Novembre 2, 2009
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Pubblicato da wondermark
Ottobre 21, 2009
Diverse agenzie e fonti di notizie stanno diffondendo la notizia che Google lancierà a breve un servizio musicale, si parla addirittura entro la settimana prossima. Alune fonti speculano sul nome: Google Music, Google Audio, Google OneBox. Dalle prime indiscrezioni il servizio sarà basato su streaming musicale, piuttosto che download musicale.
Wired e TechCrunch sembrano aver ottenuto le migliori informazioni, grazie a Eliot Van Buskirk che riporta che Google “non diventerà un negozio musicale, ma offrirà estese possibilità di ricerca musicale, con una funzione di streaming delle opere, primo tra diversi possibili portali verticali che integrano offerte di ricerca online. Cercare un’artista o una canzone farà apparire un box apposito (da cui il possibile nome “OneBox”) con un link che riporta risultati in streaming da servizi quali LaLa o iLike.
Buskirk aggiunge inoltre che alcune etichette sarebbero nel processo di raccogliere i propri contenuti, inclusi i video, ma non è ancora chiaro se servizi aggiuntivi quali iLike o LaLa faranno parte del servizio di Google.
Maggiori informazioni, non appena saranno disponibili!
**Aggiornamento:
A Hollywood, Mercoledì prossimo presso i leggendari Capitol Studios di North Vine Street, sarà tenuto un evento speciale organizzato da iLike e LaLa: ospiti speciali i One Republic, membri dei Linkin’Park, Sunrise ed altri. Questo evento sembra collegarsi con tutte le indiscrezioni fin’ora circolate nei maggiori siti e blog musicali in merito a “Google One Box”.
*** Aggiornamento del 22/10/2009:
Come le varie indiscrezioni sembrano prendere forma in più valide notizie e fatti concreti, il servizio musicale Google non pare essere un vero e proprio servizio in sè: piuttosto un’integrazione a Google in termini di risultati di ricerca musicali che potranno apparire assieme a 30 secondi del clip di un determinato brano (ad es.: cercando su Google la canzone “Thriller” si potrà avere come primo risultato uno streaming da 30 secondi e link diretti per l’acquisto del progetto, forniti dai servizi di iLike/MySpace, LaLa.com)
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Pubblicato da wondermark
Settembre 15, 2009

Google Fast Flip
(da Corriere Mediablog)
Una nuova importante tappa nella querelle tra Google e gli editori: il motore di ricerca di Mountain View lancia un nuovo servizio, Fast Flip, in partnership con le principali testate americane. Questa volta, contrariamente a quanto avviene con Google news, i ricavi pubblicitari saranno condivisi.
Al progetto partecipano il New York Times, il Washington Post, Salon, Newsweek, ProPublica ed altre testate. Se Fast Flip funzionerà verrà esteso anche al mercato europeo.
L’iniziativa di Google è importante perché sancisce un principio: se la rete deve essere libera e i contenuti gratuiti per gli utenti, allora è necesario che i ricavi commerciali ricadano anche su chi produce i contenuti.
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Pubblicato da wondermark
Giugno 4, 2009
A San Francisco, durante la conferenza per sviluppatori Google I/O, Lars Rasmussen (Software Engineering Manager di Google) ha presentato in anteprima Google Wave, una nuova piattaforma per la comunicazione e la collaborazione online che aspira a rivoluzionare la posta elettronica tradizionale con una connotazione decisamente molto più «social». L’annuncio arriva, non a caso, nel giorno del lancio ufficiale di Bing, il motore di ricerca che Microsoft propone come primo antagonista di Google.
UN’ONDA PER COMUNICARE – «Come sarebbe la posta elettronica se fosse stata inventata oggi?». Questa è l’idea da cui è partito il progetto di Wave. L’Onda di Google, per ora disponibile in versione beta solo per un numero ristretto di sviluppatori, punta a favorire l’interazione online degli utenti attraverso un’unica piattaforma che integra l’e-mail con la chat, unificando la possibilità di dialogare, scambiare foto, video, mappe, documenti e altro ancora. Tutte le persone invitate a unirsi alle stessa «onda» si troveranno a lavorare nello stesso ambiente virtuale, portando contributi immediatamente visibili anche a tutti gli altri partecipanti e comunicando in tempo reale in uno stesso ambiente, come se si trovassero allo stesso tavolo. Come ha dimostrato Rasmussen, impostando un messaggio di posta sarà possibile modificare il testo in modo collaborativo (una sorta di Google Docs molto più evoluto), aggiungendo commenti, risposte e utilizzando diversi strumenti di comunicazione. Inoltre, attraverso la funzionalità playback è sempre possibile vedere come le conversazioni e i contenuti di una wave si sono sviluppati passo dopo passo e, ad esempio, ripristinare uno stadio precedente.
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COLLABORAZIONE E REAZIONI – Google Wave inoltre sarà integrabile, in modo fluido – come suggerisce il nome – con il resto del web: gli sviluppatori potranno utilizzare le Api aperte di Google per incorporarlo in altri siti, blog o costruire applicazioni interoperabili con esso. Le conversazioni su Wave relative alle immagini di un blog, potranno quindi apparire anche sul blog stesso. L’integrazione è anche tra i diversi dispositivi, tra cellulare e computer ad esempio. È in progetto anche una versione open source, che sarà pronta tra qualche mese. La presentazione ha già raccolto centinaia di commenti dalla rete: dilaga l’entusiasmo di molti che fremono nell’attesa di testare personalmente il nuovo progetto, ma si fanno spazio anche le prime critiche. C’è chi definisce Wave un ennesimo esercizio di vanità e di arroganza di Google, sottolineando come alcuni progetti in passato siano stati lanciati come grandi innovazioni per poi essere abbandonati mesi dopo. Il blog di Fast Company critica addirittura punto per punto le qualità magnificate dagli sviluppatori, come il fatto di rendere immediatamente visibili a tutti le modifiche a un testo; ciononostante però scommette sul successo del prodotto (che secondo le indiscrezioni sarà disponibile a tutti entro fine 2009) confidando nel fatto che Google raramente si è sbagliato sui suoi prodotti.
(fonte: Corriere della Sera)
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Pubblicato da wondermark
Aprile 22, 2009
(articolo del Corriere della Sera del 22/04/09)
Le proprie informazioni personali, gli indirizzi e-mail, i contatti su Facebook e sugli altri social network, le foto su Flickr, l’indirizzo del proprio blog, i video su Youtube: tutto a portata di clic, in una sorta di biglietto da visita pubblicato sul web. Si tratta di “Google profiles“, un servizio attivo già da qualche tempo che il colosso di Mountain View ha però deciso di rilanciare con forza. Una delle novità è che ora le pagine personali gestite dagli utenti (per adesso quelli americani) appariranno anche tra i primissimi risultati legati alle ricerche “nominali”: digitando “Jon Weber” su Google, ad esempio, appariranno anche i profili gestiti dai vari “Jon Weber” sparsi per il mondo (e che siano stati resi pubblici). «Non è un segreto che molti di noi cercano il proprio nome o quello di qualcun altro su Internet» si legge sul blog ufficiale della società. «Ma facendo una ricerca del genere, non sempre i risultati visualizzati rappresentano ciò che vorremmo che la gente sapesse di noi. Noi desideriamo migliorare questo aspetto e offrire agli utenti maggiore controllo».
INDIRIZZO – Già nei giorni scorsi, Google aveva lanciato la possibilità di personalizzare l’indirizzo web del proprio profilo: non più una sequenza “impresentabile” di caratteri e numeri, ma – riprendendo l’esempio precedente – un più semplice www.google.com/profiles/jonweber. Poi è arrivata la scelta di offrire ai singoli profili maggiore visibilità sul motore di ricerca. Una sfida aperta a Facebook? Non proprio, per il momento. Ma la decisione potrebbe preludere a un ulteriore potenziamento del servizio.
MICROSOFT – Del resto, la crescente popolarità dei social network ha attirato l’attenzione di tutti i principali big della Rete. Non appare un caso che parallelamente anche Microsoft abbia deciso una mossa simile, incorporando in “Windows Live” gli aggiornamenti provenienti da oltre 20 dei più importanti social network, tra cui Digg, Facebook, MySpace (disponibile nei prossimi mesi) e, per l’Italia, Dada – The Music Movement. Un modo, si legge nel comunicato ufficiale, per rendere più semplice agli utenti la gestione della propria “vita digitale”. In pratica, attraverso un unico “hub” in Windows Live, i navigatori potranno tenere d’occhio più facilmente i contatti, i profili e gli aggiornamenti dei propri amici sui vari social network. L’obiettivo finale, a quanto pare, è la convergenza di tutte le nostre attività sulla Rete.
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Pubblicato da wondermark
Febbraio 14, 2008

Come fare breccia in un mercato dominato al 90 % dalla pirateria e lasciare il segno? La risposta di Google, prossima al lancio di un servizio musicale in Cina in associazione con il sito di download (legale) Top100.cn, si concretizza in un tentativo di combattere i pirati sul loro stesso terreno, quello della musica gratis: pagata, in questo caso, dagli inserzionisti pubblicitari, secondo un modello che in tutto il mondo sta prendendo piede (l’offerta gratuita attrae traffico sul sito, e così anche gli investitori sono contenti). La major Universal Music, che già collabora con Top100.cn per un servizio a pagamento, si è già detta interessata a partecipare all’iniziativa che coinvolgerebbe anche EMI e Sony BMG. In questo modo Google spera di intaccare la supremazia del motore di ricerca Baidu che, a dispetto delle denunce in tribunale da parte delle major (vedi News), continua imperterrito a fornire link a siti che consentono il download pirata di brani musicali. Insieme a Top100cn, la società americana conta di offrire allo sterminato pubblico cinese mp3 gratuiti (ma provvisti di watermark) e servizi a pagamento come il download di suonerie e la possibilità di acquistare biglietti per concerti.
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Pubblicato da wondermark
Dicembre 14, 2007

Come ogni anno Google pubblica la lista di parole più cercate (o a più alta crescita di popolarità) così come la lista di parole che hanno perso di popolarità sul proprio motore di ricerca.
I risultati vengono pubblicati qui di seguito:
Le parole che hanno avuto più veloce popolarità e più cercate (Mondo):
- iphone
- badoo
- facebook
- dailymotion
- webkinz
- youtube
- ebuddy
- second life
- hi5
- club penguin
Le parole che hanno avuto più veloce popolarità e più cercate (USA):
- iphone
- webkinz
- tmz
- transformers
- youtube
- club penguin
- myspace
- heroes
- facebook
- anna nicole smith
Le parole che hanno perso di popolarità e più velocemente scomparse (Mondo):
- world cup
- mozart
- fifa
- rebelde
- kazaa
- xanga
- webdetente
- sudoku
- shakira
- mp3
Un esaustivo report di questa classifica è disponibile qui.
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Pubblicato da wondermark