Dj Download chiude i battenti

Novembre 5, 2009

Dj DownloadDj Download, noto negozio online, specializzato nella vendita di contenuti del settore dance/elettronico ha comunicato che cesserà ogni sua attività in vista della liquidazione che avverrà a partire dalla data odierna, nonostante i molteplici tentativi di rimanere sul mercato.

(fonte: legal@djdownload.com)


MySpace vs Facebook – I dati Nielsen di Aprile 2009

Giugno 4, 2009

Gli executive della News Corp. (ossia chi detiene la proprietà di MySpace) spesso presentano MySpace e Facebook come entità in competizione in diversi mercati, con Facebook utilizzato come veicolo di comunicazione e MySpace come veicolo d’intrattenimento. Quale che sia il caso, può essere delineata una linea precisa sul maggiore tempo trascorso su Facebook e sul minore tempo trascorso su MySpace da parte dei naviganti.

Stando agli ultimi dati rilevati da Nielsen Online, i minuti totali spesi su Facebook lo scorso Aprile sono cresciuti del 699% rispetto all’anno scorso. A MySpace, nello stesso periodo, i minuti totali spesi dai navigatori sono diminuiti del 31% rispetto allo stesso periodo del 2008.

Tuttavia MySpace rimane senza dubbio una popolare attrazione, con gli utenti che hanno speso complessivamente 83 milioni di minuti sul sito, in Aprile. Tuttavia, tutti questi minuti sono solo una frazione del tempo complessivo speso dagli utenti su Facebook, che hanno registrato più del triplo dell’ammontare.

Nielsen Online ha inoltre registrato l’incredibile ascesa di Twitter: il tempo complessivo speso sul sito di micro-blogging è salito del 3.712%, con quasi 5 milioni di ore spese lo scorso anno. Queste figure includono solamente le visite a twitter.com, non il suo uso nelle numerose applicazioni di terze parti sviluppate per leggere e rispondere ai vari “Tweets”. Twitter ora sale alla posizione numero 4 dei siti di social network più visitati, stando alle cifre pubblicate da Nielsen.

L’analista Jon Gibs di Nielsen ha espresso in una dichiarazione che “la spirale inversa della fortuna di MySpace dimostra la volubilità dei consumatori online — una storia che è un’avvertimento per tutti i competitori.”

“Ricordate Friendster?” — prosegue Jon. “Ricordate quando MySpace era una forza imbattibile? Nè Facebook nè Twitter sono immuni. I consumatori hanno dimostrato che sono disposti a scegliere e cambiare senza tanti avvertimenti i propri luoghi d’interesse e piuttosto velocemente.”

I social networks, come gruppo d’insieme, sono stati al centro dell’interesse complessivo, stando a Nielsen. Il tempo totale trascorso nei siti sociali è aumentato dell’81% rispetto al 2008.

Detto questo, c’è ancora un’area dove MySpace continua a bastonare Facebook: i video riprodotti. In Aprile, MySpace ha servito il triplo di video streams, comparato allo stesso periodo su Facebook, raggiungendo in questo modo il primo posto come attività di Video Stream sociale su Internet.

Sul fronte del management, News Corp. ha riorganizzato recentemente il proprio organigramma. Jon Miller (ex capo di AOL) ora dirige i suoi sforzi assieme all’ex Facebook Owen Van Natta, ora divenuto CEO di MySpcae.

Senza dubbio la sfida continua!

(Da un articolo di Brand Week disponibile a questo indirizzo.)

Bookmark and Share


Aggiornamento Mercato Digitale

Aprile 24, 2009

Nel 2008 il mercato musicale europeo ha subìto un decremento complessivo in termine di valore del 6,3% (7,31 miliardi di dollari) rispetto all’ultimo anno; le vendite fisiche sono calate dell’11,3% (5,81 miliardi), mentre il digitale è volato a + 36,1% (750,8 milioni di dollari). Questi sono parte dei dati forniti da IFPI nel suo rapporto annuale. Il decremento mondiale è stato stimato nell’ordine dell’8,3% (18,4 milioni di dollari), con il fisico che è calato a 13,83 miliardi (-15,4%). Negli Stati Uniti si è calcolata una diminuzione complessiva del 18,6% (4,98 miliardi di dollari). Il settore del fisico è diminuito del 31,2% (3,14 miliardi), mentre il digitale è cresciuto del 16,5%, raggiungendo un fatturato di 1,78 miliardi di dollari. Solo il mercato asiatico può vantare il segno positivo (+1%), con l’incremento del 26% del digitale (1,06 miliardi) e una perdita del 4,9% (3,6 miliardi) per quanto riguarda il fisico. In America Latina si è registrata una perdita complessiva solo del 4,7% (518,6 milioni di dollari) con il 10,3% di decremento del fisico (430,3 milioni) e l’aumento del settore digitale del 46,6% (62,6 milioni di dollari). IFPI ha riportato inoltre il dato scorporato degli introiti delle case discografiche provenienti dai diritti amministrati dalle società di collecting, che a livello mondiale ha registrato un + 16,2% (802 milioni di dollari), negli Stati Uniti c’è stato un aumento del 133% (54,4 milioni di dollari), e in Europa si sono raggiunti i 576,1 milioni di dollari (+11,3%).


Economia mondiale e industria dell’entertainment

Aprile 16, 2009

In base ad un nuovo sondaggio condotto da NPD il 75% dei consumatori intervistati dichiarano che spenderanno lo stesso ammontare (o aumenteranno la spesa) nei confronti del download digitale. Il 65% spenderà lo stesso o superiore quantità di denaro nell’acquisto di videogames ed il 60% spenderà lo stesso o aumenterà la sua spesa nei confronti dell’acquisto di CD fisici.

“Anche in tempi di tempesta economica, l’industria dell’intrattenimento rimane una categoria di spesa popolare”, ha dichiarato Russ Crupnick, analista di NPD. La musica rimane al terzo posto dopo l’acquisto di video/dvds e videogames. Lo studio riporta che il 51% degli intervistati ha acquistato almeno un DVD o Blue-Ray Disc nello scorso trimestre. L’acquisto di una console o videogame portatile si attesta al secondo posto con il 36% degli intervistati e l’acquisto del CD è al terzo posto con il 31%.


Un’indagine sul consumo di musica in Italia

Marzo 18, 2009

(da Macitynet) iTunes domina in Italia: il 30% di chi compra musica su Internet pensa come primo negozio on line proprio a quello di Apple. La statistica, che premia la strategia di Cupertino, emerge da una ricerca svolta da Strategy Analitytics che ha scandagliato il mercato della penisola, uno dei quattro principali del Vecchio Continente.

Oltre alla percentuale di iTunes (che è quasi il doppio rispetto a quello della immediata concorrente, eBay ferma al 17%), un aspetto interessante che si può notare dal tracciamento delle preferenze, è che i fornitori di accesso su rete cellulare sono collocati appena al 7%. Potrebbe essere la prova concreta che gli sforzi fatti dagli operatori mobili per imporre i loro punti vendita su dispositivo mobile per ora non hanno prodotto effetto. Più in alto si collocano le case discografiche (16%). MTV, nonostante la forza mediatica e la popolarità del marchio si colloca solo al 12%.

Al primo posto di iTunes contribuisce, sicuramente, la popolarità di iPod che anche in Italia è di gran lunga il più venduto dei player musicali. La connessione tra il lettore di Cupertino e il suo negozio sono evidentemente molto forti.

“Come in altri mercati europei – dice a Macity Martin Olausson Director – Digital Media Strategies di Stategy Analiytics- iTunes ha una posizione dominante in Italia. I clienti della larga banda preferiscono iTunes quattro volte di più di quanto non facciano con gli operatori mobili e 10 volte di più di quanto non accada con gli operatori broadband quando si tratta di acquistare musica”.


Il secondo music store al mondo? iTunes.

Febbraio 27, 2008

In un mondo dove l’utente medio può trovare illegalmente contenuti su base giornaliera, iTunes Music Store ha scalato ogni record ed è diventato il secondo posto più frequentato per l’acquisto di musica legale, appena dopo Wal-Mart (la catena di distribuzione più famosa in USA). Lo studio è stato pubblicato dall’NPD Group.

La nota casa di ricerche fà inoltre notare che circa 29 milioni di consumatori (o se preferite, il 10% di tutte le persone che acquistano musica negli Stati Uniti d’America) ha acquistato regolarmente musica attraverso servizi a pagamento e più spesso presso iTunes Music Store. Una crescita di 5 milioni di utenti in più rispetto al 2006 e che ha visto la maggioranza di vendite presso un target che và dai 36 ai 50 anni. Questo stesso segmento ha fatto segnare vendite maggiori di riproduttori Mp3, in primis l’iPod.

Dallo stesso studio condotto dalla NPD, si possono trarre altri interessanti dettagli.

Il 48% dei teenagers americani (1 su 2) lungo tutto il 2007 non ha acquistato un CD fisico: questo da imputare alla facilità con cui tramite programmi di P2P si possono scaricare contenuti gratuitamente e alla progressiva scomparsa del CD come formato di vendita.


Steve strikes again

Gennaio 17, 2008

Il lancio del nuovo MacBook Air (senza dubbio il motivo principale del Keynote di ieri), ha fatto passare quasi in sordina alcuni dati comunicati da Steve Jobs sull’andamento di iTunes Music Store e del nuovo iPhone.

Senza sorprese, lo store della mela si conferma certamente il leader nelle vendite di musica digitale (a Luglio 2007 un report IFPI ha certificato che detiene circa l’80% dell’intero mercato mondiale) e specialmente considerando che da quando esiste, esso ha totalizzato l’impressionante risultato di 4 miliardi di canzoni scaricate.

Lo scorso 25 Dicembre lo store ha segnato il record dei record segnando vendite per oltre 20 milioni di dollari, in un solo giorno.

A fronte di queste cifre da guiness, c’è da analizzare quello che sarà la strategia di Apple per il 2008. Più contenuti (si pensi al noleggio video, disponibile in Europa più tardi nel 2008), più mobilità (si pensi alle applicazioni annunciate sia per i nuovi iPod touch che per iPhone) e certamente confidiamo in una decisa presenza sul mercato in quel settore (il mobile) che ad oggi è inesistente in Italia per quanto riguarda Apple.

Vi sono numerose novità anche per quanto riguarda nuove alleanze che Wondermark stà attuando proprio in questi giorni e di cui daremo notizia prossimamente su queste pagine.


Google vs ITV (e più sostanzialmente Internet vs Tv)

Dicembre 13, 2007

EIIA Logo

In UK i ricavi della raccolta pubblicitaria di Google stanno superando quelli di ITV, il principale canale televisivo commerciale britannico.

Questo indica 2 cose:

• Gli inserzionisti stanno passando da TV a Internet molto più velocemente di quanto si possa immaginare perchè:

• Molti più utenti navigano in Internet di quanto guardino la televisione.

Tale osservazione è inoltre confermata dal recente rapporto pubblicato da EIAA (European Interactive Advertising Association) e riassunto in queste cifre:

In breve

· 169 milioni di persone online in 10 paesi europei, 18.6 sono italiani

· Crescita di internauti italiani anno su anno: +12%

· Nel nostro paese il 37% dei navigatori trascorre più di 16 ore a settimana online

· 5 i giorni mediamente spesi su internet in una tipica settimana italiana

· Il 42% degli utenti Internet frequenta siti di social networking

· 8 europei su 10 usano collegamenti in banda larga. Il 73% degli utenti italiani

             
         


Universal vuole la guerra

Ottobre 14, 2007

Universal vs Apple

Da tempo Universal Music manifestava insofferenza per le condizioni (a suo dire) sfavorevoli tra Apple e la stessa Major.
Ora Universal lancia “Total Music”…un concetto che ha dalla sua il fatto di distribuire quasi gratis (5 dollari al mese) la musica, assieme però ad un hardware da acquistare a parte.

La domanda da porsi è: abbiamo bisogno di un altro Mp3 player?

In Universal si sono resi conto che l’iPod non è l’unica carta di Apple da qui ai prossimi anni?

Ad ogni modo questo articolo di Macitynet offre un’ampia veduta della cosa.