Qtrax

AGGIORNAMENTO: (da Repubblica)
Qtrax non parte, gli accordi con le major discografiche non sono stati firmati, il download della musica gratis non è ancora entrato nell’era della legalità. Il colpo di scena è avvenuto questa mattina, quando un comunicato ufficiale della Warner arrivava a gelare gli entusiasmi che ieri si erano accesi: “La Warner non ha autorizzato l’uso dei suoi contenuti per il servizio annunciato da Qtrax”.E dopo la Warner anche la Universal e la Emi hanno negato di avere siglato accordi con l’azienda americana, affermando che le trattative sono tutt’ora in corso. Klepfizs, il boss della Qtrax che giusto ieri aveva annunciato al Midem la partenza del servizio, oggi ammette che alcuni contratti non erano ancora stati firmati, ma al tempo stesso conferma che i termini degli accordi erano stati ampiamente chiusi e confermati con tutte le aziende.Troppa fretta, insomma, nell’annunciare quella che serbava essere la prima affermazione di un modello, musica gratis e soldi agli artisti e alle case discografiche attraverso la pubblicità, che in molti giudicano essere l’unico in grado di mettere un freno al download gratuito e illegale che domina oggi le reti peer to peer.

Così l’annunciata apertura del sito non è avvenuta, chi si collega a Qtrax.com trova delle belle pagine d’ingresso ma il link per scaricare il software necessario al download e all’uso del sistema è inattivo.
Molti i “rumors” attorno ai motivi del fallimento odierno: il primo, è proprio quello sui drm, sulla possibilità per chi scarica la musica, di poter gestire i file liberamente, cosa sulla quale le major continuano a molti dubbi, anche se da qualche tempo hanno accettato di distribuire la loro musica in mp3 sul negozio on line di Amazon.

Nessun commento, per ora dalla Bmg, e nessun commento, ovviamente, dagli stessi responsabili di Qtrax.

Che dire…

Di seguito il nostro post di questa mattina:

Qtrax Logo
Godrà dell’appoggio delle quattro major, sarà legale e gratuito, reintrodurrà un DRM meno invasivo, si appoggerà alla pubblicità e sfiderà gli attuali servizi di download musicale a pagamento, primo fra tutti l’iTunes Music Store. Ecco Qtrax, il peer-to-peer a norma di legge. Promosso su tutti i più grandi canali mediatici, Qtrax fà subito guerra ad iTunes, dichiarando a gran voce: “Il futuro siamo noi”. Qtrax sbarcherà mettendo sul mercato del download, con l’appoggio di tutte le major, tra i 25 e i 30 milioni di canzoni. Il servizio si finanzierà principalmente attraverso la pubblicità. Il manager Allan Klepfisz ha assicurato che non si saranno spyware o adware. Il servizio sarà dunque legale e gratuito, anche se naturalmente per poterne usufruire sarà necessario scaricare il software dell’azienda; il software contiene delle pubblicità che saranno visualizzate mentre l’utente cerca o scarica file musicali. Qtrax ha stretto accordi con l’Universal Music Group di Vivendi, Sony BMG Music Entertainment, Warner Music Group e EMI Group; a quest’ultima major appartiene il catalogo dei Pink Floyd.
Detto questo vogliamo aggiungere anche un paio di perplessità:
• La notizia è stata ripresa a gran voce da tutti i media principali (perfino siti di Gossip). Tradotto significa che le 4 majors non hanno solo fornito i loro cataloghi, ma sono coinvolte nel lancio di Qtrax a livello economico, quantomeno d’investimento pubblicitario. Quindi Qtrax non è assolutamente indipendente dalle majors.
• Il formato dei brani è con DRM. Tradotto stà a significare che il brano probabilmente avrà certamente limitazioni non indifferenti per gli utenti finali.
• Il software solo per Windows. Non esiste (per ora) versione per Mac o per Linux.

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