La crescita a 2 cifre di Apple

Il giorno in cui MSN Music annuncia la sua sconfitta e la sua uscita di scena dal mercato dei downloads musicali, Apple dichiara un trimestre record con un +51% rispetto al 2007 sulle vendite di piattaforme Macintosh (2,1 milioni di unità vendute). Le due cose (apparentemente non collegate fra loro) mostrano invece che la “piccola” casa di Cupertino stà guadagnando importantissime quote di mercato, trainata principalmente dalla popolarità dei suoi devices e servizi musicali collegati.

 

La chiusura definitiva di MSN Music

La notizia di seguito riportata, disponibile integralmente su Macitynet.

MSN Music morirà definitivamente dal prossimo 30 agosto e i brani acquistati sul servizio musicale online di MSN non saranno più riproducibili sui dispositivi in uscita dopo il prossimo 30 agosto. 

Brutte notizie per chi ha in passato utilizzato il servizio MSN Music di Microsoft: la società di Redmond ha oggi annunciato che i brani acquistati sul servizio musicale di MSN non funzioneranno più sui dispositivi in uscita oltre il prossimo 30 agosto. Questo significa che chi ha comprato musica da MSN dovrà per forza tenersi il suo vecchio lettore mp3 per poter riprodurre i file audio.

Chi invece avesse la volontà (o necessità) di aggiornare il proprio dispositivo musicale, sarà costretto ad abbandonare i propri acquisti, ormai pagati. Valutando i tempi di obsolescenza della tecnologia odierna, Microsoft ha praticamente assegnato una data di scadenza alla sua musica distribuita via MSN, che va più o meno dai 3 ai 5 anni.

Sicuramente un motivo di risentimento da parte di tutti coloro che hanno approfittato del servizio, lanciato nel 2004 per contrastare l’iTunes Store di Apple, ma abbandonato nel 2006 dopo l’uscita di Zune e del suo Zune Store.
La ragione dietro all’annuncio di Microsoft non è nota, ma è molto probabile che i consumatori decidano di farsi le loro di ragioni. 

eMusic – Statistiche

(da Macitynet)

eMusic tocca i 200 milioni di download. Il “record” del sito che vende prevalentemente musicaprodotta da gruppi e cantanti indipendenti in formato MP3 non protetto è stato annunciato nel corso della giornata di ieri a distanza di circa 5 anni dal lancio del servizio. eMusic in più occasioni ha tenuto a ribadire di essere il secondo servizio al mondo per la vendita di singole tracce. Anche recentemente in occasione di alcuni articoli di stampa che hanno messo in luce i successi di Amazon, i vertici della società hanno ribadito il loro secondo posto dietro ad iTunes.

Se quanto sostiene eMusic corrisponde alla realtà dei fatti può sicuramente essere interessante notare che Apple ha recentemente fatto sapere di avere raggiunto i 4 miliardi di canzoni e di essere attualmente il primo rivenditore di musica sul mercato americano avendo anche battuto Wal-Mart.

eMusic, rinfocolando la polemica contro Amazon e tutti i giornalisti che continuano a mettere i luce i risultati della società di Bezos, ribadisce di avere venduto 40 milioni di brani dal lancio del negozio di musica digitale concorrente e di avere raddoppiato le vendite (da 100 a 200 milioni) nella metà del tempo impiegata per passare da 0 a 100 milioni. Attualmemte eMusic venderebbe circa 7 milioni di canzoni al mese.

Ricordiamo che eMusic opera, anche in Europa dove è disponibile in 27 nazioni, con una formula particolare. Chi acquista paga una sorta di “abbonamento” che gli permette di comprare un certo numero di canzoni. Al contrario Apple e Amazon vendono prevalentemente canzoni singole.

eMusic Logo

Remix 2.0

Sarà l’innovazione dei Radiohead, sarà la loro capacità di formulare nuove idee, fatto sta che i Radiohead sono capaci di attrarre fans (e compagnie multinazionali) e creare un’idea quale quella di remixare i brani dei Radiohead, scaricandone le parti singole direttamente da iTunes Music Store. Un incontro fans/remixer/produttori incredibilmente concreto e certamente avanguardistico, persino per i mercati americani. 

Radiohead logo