in tre varianti), mentre i RAZR sono diversi, come diversi sono i Blackberry Curve che si collocano al terzo posto in classifica. Il fatto che, in ogni caso, il cellulare di Motorola, un telefono tradizionale, sia schiacciato in un sandwich tra due smartphone è un altro degli elementi significativi della ricerca di NPD; probabilmente dietro ad esso si può leggere un cambiamento dei tempi dove la polifunzionalità del telefono e la sua capacità di fare molte cose oltre che semplicemente fare chiamate in voce, sta diventando un fattore nelle scelte.

Anche le preferenze indicate dai clienti americani forniscono qualche conferma. Il 30% dei dispositivi venduti aveva una tastiera QWERTY, quasi il 70% funzionano anche come player di musica MP3. Il 43% di chi ha comprato un nuovo telefono l’ha fatto perché ne voleva uno capace di scattare foto.

In termini pratici, dice NPD, chi sta comprando nuovi telefoni sono coloro che vogliono avere nuove funzionalità. Tra di queste c’è principalmente l’accesso ad Internet, ma sussiste una larga fetta di clienti che non hanno alcun stimolo a passare a dispositivi evoluti e costoro stanno sostanzialmente evitando di cambiare i telefoni. Questo viene visto da NPD come un fattore negativo per gli operatori mobili che stanno cercando di far migrare un grande numero di clienti verso servizi a valore aggiunto.

Statistiche d’accesso su iTunes

iTunes stà conquistando a piccoli passi l’intera audience Giapponese. A conferma di questo c’è il recente rapporto di Comscore che ieri ha confermato che il 40% della popolazione giapponese online ha visitato “un sito d’intrattenimento musicale” (dati relativi ad Agosto). Di questi utenti quasi il 25% ha utilizzato iTunes facendo registrare così la più alta percentuale di utilizzatori del popolare Music Store, superando paesi come l’America, l’Inghilterra, la Francia e la Germania.

Yahoo Music ha avuto il primato di “Negozio più poplare” nel paese, seguito da Sony Connect e SonyBMG Entertainment. Nella lista vi sono poi Goo Music, AOL Music e Neowing.co.jp

Tuttavia i dati rappresentati dagli accessi su iTunes non sono stati deludenti: Comscore ha dichiarato che ci sono stati 13.6 milioni di utenti in Giappone lo scorso Agosto, portando così la penetrazione di iTunes a più del doppio rispetto alla media mondiale (che si attesta all’11.2%). L’America è terza nella classifica dopo Giappone e Uk con una penetrazione del 19.6%.

Ministry of Sound Downloads chiude qui

Recentemente DjDownload (operatore in partnership con diversi brands tra cui il Ministry of Sound Download store) ha annunciato il termine della collaborazione con la nota etichetta inglese.
Nei mesi scorsi Ministry Of Sound ha effettuato diverse operazioni di ristrutturazione al suo interno e un cambiamento di strategia (specialmente quella del suo negozio digitale che da ieri non esiste più) per concentrarsi sui loro propri prodotti e repertori.