Napster – Il (ri)lancio

Napster Logo

Da quest’oggi l’intero catalogo di Napster (6 milioni di brani) viene venduto DRM free. 

Di seguito un articolo che riporta la notizia (da WebNews.it)

Da oggi iTunes non è più il music store digitale col miglior catalogo: lo batte Napster che dopo anni di vendita di musica legale nel sottobosco dei music store decide ora di proporsi come un vero concorrente del negozio Apple.

E le caratteristiche del grande “numero 2” le ha tutte. Innanzitutto adesso Napster offre un servizio migliore di iTunes, oltre 6 milioni di canzoni provenienti da tutte le principali etichette musicali del mondo e da quelle indipendenti, brani compressi a 256 Kbps e venduti a 99 centesimi e album a 9 dollari attraverso un’interfaccia compatibile con qualsiasi sistema (perchè web based). Ma soprattutto: nessun DRM di alcun tipo (anche se il vecchio servizio a sottoscrizione continua ad averne).

 

La musica venduta da Napster è libera da costrizioni e leggibile da qualunque device, compreso l’iPod e iTunes. Anzi proprio per farsi forza della posizione dominante del rivalele tracce di Napster potranno essere scaricate direttamente nella libreria di iTunes per chi lo vuole e ce l’ha installato.

Dopo il grande exploit della fine degli anni ’90, quando Napster era sinonimo di illegalità e musica pirata, la compagnia aveva subito tante di quelle cause che si era giocoforza convertita a negozio musicale dopo aver ceduto ad una nuova proprietà. I primi anni non sono stati facili ma anche grazie al successo di iTunes il negozio di Napster viaggiava su cifre rispettabili, ma con un modello diverso: su Napster fino a ieri il modello dominante era nella forma ad abbonamento con il quale poter scaricare a volontà.

Ora il modello di vendita non cambia radicalmente: al sistema all-you-can-eat viene affiancato anche quello tradizionale con la quantità e le cifre promesse dal nuovo annuncio. La dirigenza infatti continua ad esprimere fiducia nel modello di vendita abbracciato in origine, sostenendo che alla lunga sarà sicuramente quel tipo di business ad uscirne vincente.

 

Annunci

America Mòvil

America Mòvil Logo

da Macitynet.it

Toccherà ad America Movil vendere iPhone in America Latina. L’annuncio ufficiale è arrivato alcuni minuti fa direttamente dall’operatore mobile che rappresenta la principale forza nel mercato dellatelefonia cellulare in centro e sud America.

America Movil da tempo veniva indicata come la principale candidata al lancio del telefono in nazioni come Argentina, Messico, Perù, Brasile, tutte nazioni molto importanti per quanto riguarda la telefonia cellulare. L’annuncio di oggi mette fine alle speculazioni e permette di considerare l’assetto di distribuzione di iPhone sotto una nuova luce.

America Movil, azienda del gruppo di Fortune 500, ha 150 milioni di clienti in america Latina e Carabi. Il suo proprietario è Carlos Sim Helù, uno dei più ricchi uomini al mondo. Il suo quartier generale è a Città del Messico paese dove ha ben 51 milioni di linee telefoniche. In sud America ha anche il marchio Claro. La sua principale concorrente nell’area è Telefonica, un’altra delle candidate a conquistarsi l’iPhone.

Ricordiamo che America Movil aveva presentato, con At&T, un’offerta per acquistare una percentuale di Telecom Italia, probabilmente con l’intenzione di mettere le mani su Tim Brasil, prima che si facesse avanti Telefonica.

L’iPhone di America Movil dovrebbe essere la versione 3G. Il lancio dovrebbe avvenire, probabilmente in maniera graduale, entro l’anno in corso.

Con gli annunci di ieri e oggi, Apple in pratica è presente su scala quasi globale con iPhone: Nord America (Usa e Canada) Centro e Sud America (con America Movil), buona parte dell’Europa (carrier nazionali più Vodafone) ed Oceania. Restano fuori tra i grandi paesi solo Russia e Cina, oltre che l’area del lontano oriente, tra i pesi più popolosi: Giappone, Sud Corea, Malesia. Ma in ogni caso il cellulare della Mela sarà presente in tutti i continenti.

 

qTrax (il ritorno)

articolo da Macitynet.it

Forse ricorderete qualche mese fa l’annuncio in pompa magna di Qtrax, che millantò di essere sul punto di lanciare un servizio di download musicale gratuito in accordo con le major, per poi fare subito marcia indietro dopo la secca smentita di queste ultime.

Sembra che ora finalmente l’accordo ci sia, almeno con Universal Music Group, che ha ufficialmente riconosciuto di aver stretto un patto con Qtrax per la distribuzione online del suo catalogo musicale. Le modalità non sono ancora state dettagliate, ma Qtrax ha assicurato che tutti i brani che in futuro saranno scaricati “legalmente e gratuitamente”.

Gli artisti saranno poi compensati per l’utilizzo delle loro opere; la stessa Qtrax ha fatto sapere che sul portale si potranno acquistare prodotti relativi alla musica scaricabile, sebbene non siano stati diffusi ulteriori dettagli in proposito.

Il servizio Qtrax dovrebbe essere lanciato nel 2008, ma non si sa ancora quando; a questo punto non resta che attendere il lancio di questo importante servizio, che potrebbe rappresentare una svolta nel panorama musicale online.