iPhone in Gran Bretagna

iPhone and O2

O2 parla di iPhone e lo descrive come il cellulare di maggior successo mai lanciato in Gran Bretagna. Il telefono della Mela ha il tasso più alto di soddisfazione, la minor percentuale di restituzione e il record nei profitti generati. In una parola: è la gallina dalle uova d’oro. Leggi di più in questo articolo di Macity.

Il secondo music store al mondo? iTunes.

In un mondo dove l’utente medio può trovare illegalmente contenuti su base giornaliera, iTunes Music Store ha scalato ogni record ed è diventato il secondo posto più frequentato per l’acquisto di musica legale, appena dopo Wal-Mart (la catena di distribuzione più famosa in USA). Lo studio è stato pubblicato dall’NPD Group.

La nota casa di ricerche fà inoltre notare che circa 29 milioni di consumatori (o se preferite, il 10% di tutte le persone che acquistano musica negli Stati Uniti d’America) ha acquistato regolarmente musica attraverso servizi a pagamento e più spesso presso iTunes Music Store. Una crescita di 5 milioni di utenti in più rispetto al 2006 e che ha visto la maggioranza di vendite presso un target che và dai 36 ai 50 anni. Questo stesso segmento ha fatto segnare vendite maggiori di riproduttori Mp3, in primis l’iPod.

Dallo stesso studio condotto dalla NPD, si possono trarre altri interessanti dettagli.

Il 48% dei teenagers americani (1 su 2) lungo tutto il 2007 non ha acquistato un CD fisico: questo da imputare alla facilità con cui tramite programmi di P2P si possono scaricare contenuti gratuitamente e alla progressiva scomparsa del CD come formato di vendita.

Wireless ovunque con i palloni sonda…

(da Onemobile.it)

Si tratta dell’idea avanzata da Jerry Knoblach, CEO di Space Data, azienda americana specializzata in aerostati ad alto contenuto tecnologico.

Secondo Knoblach, i palloni sonda sarebbero la chiave per portare i servizi wireless nelle zone rurali difficilmente raggiungibili dai sistemi di comunicazione via cavo. Il lancio di un singolo pallone garantirebbe la copertura per 24 ore e costerebbe alla società, soli 30€, la commissione pagata per ciascun lancio agli agricoltori ingaggiati appositamente sul posto, per lanciare ogni 24 ore delle nuove sonde.

Se il team di lancio sarà composto dagli agricoltori di zona, il recupero della parte elettronica delle sonde, sarà affidato ad un gruppo di appassionati di hiking che, GPS alla mano, per la cifra di circa 65€ si occuperà di localizzare e recuperare il prezioso carico piovuto dal cielo.

Come abbiamo detto, il ciclo di vita dei palloni sonda si aggira attorno alle 24 ore dal momento del lancio. Trascorso questo periodo di tempo, le componenti elettroniche vengono sganciate dal pallone vero e proprio e planano fino a terra. Il destino del pallone è quello di esplodere, entro le 24 ore successive e disperdersi nell’ambiente.

Sebbene Space Data affermi che i suoi palloni sono altamente biodegradabili, tanto da paragonarli ad una foglia caduta, la dispersione del lattice di cui sono composti, nell’ambiente, lascia perplesse le associazioni animaliste, secondo le quali i resti potrebbero essere ingeriti da animali causandone la morte.

Di certo si tratta di una idea interessante e così sembrerebbe pensarla anche Google che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere interessata all’acquisto dell’intera società.

MySpace Online Store?

MySpace Logo 

Tra i vari rumors che corrono in rete c’è sicuramente spazio per il negozio online di MySpace che (stando a questi rumors) potrebbe vedere la luce tra la prima metà del 2008.Il servizio potrebbe supportare entrambi i modelli di business di vendita:Musica in streaming gratuito (con pubblicità) o il più tradizionale download in Mp3 (senza DRM).Detto questo, alcuni operatori fanno notare che in vista della causa legale esistente tra Myspace (Fox Interactive) e il gruppo Vivendi Universal (per violazione di copyright), tale servizio non riuscirà ad avere un’impatto tra i consumatori. 

iPhone il 26 Febbraio con TIM?

Secondo quanto riportato oramai da parecchi blogs, siti di rumors più o meno ufficiosi, il “melafonino” dovrebbe sbarcare finalmente in Italia entro questo mese. Sia Apple che Telecom terranno (rispettivamente a Londra e all’Eur a Roma) il prossimo 26 Febbraio un evento “a porte chiuse” ed entrambe non hanno diramato alcun tipo di dettaglio. Che le due cose siano collegate oppure no, lo si potrà scoprire molto presto.

Statistiche della pubblicità tradizionale (da Corriere.it)

Il tramonto della vecchia réclame televisiva

Secondo uno studio la pubblicità televisiva sta perdendo fascino ed efficacia

 

STATI UNITI – E dire che a volte le pubblicità televisive sono quasi più interessanti e meglio congegnate di molti programmi che la vecchia televisione propina agli utenti: eppure secondo le aziende e i pubblicitari lo spot sul piccolo schermo è in declino, funziona sempre meno e l’utente non viene catturato più di tanto.

LO STUDIO – I dati provengono dall’Associazione Nazionale Pubblicitari americana e da Forrester Reasearch che hanno sondato le opinioni di 78 aziende del settore a riguardo del potere suggestivo delle varie forme di pubblicità. Per il 62 per cento di loro la réclame televisiva ha perso parecchio appeal rispetto a due anni fa e l’87 per cento dei rispondenti ha dichiarato che quest’anno spenderà più nell’advertising online.

NUOVE STRADE – E’ emersa inoltre una tendenza generale e prevedibile a cercare nuovi formati e nuovi linguaggi. In realtà lo sforzo che i venditori stanno facendo è diretto a trovare nuovi modi, grazie alle nuove tecnologie, di raggiungere lo stesso bacino di utenti che guardano la televisione e che fino a non molto tempo fa si facevano catturare dagli spot tv. Insomma: chi sono gli eredi dei fan del carosello e come si possono agganciare?

Il cellulare come portafoglio

Telecom Italia logoTelecom si appresta infatti a lanciare (o meglio a rilanciare) il concetto di borsellino elettronico nella vita di tutti i suoi clienti, abbinando il pagamento al telefonino degli abbonati al servizio.

Previo accordo con la propria banca, sarà possibile associare al proprio numero di cellulare le funzioni di carta di credito oppure di debito (la ricaricabile in stile Postepay). In questo modo sarà possibile effettuare pagamenti di ogni tipo, che si tratti di un biglietto del tram o dell’aereo, semplicemente digitando sulla tastiera del telefonino e attingendo dal proprio conto corrente.

Per consentire questo tipo di servizi sarà necessario inserire dei codici e delle password apposite, oltre a dotarsi di una SIM card opportunamente modificata con un chip integrato che consenta una autenticazione sicura. Per tenere sotto controllo i movimenti, inoltre, sarà messo a disposizione un Mobile Wallet, vale a dire un portale web accessibile da cellulare dove poter consultare tutte le informazioni sui pagamenti effettuati. Dallo stesso Mobile Wallet sarà anche possibile effettuare operazioni di online banking, quali pagamento di bollettini e bollette.

Presto musica legale in Cina?

Google Logo
Come fare breccia in un mercato dominato al 90 % dalla pirateria e lasciare il segno? La risposta di Google, prossima al lancio di un servizio musicale in Cina in associazione con il sito di download (legale) Top100.cn, si concretizza in un tentativo di combattere i pirati sul loro stesso terreno, quello della musica gratis: pagata, in questo caso, dagli inserzionisti pubblicitari, secondo un modello che in tutto il mondo sta prendendo piede (l’offerta gratuita attrae traffico sul sito, e così anche gli investitori sono contenti). La major Universal Music, che già collabora con Top100.cn per un servizio a pagamento, si è già detta interessata a partecipare all’iniziativa che coinvolgerebbe anche EMI e Sony BMG. In questo modo Google spera di intaccare la supremazia del motore di ricerca Baidu che, a dispetto delle denunce in tribunale da parte delle major (vedi News), continua imperterrito a fornire link a siti che consentono il download pirata di brani musicali. Insieme a Top100cn, la società americana conta di offrire allo sterminato pubblico cinese mp3 gratuiti (ma provvisti di watermark) e servizi a pagamento come il download di suonerie e la possibilità di acquistare biglietti per concerti.

Jamba e la musica DRM Free

Jamba LogoLa società di servizi su cellulare Jamba di proprietà del gruppo Fox Interactive (conosciuta come Jamster in USA) ha comunicato che presto distribuirà musica per PC e telefonino priva di DRM. Sarebbe la prima società impegnata nei servizi per apparti mobili ad abbandonare i sistemi di protezione su file musicali.

Jamba offrirà la doppia opportunità di scaricare musica da computer, nel tradizionale formato mp3, oppure sul proprio cellulare, nel formato AAC+, più leggero e meno “ingombrante” come tipologia di file multimediale.

Il prezzo dei singoli brani dovrebbe sempre essere di 79 centesimi di euro, invariato rispetto alle versioni con DRM. Inizialmente la novità sarà disponibile solo in Germania, per poi espandersi a macchia d’olio su tutto il continente europeo. Nessuna notizia, invece, per gli USA.

Jamba si propone sicuramente come concorrente di Apple su apparati mobili; anche la Mela offre musica acquistabile da iPhone attraverso il suo Wi-Fi store, ma è un servizio legato esclusivamente ad iPhone (quindi a T-Mobile, Orange, O2 e AT&T) e ad una connessione Wi-Fi.
Jamba, invece, è accessibile da diversi modelli e marche di telefonini tramite una normale connessione su rete cellulare.

Yahoo e Rhapsody

Grazie ad un accordo fra RealNetworks e Yahoo! Il servizio musicale di Yahoo! Music Unlimited, sarà sostituito dal negozio musicale Rhapsody, proprietà di Real.

Continuano i movimenti in rete nel campo della musica online: Yahoo! e RealNetworks, hanno stretto un accordo secondo cui la piattaforma musicale della Y esclamativa, Yahoo Music Unlimited, sarà sostituita da Rhapsody di Real, uno dei principali concorrenti di iTunes Music Store.

Gli abbonati all’ormai morente piattaforma di Yahoo! potranno sfruttare Rhapsody per un periodo di tempo limitato, dopo il quale saranno probabilmente costretti a creare un account per il servizio di Real.

Diversa anche la strategia commerciale: Yahoo Music Unlimited garantisce la possibilità di scaricare un numero illimitato di brani fino alla scadenza della propria sottoscrizione con prezzi vantaggiosi, partendo dagli 8,99 Dollari al mese, fino a 5,99 per chi si abbonava immediatamente per una anno. Diversamente il costo di Rhapsody parte dai 12,99 Dollari al mese.

I programmi futuri prevedono un serio investimento, come prevedibile, su un modello commerciale basato sulla pubblicità online, oltre ai servizi già offerti da Yahoo, come web radio e musica in streaming.

Nel frattempo Yahoo inizierà ad integrare Rhapsody all’interno del suo portale online. Per finire citiamo l’acquisizione da parte di Sunnyvale di FoxyTunes, un plug-in per browser che permette di effettuare ricerche musicali online, e un Web media player da poco inaugurato.

Ad oggi Rhapsody dovrebbe contare circa 2,75 milioni di abbonati, cifra che ha buone probabilità di salire grazie a questo nuovo accordo.

I ragazzi americani e il consumo di musica online

NPD Logo Ieri è stata diffusa una ricerca dell’NPD Market Research sul consumo della musica online in Usa da parte di ragazzi dai 9 ai 14 anni. La ricerca stima che fino al 70% di questi scarica musica ogni mese. Di questi quasi la metà adopera iTunes Music Store (49%), mentre un 26% utilizza Limewire. MySpace raggiunge la terza posizione in fatto di downloads musicali (16%). La ricerca di NPD ritiene inoltre che il fattore cruciale secondo il quale i ragazzini scaricano in rete contenuti illegali, sia dovuto alla mancanza di supervisione da parte dei genitori. Di fatto due terzi dei ragazzini che usano Internet lo fanno senza essere controllati dai propri genitori.

Ricerche ulteriori su questi dati suggeriscono inoltre che l’industria musicale può fare ancora molto per promuovere specifiche modalità per scaricare contenuti, attraverso canali legittimi e attraverso modi di pagamento quali le carte-regalo, conti pre-pagati o attraverso operazioni pubblicitarie che permettano il download in modo gratuito.