Dicembre 9, 2009
A partire da ieri, iMeem cesserà le sue consuete attività (il sito già reindirizza direttamente su di un apposito profilo MySpace ufficiale) per essere inglobata all’interno di MySpace Music. Ogni playlist creata in precedenza con il servizio iMeem sarà temporaneamente disattivata e quindi reindirizzata all’interno di MySpace.
Imeem è stato un servizio multimediale sociale via internet dove gli utenti potevano interagire tra di loro vedendo, commentando, e condividendo contenuti multimediali (testo, video, audio e immagini). Lanciato nell’Ottobre 2004 iMeem aveva una struttura nella ricerca, nel filtraggio simile a siti di condivisione d’immagini e video come Flickr o YouTube e sin qui ha lavorato su un modello di business basato sulla pubblicità, rendendo l’utilizzo completamente gratuito.
Questa acquisizione segna un altro passo di MySpace volto ad integrare e mantenere una posizione dominante in termini di offerta di servizi gratuiti di streaming audio e video da parte di artisti major ed indipendenti.
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Giugno 11, 2009
In un articolo pubblicato quest’oggi, il Corriere della Sera riprende il blogger Vincenzo Cosenza, il quale ha ricercato e combinato dati provenienti da più fonti (Alexa e Google Trends), creando così una mappa globale sul social networking nel mondo.
Le maggiori evidenze sono:
- Facebook ha quasi colonizzato l’Europa e si appresta ad estendersi ovunque, nel tentativo di spodestare i social network locali
- QQ, domina in Cina e con i suoi 300 milioni di utenti è il più grande social network del pianeta
- MySpace ha perso la sua leadership ovunque
- V Kontakte la fa da padrone nei territori della Russia
- Orkut rimane forte in India e Brasile
- Hi5 resiste in Peru, Colombia, Ecuador e in altre nazioni come il Portogallo, la Mongolia e la Romania
- Odnoklassniki sopravvive in alcune repubbliche dell’ex Unione Sovietica
- Maktoob rimane la più importante community araba
Altri dettagli della ricerca sono disponibili (in lingua Inglese) a questo link.
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MySpace Platforms, facebook, myspace, social networking |
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Marzo 4, 2008
In un interessante articolo pubblicato da Punto Informatico vengono elencati interessanti dettagli sull’evoluzione delle abitudini dei teenagers inglesi.
“Il 30% dei teenager del Regno Unito ruba il tempo ai compiti per svagarsi sulle piattaforme di social networking: è il prevedibile risultato emerso da Digital Entertainment Survey 2008, un’indagine confezionata dalla britannica Entertainment Media Research per Wiggin.
Il Guardian ha subito approfittato per evidenziare gli effetti di questa tendenza sull’industria televisiva. I giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni non solo hanno tradito la TV con Facebook, MySpace e Bebo, ma stanno alimentando indirettamente una rivoluzione nel campo della pubblicità.
Gli inserzionisti, secondo le valutazioni di Wiggin, dovranno al più presto rispondere ai rinnovati consumi mediatici delle persone. Nel rapporto 2008 si spiega infatti che la maggior parte dei telespettatori inglesi di età compresa tra i 15 e 54 anni guarda i programmi solo dopo averli registrati – saltando così con l’avanzamento rapido i “consigli per gli acquisti”. Negli Stati Uniti sono così preoccupati del fenomeno che alcune società stanno sperimentando spot “rallentati”, così che durante lo skipping si ricrei una sorta di fruizione pubblicitaria normale. Senza contare naturalmente le nascenti soluzioni tecnologiche di “tutela” del consumo pubblicitario.”
Leggi il resto dell’articolo a questo indirizzo.
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MySpace Platforms, myspace, social networking | Messo il tag: social, teenagers, uk |
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Pubblicato da wondermark
Ottobre 11, 2007

Certi che la battaglia sarà sempre più tra questi 2 networks (e chissà il futuro cosa ci riserverà), presto il network di Fox lancerà MySpace Platform, riunendo così tutta quella serie di widgets e tools di sviluppo che hanno reso Facebook un social network più innovativo e aperto, rispetto a quello di Murdoch. Chi conquisterà maggiore popolarità?
Nel frattempo è consigliata una lettura di questo articolo di Punto Informatico.
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MySpace Platforms, MySpace vs Facebook, facebook, myspace, social networking, technology, widgets |
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Pubblicato da wondermark
Settembre 19, 2007
Ancora una volta Punto-Informatico pubblica un interessante articolo riguardante la strategia di News Corp. in merito all’advertising utilizzato su MySpace.
L’articolo è disponibile a questo indirizzo.
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advertising, myspace, social networking, viral marketing |
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Pubblicato da wondermark
Settembre 4, 2007
Pochi giorni fa MySpace ha superato la quota di 200 milioni di utenti registrati. Una cifra (e un database d’informazioni sensibili) davvero enorme. Un circuito nato principalmente per promuovere musica (se si considera il progetto originale, MySpace doveva essere principalmente una comunity di musica) oggi diventato qualcosa di più che solo un portale musicale e diventato anche la meta di gran parte della popolazione occidentale, che si connette almeno 2 volte al giorno. Un affare acquistarlo per 580 milioni di dollari, qualche tempo fa: pare oggi valga qualcosa come 15 miliardi (di dollari).
In America e in Uk un’artista che ha più di 100.000 “friends” viene considerato “hot” dagli A&Rs locali. Si firmano contratti importanti per questo.Diverse persone stanno acquistando brani da artisti che probabilmente non avrebbero mai visto da nessun’altra parte, se non su MySpace.
E sempre più iniziative musicali crescono, dal live all’etichetta MySpace Records: si potrebbe azzardare e dire che iTunes e MySpace hanno certamente salvato le chiappe di tanti A&Rs ed Executives che altrimenti si sarebbero trovati a spazzare le strade di notte. (La lista degli A&Rs che spazzano le strade, oggi è comunque lunga.)
Il fatto che poi qualcuno raccolga dati sensibili per propinarci la sua linea editoriale (quella di Fox nella fattispecie) è “la quota d’iscrizione” da pagare. D’altraparte se si vuole ricevere i premi della Fidaty dell’Esselunga, bisogna essere disposti a fornire i dati su cosa ci piace e cosa no: perchè mai non dovrebbe farlo il vecchio Rupert?
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Pubblicato da wondermark