7Digital e il DRM-Free con 5 Majors

7Digital annuncia da oggi lintero catalogo delle 5 majors, in formato DRM Free

7Digital annuncia da oggi l'intero catalogo delle 5 majors, in formato DRM Free

Come annunciato da quest’articolo di Distorted Loop, 7 Digital si appresta a vendere in formato DRM Free (per la prima volta in Europa) l’intero catalogo di tutte e 5 le “grandi sorelle”. Una svolta epocale? Forse, dato dal fatto che per il momento neanche il maggiore operatore (iTunes) dispone dell’intero catalogo delle majors totalmente liberalizzato da DRM.

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Steve Jobs e gli altri a Bruxelles: (si parla di Copyright e DRM)

Steve Jobs (nel centro) assieme ai maggiori operatori internazionali di commercio elettronico

Steve Jobs (nel centro) assieme ai maggiori operatori internazionali di commercio elettronico

Nell’incontro avvenuto quest’oggi a Bruxelles con top executives dell’ufficio anti-trust della comunità europea, Steve Jobs (CEO di Apple Computer, Inc.) e, tra gli altri, Mick Jagger dei Rolling Stones assieme ad altri top managers, si sono riuniti allo scopo comune di valutare nuove idee in merito alla semplificazione dell’accesso del mercato musicale online. Questo incontro fà seguito al fatto che diverse associazioni di consumatori (nonchè diversi operatori nel commercio online) lamentano sistemi di copyright troppo restrittivi (con licenze troppo restrittive) e che, di fatto, rendono l’accesso e l’espansione del mercato digitale piuttosto difficile, specialmente all’interno della Comunità Europea.

Jagger e Jobs presiedevano al tavolo assieme al CEO di Alcatel Ben Verwaayen, John Donahoe CEO di Ebay, Bernard Arnault CEO di Luis Vuitton, Roger Faxon CEO di Emi Music Publishing Ltd. e Thomas Houghton dell’associazione Which. Da questa riunione è stato deciso che il leader dei Rolling Stones farà parte di una squadra di super-consulenti nominata dal commissario europeo alla Concorrenza, Neelie Kroes, per lo sviluppo e l’ampliamento dei mercati di musica online: Mick Jagger sarà affiancato – tra gli altri – da John Elkann (nipote di Gianni Agnelli, vicepresidente della FIAT e fratello di Lapo) e dal numero uno della Apple Steve Jobs.

Best Buy acquisisce Napster

Best Buy Logo

Best Buy è tra le prime catene di distribuzione in America e Canada.

Best Buy è emersa nella giornata di ieri per l’acquisizione di Napster per una somma totale di 54$ milioni di dollari. Napster diventerà quindi una sussidiaria della grande catena di distribuzione americana di Minneapolis. I contratti agli executive di Napster (Chris Gorog, Brad Duea e Christopher Allen) sono stati confermati sino al 2012 e nessun cambiamento delle sedi attualmente situate a Los Angeles.

Destra Music

Quest’oggi in un’email pervenutaci, Destra Music (uno dei principali distributori di contenuti musicali online in Australia) ha annunciato che a partire dal prossimo 31 Ottobre chiuderà tutti i suoi music stores, tra i quali JB Hi-Fi, Harvey Norman (Channel Go), ABC e Chaos Digital. Nessun contenuto musicale sarà più accettato da quest’oggi dallo staff tecnico di Destra.

La chiusura di Destra Music segue a ruota quella di Yahoo Music Store che avverrà il prossimo 30 Settembre.

Riflessioni di Panos Panay (Sonicbids)

(articolo da Rockol)

Chi ha ancora bisogno delle case discografiche? In un editoriale pubblicato dal sito HitsDailyDouble.com, il fondatore di Sonic Bids (www.sonicbids.com) Panos Panay suggerisce agli artisti emergenti di cercare piuttosto contratti con i nuovi “mecenati della musica”, aziende e marchi commerciali interessati a investire nei talenti artistici. “Al posto delle case discografiche”, scrive Panay, “nel ruolo di finanziatori come in quello di custodi del gusto popolare, oggi ci sono i grossi brand e quelli di nicchia, accortisi che la musica li aiuta a vendere qualunque tipo di prodotto, si tratti di caffè, elettronica di consumo, bevande gassate, vestiti, videogiochi, borse, servizi finanziari, assicurazioni ecc. Si stima che solo quest’anno, negli Stati Uniti, la spesa di aziende di marchio in sponsorizzazioni di festival musicali, tour e altre campagne promozionali ecceda i 2 miliardi di dollari”. “Ancora più promettente per gli artisti indipendenti”, aggiunge, “è il fatto che gli ultimi anni hanno visto un costante spostamento del denaro degli sponsor verso nomi ‘di nicchia’ che non hanno ancora il profilo pubblico consolidato di gente come 50 Cent o Celine Dion. Perché? Perché sempre di più le aziende si rendono conto di come i giovani consumatori che tanto gli stanno a cuore richiedano autenticità ai marchi che sostengono, un tratto più spesso associato con gli artisti indipendenti e non legati alle major”.
Citando Coca-Cola, Burger King, Converse, Jeep, Fisher-Price, Zippo e Jagermeister tra le aziende che investono su Sonicbids (un sito nato nel 2001 per mettere in contatto gruppi musicali e promoter di concerti e che oggi conta nel mondo 160 mila iscritti tra i primi e 14 mila tra i secondi) Panay arriva alle sue conclusioni: “Perché andare alla ricerca di un contratto discografico quando esistono marchi disposti a investire così tanto senza neppure pretendere una fetta dei vostri futuri guadagni e diritti sul vostro primo progetto musicale? Il mio consiglio? Se la Sony Records bussa alla vostra porta, chiedetegli piuttosto di poter parlare con quelli della Sony PlayStation. Vi porterà molto più lontano e con meno compromessi”.

Statistiche di iTunes Music Store

A seguito dell’evento di ieri tenutosi a San Francisco, Steve Jobs ha diffuso diverse statistiche riguardanti iTunes Music Store.

65 milioni di utenti hanno un’account attivo: ciò rende di fatto iTunes Music Store il più grande distributore di musica, scavalcando distributori fisici tradizionali quali Wal-Mart e Best Buy.

iTunes ora conta oltre 8 milioni e mezzo di brani, 125.000 podcasts, 30.000 episodi televisivi e 2.600 films.

AppStore conta ora oltre 100 milioni di applicazioni scaricate, in un catalogo di 3.000 tra giochi e applicativi per iPhone e iPod Touch. Il 90% degli applicativi è al di sotto dei 10$, mentre oltre 600 sono gratuiti.

L’iPod ha inoltre registrato un 73.4 di quota di mercato nel mercato americano (dati di Luglio 2008), contro l’8.6% di SanDisk, il 2.6% di Microsoft e un 15.4% di altri produttori vari.

Oltre 160 milioni sono gli iPod venduti sino ad oggi.